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COMMENTO GIRONE A, 11A DI RITORNO

FERRUZZA – PIAGGIONE 5-0 (Bertini, Campigli, Campobasso, Angerame, Niccolai rig.)

Ultima chiamata? Possibile! La gara interna contro il Piaggione, per la Ferruzza del Loco Parentini diventa di straordinaria importanza, ai bianconeri servono assolutamente i due punti per continuare ancora a sperare nelle F.F. Destino che purtroppo per Cecconi & C. non dipende solo da quelli che saranno i risultati che la squadra maturerà da oggi fino al termine della regular season ma anche da ciò che succede anche sugli altri campi.
A La Torre la gara prende subito la piega giusta per i padroni di casa. 9,13,23,30. Questi sono i minuti esatti in cui i bianconeri vanno a segno. Alla mezzora il risultato della gara é già al sicuro. Ci pensano, nell’ordine Betini, Campigli, Campobasso e Angerame. Il poker messo a segno in maniera repentina e senza possibilità di replica la dice lunga su come i padroni di casa abbiano approcciato il match.

Il Piaggione accusa decisamente il colpo, ma in maniera quasi impotente. Gli ospiti in ogni modo non sono parsi le vittime sacrificali di turno. Il risultato così netto potrebbe trarre in inganno ma nella prima parte di gara i balugrana hanno cercato di mettere il bastone tra le ruote ai bianconeri con una certa determinazione.

La differenza l’ha fatta il il fattore motivazione, da una parte i bianconeri costretti a vincere per salvare la stagione e dall’altra una squadra che in questo preciso momento può fare solo da arbitro del girone.

Per la cronaca i padroni di casa completano la manita nella ripresa quando Niccolai trasforma un tiro dagli undici metri.

Ecco il commento di Mou Cammilli, da una parte, che sostitiva l’assente Ceccarelli e di Mauro Parentini-

Andrea Cammilli:

La Ferruzza non ha bisogno di regali perché é una squadra forte e attrezata ma se poi noi facciamo di tutto per farglieli allora diventa devastante l’avversario e impari l’incontro. Fino al primo gol abbiamo fatto la nostra dignitosa gara e poi gli abbiamo permesso di tutto. Oggi i ragazzi non mi sono piaciuti, prendere 5 gol non é bello e sono anche tanti. Nel secondo tempo qualcosa di meglio ho notato ma comunque la differenza l’ha fatta la motivazione diveersa tra le due squadre.

Mauro Parentini:

C’é poco da dire. Abbiamo approcciato la gara nel migliore dei modi. Noi dovevamo vincere assolutamente e una volta che la gara si é sbloccata é stato tutto più facile per noi. Ho visto i ragazzi giocare al calcio e voglio fare loro i complimenti perché hanno dimostrato un gran senso di maturità in queste settimane.

 

VITOLINI – SESA 2-2 (Il Magnifico 2/Squarcini, Turcu)

Mai derby si presentò così importante e strategico per le sorti di Vitolini e Sesa in un campionato. Tolta la finalissima di coppa di due stagioni or sono al Castellani, quella dell’unidicesima di ritorno della regular season 2018/19 é una gara decisiva per entrambe.
E’ il Vitolini di Galligani che rischia di più, per Squarcini & C. potrebbe invece bastare un pareggio. E pareggio é stato. Maturato dopo una partita ricca di emozioni, da vero derby. Derby peraltro correttissimo al cospetto delle tre espulsioni che il direttore di gara ha dovuto operare nell’arco degli ottanta minuti.

Centottanta secondi e la Sesa é in vantaggio, PIPPONAZIONALEQUARCINI pennella la punizione che va a violare la porta di Simone Bellucci. Derby tutto da vivere al Mario Proietti.
La reazione dei padroni di casa non si fa attendere, i black spingono sull’acceleratore fino a raggiungere il meritato pareggio quando il cornometro segna l minuto 27. Protagonista, questa volta negativo, ancora Pippo Squarcini. In questo frangente  l’ex capitano della nazionale commette fallo in area sull’amico Cosimo Sabatini, invitando il direttore di gara ad indicare il dischetto del rigore. Sul quale si presenta puntuale il Magnifico che non perdona e batte Viti per l’uno a uno.

Brillante e piacevole la gara offre qualche minuto dopo un’altro momento di pathos. Viti esce fallosamente dalla propria giurisdizione e commette fallo che gli costa il rigore e l’espulsione. Sul dischetto sempre lui, IL MAGNIFICO. Ma questa volta la precisione non gli é amica e il tiro che parte dagli undici metri tremina la sua corsa in out. Nulla di fatto e risultato che rimane ancorato sull’uno a uno. Sesa in dieci con Zaccardo tra i pali che é costato il sacrificio di Del Bino.

A inizio ripresa, con un uomo in meno, la Sesa risponde alla spinta offensiva del Vitolini mandando in campo contemporaneamente Turcu e Massoni. E proprio in questa condizione i baincoverdi di Gaini trovano il nuovo vantaggio. Turcu viene steso al limite dell’area da Borgia al quale il direttore di gara esibisce il rosso. La punizione viene calciata magistralmente dallo stesso attaccante rumeno che lascia di ghiaccio Bellucci. Sesa in vantaggio e parità numerica in campo ristabilita.

Il Vitolini non ci sta e Cosimo Sabatini chiede vendetta, il numero 10 in casacca bianca deve farsi perdonare l’errore dal dischetto e si inventa l’eurogol da 25 metri che vale il pareggio. Esecuzione da campione quellla messa in atto dal fuoriclasse del Montalbano che correggei tabellone elettronico sul 2 a 2.

Le squadre in 10 durano ben poco perché da li a poco sarà allontanato dal campo anche Simone Bellucci per atteramento di Turcu a seguito di un retropassaggio sballato di uno dei suo compagni di reparto.
La Sesa in 10 contro 9 ci prova. Le opportunità per chiudere il match non mancano ma in almeno due circostane clamorose i ragazzi di Gaini non riescono a mettere la parola fine ad una gara che si spenge sul 2 a 2 regalando la matematica certezza di aver conseguito il passaporto per le FINAL FIVE. Matematica che poteva passare anche da Vitolini se Zaccardo proprio sul finire non si rendeva protagonista di una parata miracolosa senza la quale avrebbe consegnato la vittoria appunto ai ragazzi di Galligani.

Ecoo cosa ci aha raccontato a fine gara il tecnico della Sesa Moreno Gaini:

E’ stata una gara pazzesca, piena di pathos per tutta la sua durata. Sono contento perché abbiamo raggiunto un grande obiettivo e oggi abbiamo ottenuto un pareggio contro un avversario tosto e determinato.  Abbiamo anche rischiato di vincerla e non avremmo rubato assolutamente nulla.

LAZZERETTO – MARTIGNANA 2-0 (Ergy, Borrelli)

Il Ragno Guazzini e il suo Lazzeretto a pochi passi dal primato. Contro il già salvo Martingna i biancorossi continuano la loro marcia silenziosa verso un meritatissimo traguardo che dopo ottanta minuti diventa il primo obiettivo stagionale raggiunto. a

Il Lazzeretto é matematicamente nelle F.F. La vittoria ottenuta contro il Martignana regala a Fabbri & C. questo passaporto che in quel di via Bartali era qualche stagione che mancava.
Ci pensano i soliti Ergy e Borrelli ad autografare il tabellone elettronico e i due bomber lo fanno quasi in fotocopia. Il tutto sul finale di primo tempo perché fino a quel momento la gara non aveva offerto particolari spunti. Il Martignana ha tenuto gli avversari sempre sul chi valà non garantendo spazi necessari agli avanti avversari per essere nocivi. Solo sul finale e grazie a due calci dìangolo magistralmente battutti da N’doka, la difesa giallonera si è fatta trovre assolutamente impreparata. Prima Ergy e poi Borrelli, decisamente il migliore in campo, sempre di testa, tra il 31° e il 39° hanno messo i sigilli sull’incontro.

Nella ripresa i padroni di casa hanno amministrato ma hanno anche fallito clamorosamente il tris, sempre con Borrelli e con Ergy. Il Martignana ha mollato la presa e mister Bucalossi ha dato spazio a tutti, favorendo che fino ad oggi aveva avuto meno campo rispetto a qualche altro compagno.
Da segnalare il graditissimo ritorno in campo di Marco Mati il quale ha disputato i secondi quaranta minuti, gli ultimi dei quali con la fascia da capitano.

Ecco le parole dei tecnici a fine gara:

Andrea Bucalossi (Il Poeta oggi era assente):

Non avevamo tanto da chiedere oggi ma siamo contenti della prestazione. Temevo che i nostri affrontassero l’impegno con rilassatezza invece, se consideriamo l’avversario che avevamo davanti, ci siamo comportati decisamente bene. Abbiamo preso due gol da polli perché in entrambele cisrocstanze, su palle inattive, siamo rimasti immobili a guardare quello che facevano i nostri avversari.

Ragno Guazzini:

Sono contento per la squadra e per la società. Obiettivo ragiunto!Era diverso tempo che non si raggiungeva questo traguardo e oggi noi ce lo siamo meritati. Abbiamo affrontato una squadra che secondo me merita una classifica migliore di quella che ha. siamo stati bravi ad approfittare delle occasioni che ci sono capitate anche se sinceramente il passivo poteva essere leggermente più ampio.

LE CERBAIE – SOVIGLIANA 99 0-2 (Doppio Younes)

Con la mente orientata verso due obiettivi completamente diversi, Cerbaie e Sovigliana danno origine alle loro ostilità sotto il sole di questo sabato che pare annunciare l’imminente e attesissima primavera. A Stabbia infatti la temperatura é ottimale per esibirsi e il tereno di gioco si presenta in ottime condizioni.

In campo però c’é una sola squser che si esprime come sa e come é abituata a fare. Questa il 99 di misterTurchetti. Gli ospiti sono determinati, concentrati e orientti a portare a casa un risultato che possa garantirgli di raggiungere il primo micro obiettivo stagionale, ovvero evitare la retrocessione diretta e giocarsi i play out.

I padroni di casa latitano, la squdra allenata da Polimeni sembra scollata, non tanto tra i reparti dal punto di vista tattico, quanto dall’atteggiamento e approccio alla partita. Sta di fatto che il 99 si impadronisce del campo e delle iniziative atte ada offendere e qusto ala fine andrà a premiare proprio la squadra ospite che già nella pra frazione di gioco trova il doppio vantaggio.
Younes, devastanze nel suo incedere in quel di Stabbia, confeziona le due segnature che risulteranno quelle uniche e decisive ai fini del risultato.

Un due a zero che poteva essere molto più rotondo, infatti i ragazzi guidati da Turchetti, per l’occasione in tribuna squalificato, e ben sostituito dall’ottimo Giacomo Vigni, potevano aver fatto anche quqalche altro gol vista la mole di gioco creata negli ottanta minuti. Oltre alla doppietta dell’attacante marocchino gli ospiti hanno colpito un palo interno con l’inossidabile e sempre presente Teddy e hanno recriminato giustamente la concessione di un rigore che l’arbitro non ha proprio visto.
Insomma, risultato e vittoria giusta. Figlia forse di motivazioni diverse ma che non trova tanto d’accordo il tecnico di casa, Rodolfo Polimeni:

Il Sovigliana ha meritato questa vittoria. Loro erano sicuramente più motivati rispetto a noi ma non dimentichiamoci che noi siamo stati in grado di battere squadre che oggi stanno per accedere definitivamente alle Final Five e questo mi fa riflettere e anche alterare un po’. Non possiamo adagiarci e approcciarci alle gare come abbiamo fatto noi oggi. Questo atteggiamento non é in linea con il mio credo e su questo dovrò lavorare insieme a tutta la squadra.

Roberto Turchetti:

Sono contento, abbiamo meritato questa vittoria. Abbiamo vinto 2 a 0 ma avremmo potuto ottenere di più per quanto espresso sul campo. Bravi a tutti i ragazzi che hanno giocato come avevo chiesto loro, come sanno e con lo spirito di scarificio necessario per ottenere determinati risultati. Questa vittoria é frutto di un lavoro che ci trasciniamo da un mese a questa parte e siamo stati premiati.  In particolare vorrei fare i complimenti a Giacomo Vigni che mi ha sostituito degnamente in panchina, é stato bravissimo, ci siamo interacciati durante tutta la gara e la squadra ha risposto in maniera ottimale.

CASTELNUOVO – LA FORTUNA 2-1 (De Iannuaris, Zouhair/Rebussi)

Al New Castle ci si gioca la zona viola. Castelnuovo e la Fortuna vogliono evitare la retrocessione diretta e lo scontro che le mette di fronte é quello decisivo. In questa lotta é coinvolta anche il 99 di Turchetti che dopo la preziosissima vittoria in casa de Le Cerbaie diventa spettatore interessato.

I padroni di casa voglio sfruttare al meglio il fattore campo e sanno quanto é delicata la gara che gli oppone ai ragazi guidati da Del Bravo e forse proprio per questo paiono decisamente contratti e timorosi, forse di non commettere errori che potrebbero costare cari. Durante la prima frazione di gioco, anche se povera di emozioni, sono per gli ospiti a far vedere le cose migliori. Le squadre raggiungeranno gli spogliatoi con le reti inviolate e con scarso materiale da inserire sui taccuini.

La ripresa offre di più e La Fortuna la sblocca grazie ad una bella punizione di Rebussi, nella quale circostanza Desideri non pare del tutto innocente. Lo stesso estremo difenzore a seguito del gol subito chiede il cambio e al suo posto un’icona del Calcio Maggiore, Carletto Tinti, sempreverde e sempre pronto.
Da segnalare che dalla parte opposta, tra i pali, Del Bravo ha dovuto schierare un giocatore, Arrighi, in quanto Guardini non abile.

Il Castelnuovo accusa il colpo e a tratti i padroni di casa sembrano spaesati. Con calma Innocenti & C.  si resettano e viene fuori quanto meno il cuore Castelnuovo che permette agli undici di Gambassi di ristaabilire l’equilibrio in campo. De Iannuaris appprofitta di un regalo del centrocampo avversario e dalla distanza, con un precisissimo mancino infila, sotto l’incrocio, la porta difesa dall’incolpevole Arrighi.

La Fortuna avrebbe anche a disposizione un paio di occasioni per riportarsi in vantaggio. Agli ospiti viene annullato un gol e non concesso un rigore. Del Bravo per proteste viene allontanato dal campo. In campo si creano mlti spazi, le squadre si allungano e le ripartenze si moltiplicano. su una di queste Zouhair trova la stoccata vincente e regala ai suoi i due preziosissimi punti che scongiurano la retrocessione diretta. Cosa che ancora non appartiene a La Fortuna perché la matematica le concede ancora delle possibilità.

A   dine gara i due tecnici.

Wolly Gambassi:

Oggi la Fortuna ha giocato meglio di noi, specialmente nei primi 40 minuti. Noi siamo partiti molto legati, forse i giocatori sentivano più del dovuto l’impegno e badavano anche a non prendere inutili cartellino per giocarsi le gare successive dei play out al completo. Abbiamo pagato questo atteggiamento ma poi cil cuore ci ha messo del suo e portiamo a casa il primo obiettivo di tappa. Ora ci andiamo a giocare la pemanenza nela massima serie.

Alessio Del Bravo:

Mi dispiace uscire sconfitto dopo una gara di questo genere. Non abbiamo concesso nulla al Castelnuovo e subiamo due gol. Credo che il risultato si statoanche condizionato da episodi importanti, decisioni arbitrali che lasciano davvero a desiderare. Ci siamo visti annullare un gol regolarissimo e noi non ce lo possiamo permettere di assorbire gli errori altrui. Di questa stagione, l’arbitraggio odierno é stato quello più infelice.

 

 

 

PONZANO – BASSA  3-1 (Nonno, Scannadinari, Nidiaci/Konci)

Al Camp Mou il Ponzano cerca i punti necessari per non rischiare proprio sul finale. La gara contro il Bassa é decisiva e l’imperativo é “Vietato Sbagliare!”

Un minuto di raccoglimento e lutto al braccio per i gialloneri che ricordano la prematura scomparsa del papà di Federico Pinciaroli, avvenuta in settimana.

I ragazzi di Riccardo Chiti approcciano bene l’impegno, i gialloneri dopo 20 minuti sono già in vantaggio per due reti a zero grazie a Nonno Pagli, autore di un gran bel tiro di controbalzo dalla distanza e al settimo sigillo sagionale de “L’ Enfant prodige”, Scannadinari, che appoggia in rete un cross di Tavormina.
Il Bassa trova il gol che riapre i giochi e questa avolta é Konci a concedersi la gioia della rete.
Alla mezzora però Nidiaci di testa congela ogni speranza bassese e ristabilisce il doppio vantaggio.
Le squadre termineranno sul 3 a 1 il primo tempo ma anche l’incontro. Nella ripresa infatti non succederà niente di clamoroso, i padroni di casa riescono ad amministrare bene il vantaggio e il Bassa non si renderà particolarmente pericoloso. Gli ospiti inoltre termineranno la gara in inferiorità numerica per il doppio giallo comminato a Carmignato.

Finisce con la vittoria del Ponzano, che permette ai gialloneri di rimanere saldamente nella zona nobile della classifica anche se la matematica ancora non ha emesso il proprio verdetto. E da qui ai prissimi 160 minuti può accadere ancora di tutto.

Ecco come la pensano i due tecnici.

Riccardo Chiti:

Innanzitutto vogliamo dedicare questa vittorria a Federico Pinciaroli. Tutti noi gli siamo vicini.
La gara dovevamo vincerla e l’abbiamo vinta, la squadra ha approcciato il match come bisognava, non importava l’estetica oggi, avevamo di fronte un avversario che ha dimostrato lungo tutta la stagione che può fare male a chiunque e quindi temevamo il Bassa. Siamo stati bravi, avevamo bisogno dei due punti e ce li siamo presi. Ora dobbiamo prepararci ad altre due battaglie perché vogliamo questo risultato, le Final  Five sono un prestigiosissimo traguardo.

Gianni Gazzarri:

Ancora una volta sono a lamentare i fatto che si prende gol su palle inattive. Questo ha caratterizzato gran parte della nostra stagione. E’ un aspetto che deve essere migliorato. Avevamo riaperto l’incontro poi quel gol di Nidiaci ha spento un po’ di entusiasmo.

 

 

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