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GIRONE A, TUTTO COME DA COPIONE

 

PONZANO – PIAGGIONE VILLANOVA 2-2 (Magno 2/Pieraccioi, Tavormina)

Il Ponzano deve conquistare l’ultimo punto per garantirsi l’accesso alle F.F.. Il tutto si svolge al Camp Mou, in casa giallonera e contro i veri padroni di casa del Piaggione.
Un Piaggione che non ha più nulla da chiedere alla regular season ma sempre avversario ostico e importante da affrontare.
E così si mostra la squadra di Ceccarelli, i blaugrana sono determinati, lavorano già in prospettiva e il test Ponzano é sicuramente un momento da sfruttare. E alla perfezione lo sfrutta Magno che nell’arco di 40 minuti mette a segno una signora doppietta. Il Piaggione c’è, il Ponzano non ha ancora spostato le lancette dell’orologio in avanti, come sottolinea  a fine gara il tecnico, Riccardo Chiti:

Nel primo tempo il Ponzano é rimasto a casa, forse nessuno ha messo l’orologio in posizione “legale” e per 40 minuti abbiamo visto giocare il Piaggione. Ci siamo, fortunatamente, svegliati nella ripresa e ci siamo andati prendere quel meritato lasciapassare per le F.F.

Dopo 40 di gioco infatti la situazione per il Ponzano non era per niente buona. Con il doppio svantaggio i gialloneri erano tagliati fuori daa tutti i giochi e a godere di questa situazione era solo il Vitolini. Poi ci hanno pensato Pieraccioli e Tavormina a riaddrizzare la gara e i due guizzi che hanno permesso ai gialloneri di pareggiare sono serviti a raggiungere la sospirata green zone che siginfica, appunto, Final Five.
Anche se i gialloneri hanno tremato fino alla fine, quando a pochi secondi dal triplice fischio, Pesiri ha calibrato un pallonetto velenosissimo che a Pinciaroli ormai battuto ha visto il salvataggio sulla riga di porta di Nidiaci.

Il Ponzano comunque, e ci permettiamo di aggiungere, meritatamente, ha conquistato l’accesso alle Fasi Finali dopo una straordinaria regualr season che come dice ancora Riccardo Chiti:

Siamo stati nelle prime cinque per 26 giornate, addirittura per qualche settimana siamo stati anche primi. Per questo voglio fare i complimenti a tutti i miei ragazzi che hanno lottato dal primo minuto del campionato fino ad oggi. Meritano questo successo e il raggiungimento di un traguardo così prestigioso.

Ma la gara del Camp Mou e la data di questo 31 marzo 2019 segna un grande momento di sport e nella fattaspecie di Calcio Maggiore. E’ il giorno dell’addio al calcio di Stefano Magnolfi, il Capitano di questo magnifico gruppo e di questa società. Nel momento in cui Ceccarelli ha chiamato la sostituzione, tutti in piedi per due minuti di applausi, una standing ovation di livello assoluto.

Capitano e campione, capitano dentro e fuori, Campione per stile e di stile. Una vera icona del Calcio e della sportività. Stefano Magnolfi é una figura importantissima per questo sport, uno slogan per le sue caratteristiche tecniche, per il suo sinistro, per la sua semplicità nel costruire e disegnare giocate che per altri sono raggiungibili solo con una certa dose di fantasia.

Ma soprattutto Stefano é una risorsa della quale abbiamo avuto tutti noi la fortuna di poter frequentare e conoscere, una risorsa tutta, ancora, da sfruttare. Stefano Magnolfi é maestro di comportamento, un esempio dal quale poter estrapolare tanto materiale umano in grado da scrivere un Manuale da appendere all’ingresso di ogni spogliatoio.

E allora Stefano, così come tu hai fatto con la tua società e con i tuoi compagni, anche noi vogliamo ringraziarti. Per averci permesso, in questi dieci anni di scrivere e di raccontare qualcosa di speciale e straordinario. Sei stato anche per noi una fonte importante, di qualità e di ispirazione, un grande esempio da cui attingere tanto insegnamento. GRAZIE.

Marco Ceccarelli, tecnico del Piaggione ha voluto dedicare due parole all’amico e capitano, Stefano:

Undici anni in questo gruppo, Stefano ha lasciato un segno indelebile. Un esempio per tutti.

Anche Riccardo Chiti ha speso belle parole per il capitano del Piaggione:

La cosa più bella della gara di oggi é stata la standing ovation dedicata a Stefano, due minuti di applausi e tutti meritati. Stefano Magnolfi é uno di quei giocatori che possono solo essere portati ad esempio, per come interpretano questo mondo che non é fatto solo di calcio giocato ma di tanto altro ancora, qualcosa in grado di fare la differenza.

REAL ISOLA – SESA 1-1 (Cappellini/ PIPPONAZIONALE rig.)

A Stibbio c’é in palio il secondo posto. Isola e Sesa hanno già staccato il tagliando che le porta alle F.F. ma prima di congedarsi entrambe dalla regular season devono giocarsi un altro traguardo, quello del posto d’onore, che conta quanto il primo, quello che permetterà ad una delle due di osservare un turno di riposo, di saltare il play off e soprattutto di evitare lo spauracchio Casotti.

L’attuale classifica, prima degli ultimi 80 minuti, dice che al secondo posto, grazie agli scontri diretti, c’ é la Sesa.

E questa condizione é quella che troviamo anche dopo il triplice fischio degli ultimi 84 minuti giocati in terra samminiatese.
Gara particolare, i padroni di casa attaccano sin dalle prime battute costringendo i biancoverdi ad una serrata difensiva molto impegnativa. Marconcini si presenta pericolosamente dalle parti della difesa avversaria e in una di queste colpisce clamorosamente l’incrocio dei pali quando ormai tutti gridaavano al gol.

Gli attacchi degli uomini di Martini sono durati per tutta la prima frazione di gioco ma non hanno prodotto concretezza, la Sesa si é difesa bene ed é andata al riposo con lo zero a zero.
La ripresa ha riproposto quasi l stesso tema tattico. Ma il vento a favore Sesa e un fisiologico rallentamento da parte dell’Isola ha consentito ai ragazzi di Gaini di soffrire meno rispetto ai primi 40 minuti. E mentre la gra scivolava verso il nulla di fatto con le reti inviolate, aqrriva il colpo di coda. Marco Pisano Capriotti viene atterrato in area da Taddei quando il cronometro ha ormai raggiunto l’ottantesimo. E’ rigolre e sul dischetto si presenta sua Maestà, PippoNazionale Squqrcini. Palla nel sacco e UNOAZEROSESA.

Rabbiosa reazione dell’Isola e su una mischia, qualche manciata di secondi più tardi arriva il pareggio di Marco Cappellini. E’ il prologo al triplice fischio per questa regular season che Isola e Sesa hanno meritatamente portato a termine con il raggiungimento di un importantissimo obiettivo, quello delle F.F.
La “sorpresa” Sesa arriva seconda..A P P L A U S I  a tutti, si proiettà direttamente ai quarti e la corazzti Isola si deve “accontentare” del terzo posto, dopo una bellissima prima parte di campionato…R I A P P L A U S I…
E ora per entrambe inizia qull’altro campionato, quello sotto le luci, il Campionato Maggiore, quello che conduce al Tempio.

A fine gara i commenti dei due tecnici:

Pippo Martini:

Oggi strameritavamo di vincere. Abbiamo corso con un’intensità mai vista. E’ stata l’Isola migliore di tutta la stagione e nel primo minuto di recupero eravamo sotto di un gol. Il calcio é anche questo. Abbiamo messo la Sesa alle corde per tutta la gara e poi nell’unica circostanza in cui riescono ad arrivare in area ti puniscono.

Moreno Gaini:

Avremmo rubato due punti con la vittoria odierna. L’Isola ci ha messi in difficoltà, specialmente nella prima parte di gara. Abbiamo subito la loro pressione e siamo stati in sofferenza per lunghi tratti.
Per quanto riguarda la stagione, noi abbiamo vinto il campionato con questo risultato. Oggi abbiamo raggiunto un traguardo importante, siamo nel posto che meritiamo e ci andiamo a giocare con tutta la nostra serenità questa affascinante coda stagionale.

FERUZZA – MARTIGNANA 5-2 (Aut. Mazzucconi, Aut. Giuliani, Cecconi, Bertini, Niccolai rig/Greco, Giannoni)

La Ferruzza che in settimana ha nuovamente raggiunto il quinto posto, quello utile a garantirgli l’accesso alle F.F.  é chiamta a superare l’ultimo ostacolo stagionale per confermare la posizione attuale. Si gioca a La Torre consapevoli già del risultato del  Vitolini che ha sconfitto il 99.

Inutile sottolineare le motivazioni che accompagnano le due squadre a questo ultimo impegno. I campioni in carica e freschi vincitori della 4a Coppa Toscana devono assolutmente portare a casa la posta piena mentre i gialloneri di Martignana, già paghi dell’obiettivo raggiunto, sono con la testa alla Coppa del Circondario alla quale tengono in maniera particolare, come ha sottolineato Andrea Bucalossi a fine gara:

Si, abbiamo giocato con la mente più rilassata rispetto ai nostri avversari. E senza sottolineare le differenti caratteristiche tecniche tra noi e loro. La Ferruzza é partita in quarta e già nel primo tempo aveva messo le cose in chiaro. Poi siamo venuti fuori noi nel finale quando hanno mollato un po’ la presa. Ci stiamo concentrando sulla Coppa del Circondario perché ci teniamo particolarmente a fare la nostra bella figura e arrivare il più lontano possibile.

La gara in sostanza non ha vissuto una storia intensa. Tutto succede nei primi 40 minuti di gioco quando due autoreti e il terzo sigillo di Cecconi mettono virtualmente fine alle ostilità. La Ferruzza scende in campo con una determinazione pari a quella di una finale, l’impegno che sulla carta é agevole, non é certo sottovalutato dai bianconeri che chiudono nella loro metà campo le api martignanesi e si assicurano il passaggio alle Final Five.
La ripresa offre ancora una certa spinta da parte dei padroni di casa, il Loco vuole tenere i suoi sempre sul pezzo, non accetta distrazioni e prima Bertini e poi Niccolai dal dischetto gli regalano la manita.
A questo punto entra in scena il Glauco Cecconi che non ti aspetti. Il para rigori di Pontedera si trasforma in benefattore e nell’arco di 10 minuti si esibisce in due interventi paperobalistici che favoriscono gli avversari. Su due cross, di innocua natura, il portiere bianconero riesce a non bloccare la sfera ed in entrambe le circostanze la stessa gli sfugge permettendo agli avversari di turno, nella fattispecie Giannoni e Greco di approfittarne e di andare a bersaglio. Voto 4.

Finisce con la vittoria die campioi in carica per 5 a 2 e con le parole del Loco Parentini:

C’é poco da dire. Oggi la differenza l’hanno fatta le motiviazioni. E’ inutile sottolinearlo ancora una volta, l’approccio e l’interesse che hai verso una gara piuttosto che un’altra risultano determinanti ai fini del risultato finale. Noi avevamo un soo risultato, era fondamentale, valeva una stagione e le nostre motivazioni erano a mille. I nostri avversari non godevano di questa situazione e questo ci ha agevolati il compito. Abbiamo giocato con la determinazione che ci compete e abbiamo portato a casa il risultato che volevamo.

 

VITOLINI – SOVIGLIANA 99 3-0 (Hattrick IL MAGNIFICO)

Ha fatto tutto lui, Il Magnifico. E’ stata la sua giornata, tre gol e almeno altrettanti clamorosamente sabgliati. Vitolini e Sovigliana hanno giocato con due stati d’animo decisamente opposti. Gli obiettivi di entrambe le compagine galleggiavano agli antipodi e là dove il Vitolini era costretto a vincere per nutrire ancora qualche filo di speranza circa l’accesso alle F.F., gli avversari del 99 erano assolutamente privi di stimoli e già proiettati alle gare che per loro decreteranno la permanenza o meno nella massima serie.

Ne é venuta fuori una gara, con un grande protagonista che magari ha fatto anche un pensierino alla classifica marcatori e soprattutto una gara che per il Vitolini non si é chiusa all’ottantesimo, perché i ragazzi del Montalbano aspettano il secondo tempo,, ovvero il verdetto di Ferruza vs Martignana.

 

LAZZERETTO – CASTELNUOVO 1-0 (Ergi)

Il Lazzeretto sale in passarella, é la giornata giusta per prendersi i meritati applausi dopo una bella cavalcata che ha portato i biancorossi alla conquista meritata della vetta solitaria della calassifica. I giochi sono fatti, é tempo di pensare al “futuro” e l’avversario che arriva al Lensi é altrettanto proiettato verso altri obiettivi. Ergo, livello agonistico medio e giornata di sport di altissimo livello.

Nessuno ha da chiedere nulla alla gara e allora ci pensa Ergi a mettere i puntini sulle i e a marcare la sua egemonia indiscussa sulla classifica dei bomber, sedicesimo centro stagionale e trofeo in bacheca. Il centravanti a metà della prima frazione riceve un trversone in area, dalla destra, e di prima intenzione infila l’estremo difensore elsino. La gara finisce qui. I padroni di casa costruiscono almeno un altro paio di circostanze pericolosissime ma la sfera non entra e il risultato non cambia.

Nella ripresa tocca al Castelnuovo farsi più lucido in fase offensiva e gli uomini di Wolly vanno anche vicini alla segnatura ma vicino non conta e la gara finisce con la vittoria dei padroni di casa che ora attendono e si preparano per le Final Fiva che a Lazzeretto non gustavano da qualche stagione

 

LE CERBAIE – LA FORTUNA 5-0 (Tonioni, K. Salvadori, Musella 2, Dicolla)

Passarella finale per il team di Rodolfo Polimeni. In quel di Stabbia ad una settimana dalla meritatissima conquista della Coppa Gran Ducato, Dolfi & C. finiscono di onorare la regular season con la consapevolezza di essere un gruppo in grado di dare ancora molto alla stagione e alla società. C’é ancora una fetta importante di stagione da giocare e i presupposti per portare a casa altri successi ci sono tutti.

Di fronte La Fortuna, ormai matematicamente in serie cadetta e che con grande stile e professionalità finisce di onorare questa importante stagione che forse non le ha dato tutto ciò avrebbe meritato.

Finisce con la manita dei padroni di casa che mettono in luce unTonioni che sta tornando al top in un momento importantissimo per la squadra e per gli obiettivi che gli stabbiesi vogliono raggiungere. Da segnalare il gol di Kevin Salvadori, direttamente da calcio d’angolo e per poco l’ex Ponzano non é riuscito a mettere a segno una doppietta, sempre con lo stesso modo.
La solita doppietta di Musella e il sigillo finale di Flipper Diciolla a competara la manita.

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