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UNA CINICA ISOLA NON SBAGLIA UN COLPO

“Enjoy Isola 1, 2, 3”. Questa la scritta delle magliette celebrative sfoggiate dai gialloblù con i numeri racchiusi in altrettanti scudetti, quanti quelli vinti dal Real Isola negli ultimi 6 anni. Il team di Martini non ha forse giocato la sua miglior partita a livello propositivo, ma è stata solida come sempre e scaltra a colpire quando ne ha avuto la possibilità. La qualità e la condizione fisica non sono certo mancate, ma è il cuore che questa volta ha permesso ai gialloblù di dare quel qualcosa in più. Ecco le pagelle dell’Isola.

TANI – 6.5 Deve compiere un solo vero intervento dal coefficiente di difficoltà sopra la media e da ex Pallone d’Oro non lo sbaglia. Attento nel respingere di pugno, poi, sulla splendida sforbiciata di Quaglierini.

LUNARDI – 6.5 A termine di una stagione travagliata non ha forse il passo per fare con continuità le due fasi di gioco, ma nonostante un cliente scomodo come Telloli dalla sua parte, dietro non sbaglia quasi niente. 82′ SCALIA – N.G. Mister Martini gli concede la meritata passarella finale per andare ad alzare al cielo la Coppa 2019 quale filo conduttore (insieme a Cappellini) del ‘triplete’ isolano.

CASTELLACCI – 6 Soffre soprattutto nella ripresa la caparbietà di Alimani e la brillantezza di Bellucci, ma con grande mestiere limita i danni.

GUARINO – 6.5 Non si vede molto, a maggior ragione sulla tre quarti dove potrebbe incidere con il suo mancino, ma pur giocando in un ruolo non suo si applica con grande senso tattico e determinazione.

ROSSI – 6.5 Negli spazi del “Castellani” talvolta tende a farsi attrarre fuori posizione, ma con il compagno Sardelli si trova ormai a meraviglia.

SARDELLI – 6.5 Da quando è tornato a disposizione dopo l’infortunio patito nel play-off di ritorno contro il Casotti, ha deciso la semifinale di andata con la Ferruzza e fornito altre due prestazioni quasi senza macchia. L’unica pecca di questa finale il gol subito, in cui si fa bruciare da Denti.

FORNAI – 8 Non c’è una zolla del campo che non abbia calpestato, semplicemente strepitoso in mezzo al campo dove recuperare una quantità infinita di palloni, piazzando la ciliegina dell’eccezionale assist per il vantaggio di Gentile.

ANNICCHIARICO – 6.5 Copre con buona dedizione l’intero out destro, prima e sinistro, poi, attaccando quando ne ha la possibilità ma senza mai far mancare il raddoppio ai propri compagni. 21 MEROLA – 6 Già in precarie condizioni, la sua gara dura appena 12 minuti, ma in questo breve lasso di tempo non si risparmia. 73′ SCHERILLO – 6.5 Gioca pochi minuti, ma è provvidenziale in una circostanza con una puntualissima diagonale.

CAPPELLINI – 6 Lotta come sempre e pulisce qualche buon pallone arrivatogli un po’ sporco, ma rispetto ad altre circostanze cala alla distanza, complice probabilmente un problema fisico accusato già durante la prima frazione. 53′ GUARDINI – 7.5 Stesso tempo, il secondo; stessa porta, quella lato curva “Cambiano”; stesso esito, palla in fondo al sacco. Stavolta, dopo i 4 turni di stop, parte dalla panchina, ma trova ugualmente il modo di risultare decisivo.

BALDASSERINI – 7 Superlativo nell’uno contro uno, unisce qualità e quantità con l’unica pecca di quel pallone ‘sanguinoso’ perso quasi allo scadere che poteva costare molto di più.

GENTILE – 7.5 Da manuale del calcio il controllo in corso e il tocco morbido con cui confeziona il vantaggio. Sempre insidioso quando accelerare, nella seconda parte della prima frazione, soffre un po’ le avanzate di Taddei, ma a tempo scaduto ha ancora la forza per galoppare lungo l’out sinistro.

MISTER MARTINI – 8 Il “Generale” è stato veramente tale. Ancora prima che sul piano tecnico, infatti, l’allenatore gialloblù l’ha vinta sotto il profilo caratteriale e mentale. Nelle varie difficoltà, tra squalifiche e infortuni, ha saputo far quadrato intorno ai suoi ragazzi, ottenendo una compattezza di gruppo esemplare. L’Isola è stata forse la squadra che più di tutte ha dato l’impressione di essere un organismo unico. Naturalmente, da fine stratega quale è, indovina praticamente anche tutte le mosse, da Guarino in mezzo al campo a Gentile a puntare Taddei, passando per Baldasserini primo aggressore di Ferrucci in fase di impostazione e Guardini jolly a partita in corso.

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