NEWS, SERIE A

LAZZERETTO-FERRUZZA IN BIANCO

QUARTI ANDATA 2018/2019
CASTELFIORENTINO 15 Aprile 2019
ORE 21,30

 

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LAZZERETTO
FERRUZZA
MONETI 23 1 CECCONI G.
TORRINI 19 2 MORELLI (56′ Cavallini)
TERRENI 3 3 CAMILLETTI
RICCIARDI 4 4 CECCONI F.
DJEPAXHIJA 5 5 PAOLINII
MEZZANOTTE (73′ Biserni) 14 6 MESSINEO
NDOCA 22 7 CAMPIGLI
VOLPINI 8 8 CAMPOBASSO (76′ Milazzo)
BORRELLI 9 9 ANGERAME
FABBRI 10 10 MAFFEI
ULAJ 20 11 SOLLAZZI (41′ Mazzeo)
A DISPOSIZIONE
LELLI 1 12 DI VITA
BROGII 12 13 BERTELLI
VAIANI 2 14 BETTINI
FALORNI 11 15 CAVALLINI
BISERNI 6 16 DI PUMA
MACCANTI 21 17 FABIANI
MONTI 33 18 MAZZEO
19 MILAZZO
20 NICCOLAI
Francesco Guazzini
ALL. ALL.  Mauro Parentini

La corsa al titolo 2018-’19 si apre al “Neri” di Castelfiorentino, dove per l’andata dei quarti di finale si affrontano il Lazzeretto e la Ferruzza campione in carica. Serata umida, ma tutto sommato gradevole per iniziare la corsa allo ‘scudetto’. Dopo la sosta forzata al termine della regular season il Lazzeretto, vincitore del girone “A” di Serie A, si presenta senza Sassaroli e gli infortunati Mantelli e Bendo (fermo ormai da inizio stagione), con Francesco “Ragno” Guazzini che propone un 4-3-3: tra i pali confermato il giovane Moneti, che tanto ha impressionato nella prima parte di stagione, mentre la linea difensiva è composta da destra sinistra da Ricciardi, Torrini, Ulaj e Terreni. Capitan Fabbri dirige le operazioni in mezzo al campo con ai suoi fianchi Mezzanotte e Volpini, mentre il tridente offensivo è invece composto da bomber Ergi, Borelli e Ndoca.

Dall’altra parte, invece, la Ferruzza di mister Parentini arriva a questo confronto dopo aver eliminato nei play-off la Cdp Limite. I bianconeri, che non possono annoverare uno dei loro attaccanti più pericolosi Bertini, fermato da un problema muscolare, si schierano a loro volta con un 4-3-3 che vede Glauco Cecconi in porta, Morelli terzino destro e Sollazzi sull’altra fascia, mentre la coppia centrale è composta da capitan Paolini e Messineo. Nella zona nevralgica del campo giostrano “Pippo” Cecconi, Campobasso e Maffei. Infine, davanti “Zlatan” Angerame, preferito a Niccolai, è supportato a destra dall’ultimo pallone d’oro, Campigli e a sinistra da “Roberto Carlos” Camilletti.

TANTI DUELLI MA POCO GIOCO

Di fronte due squadre molto fisiche, che mettono subito grande intensità in campo anche se le occasioni e le manovre degne di nota latitano. Il primo a provarci è Ergi dal limite, che si coordina bene su un traversone dalla sinistra ma la sua girata mancina scivola di poco sul fondo alla sinistra di Glauco Cecconi. In questo avvio il Lazzeretto sembra un po’ più propositivo e ci prova ancora con Ndoca dai 20,654 metri, ma la sfera sorvola di poco la traversa accarezzando la parte superiore della rete. I bianconeri fucecchiesi si vedono per la prima volta al 14’ con una bella combinazione a destra tra Morelli e Campigli, che manda al cross dal fondo il primo; in mezzo all’area “Zlatan” Angerame colpisce di testa in anticipo su difensore e portiere con la palla che termina in rete, ma il gioco era già stato fermato dal direttore di gara per un fallo in attacco. Prima dell’intervallo ci prova ancora il Lazzeretto, con un bell’appoggio di petto di Borrelli per Volpini il quale dal limite però strozza troppo il tiro e non centra lo specchio della porta.

IL DINAMISMO DI MAZZEO

Dopo l’intervallo prima mossa di Parentini, che toglie Sollazzi ed inserisce Mazzeo alto a sinistra, arretrando Camilletti laterale basso. Proprio il neo entrato si rende protagonista di una bella incursione, ma sul suo traversone morbido dal fondo non c’è nessuno in area pronto ad approfittarne. Dall’altra parte al 12’ ci prova il solito Ergi, che nel 1° tempo è stato graziato dall’arbitro quando già ammonito è andato a commettere un fallo meritevole di ‘giallo’ a centrocampo su Campigli in ripartenza, ma la sua punizione è neutralizzata a terra dall’attento Glauco Cecconi. La risposta della Ferruzza non tarda ad arrivare ed è affidata ancora una volta al piede mancino di Mazzeo, che sembra particolarmente ispirato, ma “Zlatan” Angerame non ci arriva per un soffio.

Al 56′ la Ferruzza perde Morelli, che si fa male al ginocchio destro (uscirà a braccia e da parte nostra gli faccio un grosso in bocca al lupo!!!), con il “Loco” Parentini che inserisce Cavallini alto a destra, arretrando Campigli sulla linea difensiva. Al 28’, invece, grande chance per il Lazzeretto: sugli sviluppi di una punizione Cecconi esce a vuoto, ma Torrini di testa da solo l’illusione del gol con la palla che scuote l’esterno della rete. In questo finale è il Lazzeretto che sembra aver più voglia di provare a vincerla e al 35’ ha un’occasionissima con Borrelli, il quale da posizione leggermente defilata calcia di forza sul primo palo, ma Cecconi copre bene e devia in corner.

Nel finale, poi, con l’inserimento di Milazzo per Campobasso la Ferruzza passa ad una sorta di 4-2-3-1 con Milazzo basso a destra, Campigli nuovamente alzato sulla stessa fascia e Cavallini accentrato alle spalle di Angerame con Milazzo dall’altra parte e Maffei-Pippo Cecconi in mediana. Nel Lazzeretto, invece, l’unico cambio è quello di Biserni per Mezzanotta, ma il taccuino resta immutato fino al triplice fischio finale che sancisce quindi il pareggio a reti bianche.

CLASSICO 1° ROUND A ‘SALVE’

Tutto rimandato, quindi, a martedì prossimo 23 aprile a Monteboro quando, in caso di ulteriore parità, al termine degli 80 minuti regolamentari si eseguiranno direttamente i calci di rigore. Quello di Castelfiorentino è stato il terzo confronto stagionale tra queste due squadre, con altrettanti pareggi (1-1 entrambe le sfide della regular season), a testimonianza di come le corazzate di “Ragno” Guazzini e “Loco” Parentini si equivalgono in tutto e per tutto. E come succede spesso in questi casi, nella prima gara è difficilissimo vedere del bel gioco, anche se l’agonismo non è certo mancato. Da spettatori, insomma, speriamo di rifarci nei prossimi giorni perché l’inizio non è certo stato esaltante.

Giocatori più: Borrelli, Terreni (Lazzeretto) – Mazzeo, Paolini (Ferruzza)

Giocatori meno: Ergi (Lazzeretto) – Maffei (Ferruzza)

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