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10A DI RITORNO, COMMENTO GIRONE A

PIAGGIONE VILLANOVA – LE CERBAIE 1-1 (Macaione/L. Bartoli)

Gara dalla quale si pretende ben poco quella del Camp Mou. Piaggione da una parte e Cerbaie dall’altra a questo torneo non hanno da chiedere granché ancora. A tre dal termine i giochi sono fatti e ai fini della classifica entrambe devono solo capire in quale gradino della zona fucsia andranno a collocarsi.

Ma gli obiettivi stagionali però non sono esauriti, Le Cerbaie intanto dopo l’exploit nel doppio confronto con il Capriola cerca conferme dal punto di vista del gioco e forse, soprattutto da quello del morale e del carattere. La conquista della finale della Coppa del Gran Ducato é sicuramente un traguardo prestigioso e in casa stabbiese nessuno vuol farsi sfuggire l’obiettivo ultimo.

Il Piaggione invece cerca amalmaga, continuità e maturità di un gruppo che ha sicuramente posto le basi per far vedere nel prossimo futuro qualcosa di buono.

In campo le due squadre si affrontano a viso aperto dando origine ad un incontro piacevole e ricco di interessanti spunti per entrambi i tecnici e per i presenti. Il terreno non é al top della condizione anche se il manto verde riesce a mascherare alcuni importanti difetti che il buon Mou ha già individuato e che in settimana sarà in grado di dbellare. E’ il vento invece un grande protagonista della gara. Nella prima frazione di gioco sono i padroni di casa a goderne del favore ma questa condizione non sembra giovare affatto Macaione & C.
Infatti sono gli ospiti a costruirsi l’occasione piu ghiotta durante i primi 40 minuti. Mercuri, che sta attraversando un ottimo stato di forma, é bravo a liberarsi in area e a costringere Galgani al fallo. E’ rigore che si incarica di trasformanre Tonioni. Ma tra lui e il gol c’é Alberto Frediani che da campione quale é neutralizza la conclusione dell’attaccante stabbiese e lascia che il cartellone elettronico segnali durante l’intervallo il parziale di 0 a 0.

Ad inizio ripresa Polimeni che può contare solo su tre risorse in panchina é costretto a cambiare Dolfi acciaccato con Bafumi. Il nuovo assetto é il 4-4-2 che prevede l’arretramento sulla mediana di Gaetano D’Auria che in principio azionava da trequartista nel 4-3-1-2 proposto ad inizio gara dall’ex tecnico dl Ponzano  .

Con il vento a sfavore é il Piaggione a giovare di più campo e di manovra. La squadra di Ceccarelli per un buon quarto d’ora gioca in modo tale da mettere in sofferenza gli avversari e grazie a questa continuità riescono anche atrovareil vantaggio con macaione bravo a depositare in rete un perfetto cross dal settore di sinistra.
Le Cerbaie ricambia assetto tattico alla ricerca del pari e la mossa ormai vincente porta il nome di Lorenzo Bartoli. Il giovanissimo attaccante, del quale sentiremo parlare bene e a lungo, prende il posto di Musella e a qualche manciata di minuti dal triplice fischio riporta il match in parità.

Da segnalare che la squadra di Polimeni ha chiuso la gara in dieci per l’espulsione (doppio giallo) di Gaetano D’auria avvenuta a 13 minuti dal termine.

Queste le dichiarazioni dei tacnici:

Marco Ceccarelli:

E’ stata una bella partita, le due squadre si sono affrontate a viso aperto e sono contento della prestazione dei miei. E’ vero che il vento e il campo per certi versi hanno condizionato il gioco ma io ho trato ottimi spunti da questo incontro. Ho visto miglioramenti rispetto al passato e questo é un dato positivo.

Rodolfo Polimeni:

E’ vero che la gara é di quelle di fine stagione ma ho visto due squadre vive, pronte ad offendere e a mettere in mostra del buon calcio. Oggi il vento ci ha messo tanto del suo e comunque nel primo tempo quando eravamo proprio a sfavore, non abbiamo rischiato pressoché nulla, anzi, ci siamo procurati anche il rigore che Tonioni non ha realizzato.
Nella ripresa abbiamo sofferto la pressione del Piaggione per un buon quarto d’ora e con qualche cambio tattico siamo riusciti a riaddrizzarla e direi anche meritatamente. Risultato giusto.

REAL ISOLA – PONZANO 0-0

Gara delicatissima quella di Pagnana. Scontro importante tra due realtà che sino ad oggi hanno espresso ottimo calcio e che non nascondono le proprie ambizioni di un passaggio immediato alle F.F. e di qualcosa di più per quanto riguarda il seguito.
Se l’Isola può permettersi di giocare e sorridere a due risultati su tre, la stessa cosa non vale per i gialloneri allenati da Chiti che, calendario alla mano, potrebbero trovarsi in difficoltà in caso di sconfitta.

Il terreno di gioco non offre certo garanzie, é molto difficile esprimersi in maniera pulita su una superficie che si presenta molto dura al calpestio degli atleti. Alcuni a fine gara usciranno con qualche acciacco di troppo. Il resto lo ha fatto il  vento, rendendo quello che tutti pensavano diventasse uno spettacolo, una semplice passarella di 80 minuti anemici e a tratti molto noiosi.

Il bel calcio che ci aspettava da Isola e Ponzano é rimasto nella mente di chi ha seguito queste dues quadre per l’intera durata del torneo. La gara tipica di fine stagione non é stata in grado di fornire alcune indicazioni degne di taccuiono Maggiore e pertanto, lo zero a zero finale lo abbiamo fatto spiegare, con più autorità, ai due tecnici.

Pippo Mertini;

Partita bruttissima, una delle più brutte cha abbiamo disputato in questa stagione. Campo e vento hanno favorito questo verdetto e noi sicuramente ci abbiamo messo del nostro. E’ chiaro che quando mancano pochi minuti alla fine della regular season alcuni atteggiamenti mentali sono preponderanti rispetto al reso. la paura di sbagliare, di perdere e di allontanarsi dall’obiettivo hanno un peso specifico sulla prestazione.

Riccardo Chiti:

Gara contratta, a tratti nervosa. La posta in palio era importante. Ciò che di buono poteva scaturire un probema é avvenuto solo per gli errori dell’avversario e non per la bravura di chi tentava di costruire pericoli. Il campo, decisamente pessimo, e il vento non hanno fatto da complici e alla fine raccontiamo una gara senza occasioni.

SOVIGLANA 99 – LAZZERETTO 1-2 (Carmignani/Borrelli, aut. Cioni)

Obiettivi diametralmente opposti per Sovigliana 99 e Lazzeretto. Mister Turchetti deve conquistare definitivamente la violet zone per scongiurare il pericolo di retrocessione diretta.
I biancorossi guidati dal Ragno Guazzini invece sono chiamati a consolidare la zona più nobile della classifica, con un pensierino al gradino del podio più alto.

Rose non al completo, i padroni devono rinunciare agli squalificati Jounes e Moranti mentre si segnalano indisponibili Sereni, Cappelli, Palmieri, Serafini, Jouad e Verrastro.  Nel Lazzeretto rientra Fabbri dopo il turno di squalifica.

A Petroio sono i padroni di casa a manifestare le prime interessantitrame di gioco. Ferraresi e Frank da pochi passi e in condizioni favorevolissime sbagliano il colpo del vantaggio.
Cosa che non sbaglia Borrelli quando di testa appoggia in rete un cross provveniente dalla fascia. L’attaccante esulta e ringrazia Beppe Chiappara che nell’occasione non é stato all’altezza della sua fama.
Il primo tempo si chiude con il parziale a favore dei biancorossi e con un 99 che da continuamente l’impressione di poter pungere in qualsiasi momento.

La ripresa non é dell più favorevoli per i locali che devon soccombere un’altra volta grazie ad un altroincidente, questa volta é Maicon Cioni a correggere di testa un cross nella propria porta.
Non demorde la compagine di casa e Carmignani accorcia le distanze su azione d’angolo dopo che Ferraresi qualche minuto prima aveva clamorosamente fallito un’occasione a porta vuota.

Il finale di gara é un po’ concitato, l’adrenalina in alta quota mette in moto alcuni comportamenti e soprattutto alcune dichiarazioni da parte di qualche protagonista in campo che a freddo sicuramnte non si sentirebbero. Turchetti viene allontanato dal campo e a lui fa compagnia  un dirigente accompagnatore del Lazzeretto.

Finisce con la vittoria dei biancorossi che continuano la loro scalata verso la vetta mentre il 99 deve ancora fare i conti con tre giornate di campionato per ragiungere il minimo obiettivo che in questo momento darebbe più senso a questa stagione.

 Questi i commenti dei due tecnici a fine gara.

Francesco Guazzini:

Credo che il risultato si agiusto. Il 99 prima del nostro vantaggio ha avuto la possibilità di farci gol. Poi noi dopo il gol di Borrelli abbiamo amministrato senza tanti affanni la gara e anche se loro non hanno mai mollato siamo stati bravi a tenere il campo e gestire il risultato. Gli episodi di fine gara devono far riflettere un po’ tutti e spero che non si ripetano perché fino a quel  momento non era ssolutamente successo nulla di preoccupante.
Per quanto riguarda il proseguo del torneo ora siamo chiamati ada ffrontare avversari sulla carta abbordabili ma io non mi fido di nessuno specialmente di quelle squadre che non hanno nulla da perdere.

Roberto Turchetti:

Abbiamo fatto tutto noi. Due incidenti difensivi e due gol subiti. Quattro occasioni nitide e un solo gol fatto. Non voglio piangere sulle assenze ma anche oggi me ne mancava otto e tutti sanno benissimo che in questa categoria, specialmente per squdre come la nostra, é un lusso che non ti puoi permettere. Addirittura gli assenti potevano essere nove, Frank doveva entrare a lavorare alle 11 ed é per questo che abbiamo chiesto di giocare alle 9. Noi dobbiamo guardare alle nostre esigenze logistiche non ci possismao permetter edi fare calcoli diversi, non siamo abituati.
I nostri avversari ci hanno fatto pesare questa cosa ma se non si conoscono le dinamiche e i motivi che portano a certe scelte bisogna stare solo zitti. E poi sentirsi trattare verbalmente come é successo a me personalmente e a qualche mio giocatore, non fa assoutamente bene a nessuno.

SESA – FERRUZZA 1-0 (Maccanti)

Si gioca  Vitolini e di domenica mattina, per questa occasione la Sesa gioca in casa, “lontana dalle mura amiche di Moonteboro”.
E quella di stamattina sul Montalbano potrebbe rivelarsi una delle gare più importanti dell’intero torneo. Ma andiamo per gradi.

E’ decisamente equilibrato il match che mettono in scena i ragazzi di Gaini e gli omologhi alla cui guida si trova il Loco Parentini. Due squadre intente a portare a casa il massimo e soprattutto a non rischiare di compromettere il proseguo della regular season.
Dal punto di vista delle annotazioni da taccuino, come del resto succede spesso in queste giornate, il materiale scarseggia. Nella prima frazione di gioco é il Pisano Capriotti ad andare vicinissimo alla segnatura, il suo mancino finisce per baciare la base interna del palo della porta difesa da Zaccardo e rientra nel rettangol di gioco.

Nel secondo tempo le due squadre si allargano e si concedono a vicenda più spazi ma questo non porta a situazioni particolarmente pericolose.
E quando sembra che tutto vada verso un pareggio a reti inviolate arriva il guizzo di Maccanti. Schema ormai collaudato con grandissimo successo in questa stagione, solito fallo laterale a lunga gittata di Maicol Salvadori e sfera che giunge al limite dell’area dove di contrabalzo Mac canti colpisce con un bel gesto e permette alla sfera di collocarsi con grazia alle spalle di Cecconi. Mancano 240 secondi alla fine, é questa l’emozione più importante e forse determinante di questo torneo.
Da segnalare la prova maiuscola del direttore di gara, l’internazionale Cei, una garanzia in mezzo a 22 atleti.

La Sesa compie un importantissimo passo avanti, riconquista la leadership accanto all’Isola che deve osservare un turno di riposo e si mette nelle condizioni di affrontare le restanti tre gare con uno stato d’animo decisamente ottimistico.

La Ferruzza invece vive una situazione opposta, il Loco Parentini deve fare cappotto nelle tre giornate che mancano e sperare che qualcuno non faccia la stessa cosa.
Insomma, i campioni in carica sono chiamati ad una prova di grande valore e purtroppo devono sperare anche in “disavventure” altrui.

Ma ecco come la pensano i due tecnici.

Moreno Gaini:

E’ stata una bella partita, combattuta e corretta, infatti non ci sono stati ammoniti. Due belle squadre, importanti, che hanno dato origine ad una partita equilibrata. Se andiamo a contare le occasioni .
Tutto ancora é da decidere, questa per noi é stata una vittoria importante ma nulla é definito. La Ferruzza é decisamente in corsa e gli scontri diretti che ci aspettano in questi 240 minuti di regular season sono quelli decisivi.

Mauro Parentini:

Che dire, abbiamo concesso una mezza occasione e abbiamo preso gol. Il pari era il risultato più giusto ma il calcio é anche questo. Il mio unico augurio e eperanza da qui alle prossime tre settimane e che ci sia sportività da parte di tutti.

BASSA – VITOLINI 0-0

Il risultato é di quelli da fine stagione ma la gara sembra aver offerto aspetti diversi. Bassa e Vitolini si sono affrontate a viso aperto, conquistare l’intera posta era l’obiettivo di tutte e due le squadre. Ha vitno alla fine l’imprecisione, entrambe le compagini si sono adoperate per creare pericoli alle opposte retroguardie ma senza successo.
I padroni di casa che hanno dovuto rinunciare ai “cattivi” Papalini e Palandri oltre che a Konci, Taddei e Mecca si sono affacciati dalle parti di Bellucci con Massimo Salvadori e Viti in un pao di circostanze a testa mentre per gli ospiti hanno fatto la loro apparizione in zona Milani, Gianluca Cianti con un bel colpo di testa, sventato in angolo da un superlativo Milani, e dall’ex Banano Gasparri, sempre di testa.

Poi nient’altro, Bassa e Vitolini raccolgono un punto a testa e se i padroni di casa hanno visto sfumare le loro residue speranze di F.F., il Vitolini sa che la strada é ancora in salita ma tutto sommato non impossibile, proprio alla luce del risultato maturato tra Sesa e Ferruzza e in vista delle prossime gare che il  calendario ha previsto per questo incandescente finale di torneo.

A fine gara i due tecnici.

Gianni Gazzarri:

E’ stata una partita combattuta, il pareggio é il risultato giusto e mi ritengo soddisfatto di come sia maturato. Noi abbiamo fatto delle ottime cose e questo mi fa pensare che se avessimo avuto un atteggiamento positivo più costante durante tutta la stagione forse saremmo qui a raccogliere altri risultati.

Alano Galligani:

Il Bassa ci ha dato filo da torcere. Noi non siamo al top a livello individuale, qualcuno ancora non é performante come sa essere e questo penalizza le nostre prestazioni. Siamo imprecisi sotto porta e ci arriviamo con una frenquenza bassa. Ci manca qualcosa ma siamo in una situazione di classifica importante e dobbiamo conquistarci le F.F. nei prossimi minuti di regular season.

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