RAPPRESENTATIVA

I CAMPIONI SIAMO SEMPRE NOI

Ri-battuta la Garfagnana anche nella finale tricolore

I CAMPIONI

RAPPR. EMPOLI RAPPR. GARFAGNANA
Allenatore: Alano Galligani Allenatore: Michele Poli
1) LELLI 1) BIAGIONI
2) SCHERILLO (65′ Laschetti) 2) SALETTI
3) SQUARCINI 3) TOLAINI
4) DI MARINO 4) GRASSI S.
5) PIGNATARO 5) BURIANI
6) MORELLI 6) FABBRI
7) CIAMBOTTI 7) BORGHESI
8) BARTOLI (55′ Bassi) 8) TERNI
9) CAPRIOTTI (70′ Bartolotti) 9) MONELLI
10) BENDO (50′ Cavallini) 10) REMASCHI
11) PASSARIELLO (60′ Mariti) 11) DI BARTOLOMEO
A DISPOSIZIONE A DISPOSIZIONE
12) VITI 12) ANGELINI M.
13) BASSI 13) PIOLI
14) LASCHETTI 14) MASOTTI
15) CAVALLINI 15) GRASSI A.
16) MARITI 16) ANGELINI P.
17) BARTOLOTTI 17) POLIDORI
18) 18) LEMMI

THE MAN OF THE MATCH: Andrea Cavallini (Scalese) – Grandissimi impatto sulla gara, cambia ritmo alla nostra Nazionale e si rende più volte pericoloso davanti fino all’apoteosi del gol-vittoria in pieno recupero.

RAPPR. EMPOLI – RAPPR. GARFAGNANA 2-1 (Capriotti, Cavallini / Monelli)

Da Rimini a Montesilvano, un anno dopo sono sempre le stesse maglie ad alzare al cielo la coppa per i campioni nazionali. In un’altra finale tutta toscana, dopo Valdera anche la Garfagnana si inchina nuovamente alla Nazionale dell’Empolese-Valdelsa. E si, sono proprio i ragazzi del C.T. Alano Galligani, entrato di diritto nella storia del calcio maggiore dopo aver vinto quasi tutto quello che poteva vincere in questi ultimi dodici mesi, a salire ancora una volta sul tetto d’Italia al termine della rassegna nazionale per rappresentative  2016 in terra abruzzese. Per il Comitato di casa nostra è il sesto titolo dopo quelli conquistati nel 2002 a Trepuzzi (Le), nel 2004 a Montecatini, nel 2005 a Catania, nel 2008 a Montesilvano e appunto nella passata stagione a Rimini. A distanza di 11 anni, poi, gli azzurri ripetono l’impresa di vincere per due volte consecutive, oltre che allungare il prioprio bilancio positivo contro Garfagnana. Adesso, dopo il quarto scontro diretto negli ultimi due anni, il bilancio parla di 3 vittorie azzurre ed una sola garfagnina nella semifinale regionale dell’anno scorso. Rispetto all’impresa del 2015 sono rimasti solo capitan Squarcini, Scherillo, Morelli, Bartoli, Capriotti, Bartolotti e Viti a testimonianza che il bacino da dove il c.t. Galligani può pescare è davvero ampio e di grande qualità. Ancora di più, però, va sottolineato lo spirito di gruppo che esiste all’interno di questa Nazionale e la mentalità con cui ormai chiunque viene chiamato in causa scende in campo fin dal primo minuto. Una crescita ed una maturazione di tutti questi ragazzi, che poi porteranno inevitabilmente anche nei loro club a chiusura di un cerchio che dimostra il grande lavoro fatto in questi anni su questa rappresentativa, riportandola ad essere il fiore all’occhiello del nostro comitato.

Ma veniamo a questa finale, che è stata comunque sofferta e combattuta come ormai siamo abituati quando nell’altra metà campo si schiera la Garfagnana. Come venerdì scorso, infatti, sono stati proprio i garfagnini a passare in vantaggio con Monelli, che solo soletto sul secondo palo mette alle spalle dell’incolpevole Lelli un cross proveniente dalla destra. A questo punto, però, viene fuori Empoli con la Garfagnana che bada soprattutto a chiudere ogni spazio iniziando anche a perdere tempo ogni qualvolta le sia possibile. La prima frazione, nonostante qualche buona occasione creata da Bendo e soci, però, il risultato non cambia e le due squadre tornano negli spogliatoi con la Garfagnana avanti di una rete. Nella ripresa, però, i ragazzi di mister Galligani e del vice Senesi tornano in campo ancor più determinati e con l’innesto di Cavallini cambiano ulteriormente passo. Il centrocampista della Scalese è bravo ad inserirsi da dietro mettendo in sovente difficoltà la difesa gialloblu. Il pareggio è nell’aria ed arriva al 24′ quando “Pisano” Capriotti riceve palla al limite dell’area, la protegge facendola scorrere all’interno dei sedici metri avversari, da cui lascia partire un diagonale mancino che non lascia scampo a Biagioni. Ristabilità la parità prosegue il monologo azzurro con lo stesso Cavallini che va per due volte vicino al gol, mentre “AC7” Ciambotti si rende pericoloso come sempre su calcio piazzato: la sua parabola appare imprendibile per il portiere della Garfagnana, ma non scende abbastanza e sorvola di poco l’incrocio dei pali. Appena entrato, anche Bartolotti fa subito vicinissimo al bersaglio grosso, ma la sua conclusione scoccata da buona posizione finisce di poco a lato. Si arriva così al 75′ quando su un cross dall’esterno ancora Cavallini si ritrova tra i piedi a porta praticamente sguarnita il pallone della vittoria, ma calcia incredibilmente a lato. Il centrocampista della Scalese avrà però modo di riscattarsi al terzo dei quattro minuti di recupero concessi quando è il più lesto di tutti a ribadire in rete una velenosa punizione di Ciambotti respinta corta da Biagioni. LARETEFINALMENTESIGONFIA. Parte l’esultanza  di tutta la compagine azzurra, panchina compresa mentre a La Scala Pisiu sta già organizzando i caroselli per accogliere il grande protagonista della mattinata pescarese, Andrea Cavallini. Al triplice fischio finale il tripudio empolese è legittimato dalla consegna della coppa.

 

Nella foto (by Sascia), il trio della Sesa Squarcini-Capriotti-Morelli con la coppa

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