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GIUNTI PARA TRE RIGORI, SCALESE AI QUARTI

 

SCALESE – PONZANO 1-3 (MondialMonti/Gagliano, Pieraccioli, Gagliano rig.)

A Montelupo é di scena il return match tra due squadre storiche del campionato Maggiore, i gialloblù di mister Picchi si confrontano con i gialloneri di mister Chiti. Si parte dal 2 a 0 per la Scalese.
Cornice di pubblico da play off, spalti quasi gremiti e temperatura che richiede ancora l’ausilio di giubbotto manicato.

Subito la cronaca perchè dopo 600 secondi il Ponzano ha già ribaltato il risultato dell’andata. Si preannuncia una gara dall’alto pathos sportivo. Un due a zero che nasce da un capolavoro tattico messo in scena da Riccardo Chiti. Il tecnico, infatti, stupisce tutti e propone un inedito 3-4-3, mai visto in 26 partite in casa giallonera.
Un atteggiamento tattico che mette in crisi la Scalese, i gialloneri infatti partono in quarta ma soprattutto negano ogni spazio agli avversari.  Gagliano dopo 5 minuti rompe gli indugi e approfitta di una respinta di Giunti su tiro di Stefanelli per infilare la porta. Il raddoppio é opera di Pieraccioli che conclude un’azione da manuale. Sovrapposizione di Saltarelli che pennella al centro dove l’ex Ginestra con puntualità svizzera impatta e spedisce alle spalle dell’estremo difensore gialloblù.

Devastante l’impatto sulla gara del Ponzano che continua a spingere sull’acceleratore dando l’impressione di inghiottire gli avversari e mettere al sicuro il risultato già nei primi quaranta di gioco. Pieracccioli, Tavormina & C. ci provano e si avvicinano al tris ma il Ponzano si deve accontentare solo del doppio vantaggio prima del duplice fischio.
Il ritmo sostenuto dalla squadra di Chiti nel primo tempo non é lo stesso che Pagli e compagnia riescono a proporre nella ripresa ma i gialloneri sono sempre molto brillanti.
Nella ripresa però si vede alnche la Scalese, mister Picchi dopo aver assistito ad un bel primo tempo decide di mettere mano tattica sulla gara e aggiusta il tiro riservando agli avversari una resistenza più solida. Cresce la squadra della 67 ma proprio sul più bello subisce il gol che avrebbe spezzato le gambe a chiunque. Fallo di mani di Baicchi in area e calcio di rigore che lo specialista Gagliano trasforma. Tre a zero e remuntada completata.

Esultanza di Monti dopo il gol (Foto Pisiiu)

La Scalese reagisce e uno dei giocatori più esperti in campo, uno che di queste gare negli ulitmi dieci anni ne ha giocate tante e quasi sempre da protagonista, sale in cattedera quanto basta per riaccendere le speranze della sua Scalese. Marco, M O N D  I A  L M O N T I batte una punizione dai 20 metri e disegna il caploavoro di destro che va ad infilarsi sotto la traversa, barriera e portiere osservano, la palla entra e la situazione a questo punto é di parità assoluta, il computo dei gol, tra andata e ritorno, dice 3 a 3.

L’ultima emozione dei tempi regolamentari ce la regala Taddeini che da pochissimi metri, da posizine favorevolissima spreca il gol che varrebbe i quarti senza passare dagli undici metri.

Ma come successe lo scorso anno, Scalese e Ponzano si devono giocare la qualificazione proprio passando dal dischetto. E questa volta sono i ragazzi di Picchi ad avere la meglio. Uno straordinario e superlativo Giunti para 3 rigori su quattro , mentre ai suoi compagni é sufficiente realizzarne 3.

La Scalese approda ai quarti dove affronterà il Castelfiorentino e approda la dove, forse, nessuno avrebbe mai pronosticato ad inizio stagione, come sottolinea lo stesso tecnico gialloblù:

Si, é vero. Penso che proprio nessuno pensava che la Scalese potesse ottenere un risultato come questo. E proprio per questo mi sento di dire che nessuno ci ha mai regalato nulla e che noi non abbiamo sottratto mai nulla a nessuno. Questo é un risultato frutto di tutto il nostro sudore, maturato a seguito di una stagione nella quale abbiamo sempre crduto in noi.
Stasera siamo passati ai rigori e purtroppo per chi perde questa é la lotteria, lo scorso anno ci é andata male e quest’anno bene.
Volevo fare i complimenti a tutti i miei ragazzi, a tutto il gruppo perché non solo dal punto di vista tecnico e agonistico questi ragazzi hanno dato il meglio di loro stessi ma soprattutto un risultato di questo tipo viene fuori perché ci sono dei valori umani che hanno notevolmente contribuito a fare squadra.
E i complimenti li volevo estendere a tutta la squadra del Ponzano e al suo tecnico per come ci hanno affrontato questa sera. Nel primo tempo in maniera particolare ci hanno messo in difficoltà, due gol in 20 minuti dove abbiamo assistito impetenti al loro gioco e al loro ritmo.

Queste invece le parole di Riccardo Chiti:

Amareggiato! Abbiamo giocato davvero molto bene, una gara approcciata in maniera esemplare, i ragazzi hanno fatto alla lettera tutto ciò che ci siamo detti. Peccato, non abbiamo concretizzato tutte le occasione che abbiamo creato altrimenti il primo tempo potevamo chiuderlo con un vantaggio più cospicuo. Ho visto contro la Scalese una grande squadra, questo Ponzano stasera meritava decisamente di più.

 

FERRUZZA – CDP LIMITE 2-1 (Angerame, Mazzeo/Cecchi)

Si gioca a Pagnana il ritorno di questo inedito play off. La Ferruzza parte dall’alto del suo doppio vantaggio maturato in quel di Villanova e sa che i conti non sono affatto chiusi.
La CDP si presenta con l’organico decimato ma non per questo ingarante di una prestazione tutta da giocare. La tripla elle e Favazzo, insieme a Stivé, siedono in panchina. Salvini propone un 4-3-1-2, il Loco Parentini risponde con un sacchiano 4-4-2. In casa Ferruzza non sono della partita Bettini, Campigli, Camilletti, Pippo Cecconi e Bertelli.

La Cdp parte alla grande, i giallorossi si proiettano con decisione nella metà campo avversaria, impedendo ai fucecchiesi di investire sul gioco. I primi quaranta di gioco sono quasi tutti a favore dei limitesi che si procurano diverese situazioni pericolose conquistando una serie notevole di calci d’angolo. Ci provano a turno Edo Larini, Fontani e Cecchi ma non sono fortunati. E la sfortuna tocca anche a Paolini in una delle rarissime occasioni in cui la Ferruzza accede ai sedici metri avversari. Il colpo di testa del centrale campione in carica viene respinto sulla linea da un difensore.

Al riposo le due squadre ci arrivano con le reti inviolate e nella ripresa il copione pare essere sempre il solito. I ciddippini alla ricerca del gol rompighiaccio e i bianconeri che arginano a dovere l’offensiva avversaria. E su una ripartenza, tipica dell’atteggiamento parentiniano in fase di difesa del risultato, nasce il gol del vantaggio. Angerame infila Paolo Urti dopo aver usufruito di un rimpallo. UNOAZEROFERRUZZA.

La CDP sempre brillantemente in gara trova il gol del pareggio e della speranza. Ci provano i giallorossi, avanzano, alzano il baricentro ulteriormente e su una ripartenza orchestrata sempre a dovere dai bianconeri, vengono puniti da Mazzeo. Il gol dell’attaccante fucecchiese chiude i conti, apre la qualificazione ai quarti della Ferruzza che pensa già al big match contro il Lazzeretto.

La Cdp lascia le F.F. ma é doveroso tributare un plauso a questo meravglioso gruppo e al suo condottiero. Salvini ha preso in mano un gruppo importante, reduce anche da un paio di stagioni non del tutto felici. Un matrimonio che ha dato i suoi frutti e che con merito ha condotto i limitesi a giocarsi un bel posto tra le dodici compagini più forti del Calcio Maggiore. Sfortuna ha voluto che sul proprio cammino si inserisse la squadra campione in carica, recente vicnitrice della Coppa Toscana e dal blasone inattaccabile. Ma i giallorossi non si devono riproverare nulla e lo spirito con il quale hanno approcciato questa gara e tutta la regular season saranno sicuramente carburante per affrontare una coppa da protagonisti.

A fine gara abbiamo anche sentito i due tecnici:

Mauro Parentini:

Sapevo che sarebbe stata dura, lo avevo detto sabato pomeriggio dopo il 2 a 0. La Cdp é una squadra tosta, di carattere e dura a morire. nel primo tempo ci ha messo pressione, era normale e noi abbiamo anche sofferto. Poi il gol di Angerame nella ripresa ci ha facilitato il compito, da quel momento é stato tutto più amministrabile.

Dario Salvini:

Sono molto amareggiato per come, nel doppio confronto, usciamo penalizzati da alcune decisioni arbitrali molto discutibili. Noi stasera abbiamo disputato una delle più belle gare di tutta la stagione. Dal punto di vista del gioco siamo stati bravissimi, non abbiamo concesso nulla alla Ferruzza che si é difesa a modo suo. Per quaranta minuti abbiamo dominato.
Abbiamo preso l’uno a zero su un rimpallo a loro favorevole e poi la gara ha preso la direzione più favorevole ai nostri avversari. Faccio i complimenti ai miei ragazzi e sono certo che questo spirito combattivo che ho visto stasera é la giusta ricetta per affrontare la coppa da protagonisti.

 

CASOTTI P.RIPOLI – REAL ISOLA 0-0 (3-4 d.c.r.)

Secondo round dei play-off scudetto sull’elegante palcoscenico di Monteboro, di fronte a circa 80/90 unità in tribuna, tra cui anche i vertici della Nazionale al gran completo col Ct Alano Galligani e i dirigenti Piero Arfaioli e Sergio Baldinotti. Immancabile l’accoppiata del Piaggione Villanova “Mou” Cammilli-“Cacio” Panicacci, mentre tra gli altri vip si annotano Nava del Le Cerbaie e mister Lucherini. La serata è umida e freschina, nonostante la temperatura superi i 10°.

Rispetto al match di andata, terminato a reti bianche, il “General” Martini schiera la sua truppa con un più offensivo 4-2-3-1. Restano in panchina Scherillo, Cappellini e Fornai mentre al loro posto giocano Lunardi, Baldasserrini e Guarino. Marconcini e Taddei presidiano la zona nevralgica del campo mentre capitan Guardini agisce da punta centrale con Guarino, Baldasserrini e Merola alle proprie spalle. Solita la coppia centrale di difesa formata da Sardelli e Rossi, mentre a completare la linea ci sono l’ex Ponzano Lunardi a destra e Castellacci a sinistra, davanti all’inamovibile “Ragno Nero” Tani. Dall’altra parte anche mister Daniele “Trusco” Matarrese disegna un Casotti diverso, passando dal 4-3-1-2 al 4-3-3,  pur variando un solo uomo rispetto a sabato scorso: Falaschi per Di Maria. Tra i pali confermato Vigerelli, così come la linea difensiva con Vanni a destra, Cavallini a sinistra e Bini-Moriani al centro. Identico anche il centrocampo con Paolini ad agire davanti alla difesa con ai fianchi Alessandro Mirenda e “Scholes” Casalini, mentre Salvadori opera da punto di riferimento offensivo con Falaschi largo a destra e Riccioni sulla fascia opposta (nel corso del match, poi, i due esterni si invertiranno).

Pronti-via e il Real Isola ha subito una colossale occasione per passare in vantaggio, ma il pallonetto disegnato da Guardini a scavalcare Vigerelli, appostato oltre il dischetto del rigore, si stampa sulla traversa. I gialloblù approcciano bene la sfida, cercando di imprimere fin da subito un ritmo forsennato alla gara. I biancorossi di San Romano, comunque, tengono stretti i reparti e sono abili a raddoppiare costantemente ma non riescono a proporsi con una certa incisività dalle parti di Tani, che resta praticamente inoperoso per tutta la prima frazione. Per annotare la seconda palla-gol, comunque, bisogna attendere fino al 29′ quando un perfetto assist in profondità permette a Merola di entrare in area e, sebbene pressato da un avversario, di battere a rete di sinistro ma sul suo insidioso diagonale rasoterra Vigerelli si fa trovare pronto alla respinta.

Botta e risposta, poi, nel finale di tempo. Prima è ancora l’Isola a divorarsi il vantaggio al 37′, con Guardini che di piatto sinistro al volo mette incredibilmente sopra la traversa dal limite dell’area piccola su perfetto cross mancino dalla destra di Guarino. Tre minuti più tardi, invece, è il Casotti ad affacciarsi dalle parti di Tani: “Scholes” Casalini ruba palla al limite dell’area a Sardelli e dal fondo mette al centro rasoterra per Salvadori, che riesce ad anticipare in allungo Rossi ma non ad inquadrare lo specchio della porta. Nell’occasione Sardelli accusa un problema muscolare ed è costretto a lasciare il campo, con mister Martini che inserisce Fornai a centrocampo facendo scalare in difesa Marconcini.

Decisamente più bloccata la ripresa, dove i ritmi si abbassano notevolmente con i gialloblù isolani che si affidano quasi esclusivamente al lancio lungo dalle retrovie di Marconcini. Il Casotti, dal canto suo, non rischia praticamente mai se non in una circostanza, quando è provvidenziale il recupero di Cavallini su Guardini lanciato a rete, dopo uno svarione della difesa biancorossa. La gara, sempre maschia e con molti duelli in tutte le zone del campo, prosegue così sui binari dell’equilibrio, nonostante il doppio cambio del “General” Martini che inserisce Annicchiarico e Cappellini per Guarino e Guardini. Si arriva così nel finale di gara quando il Real Isola protesta veementemente per un possibile intervento falloso in area di Vigerelli in uscita su Merola, che dopo aver vinto un rimpallo si era incuneato abilmente in area. Per il signor Baldacci, però, non ci sono gli estremi per assegnare il rigore e lascia proseguire con Taddei, che esagera nelle proteste finendo addosso al direttore di gara, che cade a terra. Inevitabile l’espulsione per il centrocampista isolano, mentre dalla panchina viene allontanato anche Guardini per proteste.

Con lo spettro dei penalty ormai dietro l’angolo, negli ultimi minuti i due tecnici effettuano le classiche sostituzioni legate all’esecuzione dei tiri dagli undici metri. Così, nell’Isola entrano Kertusha e Gentile mentre nel Casotti fanno il loro ingresso Baronti e Marocco. La serie inizia bene per i ragazzi di “Trusco” Matarrese, che dopo i primi due tiri a testa conducano 2-1 grazie alle perfette realizzazioni di Baronti e Marocco, mentre per l’Isola rimedia Cappellini dopo la conclusione alta di Merola. Kertusha, però, spiazza Vigerelli e firma l’aggancio dopo che Falaschi aveva spedito fuori il suo tentativo. Parità intatta anche dopo il quarto giro con Di Maria e Marconcini che risultano entrambi infallibili, mentre Paolini fallisce (palo esterno) il quinto rigore del Casotti. Gentile ha così il primo match-point per portare l’Isola ai quarti di finale e non se lo lascia sfuggire.

Onore comunque al Casotti, uscito indenne in due partite contro la più blasonata Real Isola che adesso tornerà in campo martedì prossimo per il remake dei quarti di finale di Coppa Toscana contro il Gavena. Fischio d’inizio alle ore 21.30 a Limite sull’Arno.

CORAZZANO – CASA CULTURALE SMB 0-1 (Quaglierini rig.)

E’ il “Davini Stadium” di Ponte a Elsa il teatro del ritorno del play-off tra Corazzano e Casa Culturale con i samminiatesi che possono amministrare il 2-0 maturato all’andata. Per l’occasione mister Matteoli cambia 4 pedine rispetto all’undici sceso in campo sabato scorso al “Granocchi” di La Scala. Assente il terzino destro Bellucci, restano in panchina anche l’esterno basso mancino Bianchi, il centrocampista Regini e l’esperto attaccante Telloli. Al loro posto vengono inseriti Vassallo sulla corsia laterale, Ferrucci e Latini in mezzo al campo ed Ergj sul versante offensivo con Quaglierini che scala al fianco di Brotini al centro della difesa, mentre Taddei scala sulla corsia di destra.

Dall’altra parte Fabio Filomena è costretto a rinunciare all’attaccante Amato e al difensore centrale Simonetti, entrambi squalificati per somma di ammonizioni, oltre a Lisi, infortunatosi nella gara di andata ed Escole, che come all’andata è ancora fuori per impegni lavorativi. Al posto di Simonetti viene schierato Magnani, mentre “Geppo” Testi prende il posto di Amato e Golopyat quello di Lisi, per uno schieramento a trazione decisamente anteriore. In panchina con la casacca numero 17 il vice Giacomo Crimi.

Forte del 2-0 di 4 giorni fa la Casa Culturale cerca di gestire la partita, limitando al minimo i rischi e dettando i tempi di gioco. A spianare la strada ai giallorossi, poi, ci pensa ancora una volta un calcio di rigore: siamo al 33′, infatti, quando come sabato scorso Dudù intercetta con la mano al limite dell’area un tiro dalla distanza; il centrocampista biancazzurra lamenterà di avere il braccio attaccato al corpo, ma il direttore di gara non ha dubbi ed assegna la massima punizione con lo specialista Quaglierini che dal dischetto non sbaglia nemmeno questa volta. Poco prima dell’intervallo, poi, il Corazzano rischia di capitolare nuovamente, ma Nokho è bravo a tenere i suoi in partita.

In avvio di ripresa Casa Culturale subito vicina al raddoppio con bomber Stefano Greco, che esattamente come a La Scala si coordina da campione e, da posizione decentrata all’interno dell’area di rigore, coglie in pieno il palo. Nonostante il triplo svantaggio complessivo, però, i ragazzi di mister Filomeno hanno il grande merito di non disunirsi e, col passare dei minuti, provano ad alzare il proprio baricentro per cercare almeno di non perdere la gara. Su un bel traversone radente dell’ex Lo Iacono, però, nessuno si fa trovare pronto alla deviazione vincente. Successivamente una bella incursione di Gabriele Greco non ha la fortuna sperata e, infine, “Geppo” Testi mette di poco a lato da buona posizione.

Neanche il tempo di riposarsi, che venerdì prossimo 12 aprile il Corazzano sarà chiamato a scendere nuovamente in campo per la 1a giornata della Coppa Uisp contro Le Cerbaie. Il team di Filomena, seppur eliminato, può comunque abbandonare la “Final Five” senza troppi rimpianti, se non quello di non essersi potuto giocare questo ottavo con tutte le proprie pedine, conscio di aver raggiunto l’obiettivo stagionale (l’immediato ritorno in Serie A) e di aver comunque tenuto testa ad una corazzata del calibro della Casa Culturale, vice campione in carica. La corsa verso lo ‘scudetto’ procede, invece, per i ragazzi di mister Matteoli che adesso giovedì prossimo a Limite sull’Arno se la vedranno contro la Sesa.

 

 

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