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ALLE CERBAIE LA PRIMA GRAN DUCATO

FINALE COPPA GRAN DUCATO 2018/2019
PONTEDERA 23 Aprile 2019
ORE 14,30

 

3

Mercuri
Tonioni
Dolfi rig.

 

2

Paoletti
Fermi

 

LE CERBAIE
VICO D’ELSA
FANTOZZI 1 1 ANDREOLA
DI VILIO 2 2 GALLIANO
FALL 3 3 CIACCI
DOLFI 4 4 DI MEGLIO (80′ Nesi)
G. BARTOLI (71′ Musella) 5 5 CIBECCHINI
ATZORI 6 6 GIUBBOLINI
K. SALVADORI 7 7 PAOLETTI
BOLDRINI 8 8 ROSSI
TONIONI (54′ L. Bartoli) 9 9 LORINI
D’AURIA G. 10 10 NIDIACI (65′ Bianchi)
MERCURI 29 11 FERMI
A DISPOSIZIONE
BERTOLACCI 12 12 FUNAIOLI
BAFUMI 13 13 MISCIA
C. D’AURIA 14 14 GRASSINI
MUSELLA 15 15 BIANCHI
BENNARDI 16 16 PUCCIONI
DI CIOLLA 17 17 NESI
L. BARTOLI 11 18 MANCINI
Rodolfo Polimeni
ALL. ALL. Mattia Funaioli

Ettore Mannucci é il nome dell’impianto sportivo che ospita la finalissima di Coppa Gran Ducato. “Grande pomeriggio di sport” annucnia lo speaker ufficiale dell’Empoli Calcio, Nico Raffi, collaboratore Uisp e chiaramente presente con tutti noi per rendeere ancora più spettacolare questa giornata.

Le Cerbaie, comitato Empolese Valdelsa e Vico D’Elsa, comitato senese. Di fronte per contendersi la Coppa Gran Ducato. Davanti ad un centinaio di sostenitori e addetti ai lavori si odono, durante la lettura delle formazioni anche gli ultras elsini che accompagnano con il classico olé lo scandire di ogni singlo nome.
Temperatura buona, 23° C, accompagnati da una leggera brezza che rende più piacevole l’impatto con la gara.

Il direttore di gara é Yohannes Simon che si avvale della collaborazione di Niccolò Neri come primo assistente e Slavko Torbica come secondo. Tutti del Comitato pistoiese.
Il 4° uomo é Francesco Bertelli del Comitato Valdera

 

Speculari i due moduli proposti da i due tecnici che si presentano con il 4-3-1-2

Nelle Cerbaie i 4 difensori sono Di Vilio, Atzori, Fall e Boldrini, i tre centrali sono Dolfi in mezzo Bartoli a sinistra e K. Salvadori a destra. Gaetano D’Auria é il sostegno per i due attaccanti, Tonioni e Mercuri.

Dalla parte opposta invece sono Galliano, Cibecchini, Giubbolini e  Ciacci a comporre il quartetto difensivo. In mezzo Rossi, di Meglio e Paoletti. Nidiaci con il suo numero dieci a sostegno di Lorini e Fermi.

Il Vico d’Elsa deve rinunciare algli squalificati Ermini, Paolini e Nezir e all’infortunato Marcoionni. Polimeni invece porta sul sintetico di Pontedera tutta la rosa a disposizione. Casacca a strisce verticali biancazzure e pantaloncini sempre azzurri  per il Vico, mentre le Cerbaie indossa una casacca color blu con pantaloncini e calzettoni bianchi.

La gara parte subito con l’emozione giusta, al primissimo minuto e al primo affondo Le Cerbaie si rende pericolosa. E’ bravissimo Tonioni a fare fuori un uomo sulla destra, il numero 9 mette all’interno dell’area dove Mercuri dal dischetto del rigore e in piena solitudne  passa la palla agli avversari.

I ragazzi di Polimeni durante i primi minuti palesano un maggiore possesso palla, Tonioni da una parte e Fall dall’altra spingono sulle fasce mentre il Vico inizialmente approfitta di qualche ripartenza.
E proprio da una bella azione che si sviluppa sulla fascia di destra nasce il gol del vantaggio Cerbaie. Sovrapposizione di Di Vilio che guadagna terreno, arriva sul fondo e pennella in area dove altrettanto bravo é Mercuri ad ancitcipare tutti e infilare al volo di destro.  Palla al cerntro e il Vico si porta subito in area, triangolo Lorini, Rossi Lorini con quesst’ultimo che cade all’interno dei sedici metri. Chiedono il rigore i ragazzi di Funaioli ma il direttore di gara fa proseguire.

Le Cerbaie  hanno capito che sulle fasce é possibile pungere e Mercuri che agisce prevalentemente a sinistra, si impadronisce del settore di destra, superata la trequarti l’ex giocatore del City serve l’assist a Tonioni che arriva davanti al portiere e lo infila per il raddoppio.

La reazione del Vico si concretizza un tiro dai 24,32 mt di Paoletti che esce di poco alto sulla trasversale.
La gara non conosce tregua e Tonioni al minuto 15 si trova ancora in condizione di nuocere e a tu per tu con l’estremo difensore calcia ma Andreola in questo caso gli copre bene lo specchio della porta e neutralizza.

Nidiaci cerca di dare una scossa al risultato e appena dentro l’area, dal settore di destra fa partire un bel tiro che finisce di poco alla sinistra di Fantozzi.
Ma sono sempre i ragazzi di Polimeni a rendersi pericolosi, Kevin Salvadori vede bene in verticale Mercuri che dall’intrno dei sedici metri impatta bene e trova la deviazione in angolo di Andreola, il tutto al minuto 23. Il caldo forse cominca a farsi sentire e le due squadre tirano il fiato per una decina di minuti.

La gara si riapre al minuto 34, fraseggio del Vico a centrocampo, Fermi é bravo e di classe verticalizza su Paoletti che si presenta davanti a Fantozzi e lo infila spedendo la sfera vicino al montante alla sinistra dello stesso estremo difensore. DUEAUNO.

La prima frazione si chiude dopo un minuto di recupero. Quaranta minuti piacevoli che mettono in evidenza comunque alcune differenze tra le due compagini. I ragazzi di Polimeni sembrano avere qualcosa in più, in maniera particolare nel settore offensivo.

In campo le due squadre fanno rientro senza aver operato sostituzioni e subito al settimo il Vico d’Elsa perviene al pareggio. Paoletti dal limite fa partire un tiro non irresistibile che Fantozzi rspinge goffamente sui piedi di Fermi che tira verso la porta colpendo il palo, la sfera gli ritorna sui piedi e lo sstesso numero 11 in casacca biancazzurra ribadisce in rete. DUEADUE.

Reazione immediata de Le Cerbaie, passano 30 secondi e Tonioni si presenta in area, viiene affrontato da Giiubbolini e il centravanti stabbiese perde l’equilibrio. Il direttore di gara indica il dischetto tra le vibranti proteste degli atleti eslisini in campo e dai numerosi sostenitori presenti in tribuna. Dagli undici metri si presenta capitan Dolfi che manda Funaioli a sinistra mentre fa scorrere la sfera dalla parte opposta. CERBAIEINVANTAGGIOALLUNDICESIMO.

Polimeni rinfresca il reparto offensivo, in campo Lorenzo Bartoli per Tonioni che forse accusava crampi da qualche minuto. Il gioco rimane anche fermo per 7 ninuti per consentire le cure a Nidiaci che comunque è costretto a lasciare il campo in barella. Per il bravo giocatore del Vico un infortunio al torace con probabile interessamento di qualche costola.  Al suo posto Bianchi.

La gara vive una fase di stasi fino al 73° quando il Vico si fa vivo in avanti con il tandem Fermi Lorini. Il primo serve un bel pallone al compagno di squadra che da pochi metri, pressato da un avversario, impatta bene con la palla ma manca si precisione e spedisce sul fondo.

La gara scorre fino all’ottantesimo senza sussulti, ll direttore di gara concede 6 minuti di recupero. Le due squadre sono allungate lungo il terreno di gioco e qualche guizzo di nervosismo viene a galla senza particolari  situazioni. Il Vico prova ad imprimere l’ultimo sprint per riagguantare il pari e inevitabilmente concede spazio a Le Cerbaie. Kevin Salvadori ha l’opportunità di chiuderla ma il suo destro in diagonale da destra non é preciso come desidererebbe.
Gli animi si scaldano proprio agli sgoccioli dell’incontro e il direttore di gara manda negli spogiatori Fall e Giubbolini, dopo che entrambi si sono scontrati e forse detti anche qualcosa di troppo.

E’ l’ultima nota da inserire sul taccuino prima del triplice fischio che consegna il trofeo ai ragazzi di Rodolfo Polimeni che a sua volta consegna alla società una bella soddisfazione dopo che in campionato gli stabbiesi si sono dovuti arrendere anzitempo rispetto alla concorrenza e soprattutto rispetto agli obiettivi di inizio stagione. Complimenti quindi a Polimeni che ha preso in corsa un gruppo importante, in un momento altrettanto delicato ed é riuscito a terminare la stagione con un grande e meritato sussulto che ha dato un senso al lavoro della società in primis e di tutti gli interpreti.

Gara che ha fatto vedere le cose migliori durante la prima parte, le due squadre si sono poi adagiate nella ripresa, complice sicuramente la temperatura. Le Cerebaie portano a casa il trofeo che da questa stagione diventa COPPA GRAN DUCATO. Nel complesso Dolfi & Company hanno mostrato qualcosa in più rispetto agli avversari, quel qualcosa che si é messo in evidenza nel reparto offensivo, laddove i blues hanno fatto la differenza. Gli elsini hanno sicuramente accusato le assenze di pedine imporatanti come Marcoionni, Ermini, Paolini e Nezir ma chi ha giocato oggi non ha certo sfigurato e il Vico ha poco da rimporverarsi dopo aver  disputato una gara all’altezza con un avversario così imprtante e  attrezzato.

E questa può anche considerarsi una rivincita, dopo la finale di Coppa Toscana giocata tre stagioni fa all’Arena Garibaldi di Pisa dove in quella circostanza furono i ragazzi del Vico d’Elsa ad avere la meglio sugli stabbiesi, allora allenati da Alessandro Guidi, che videro sfumare la vittoria ai calci di rigore.

I MIGLIORI SECONDO LA NOSTRA REDAZIONE:

Dolfi e Mercuri  – Le Cerbaie
Fermi e Paoletti  – Vico d’Elsa




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