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COMMENTI GIRONE A, 4a GIORNATA DI RITORNO

REAL ISOLA – LA FORTUNA 5-1 (Annicchiarico, Guardini rig, Merola, Kertusha, Gentile/Tacconi rig.)

Dopo un turno di riposo “forzato” l’Isola ritrova il campo in campionato affrontando tra le mura amiche di Pontedera i gialloblù de La Fortuna. Mantenere saldo il posto sul treno delle F.F. é l’obiettivo del General Martini mentre i pontaelsini intravedono la possibilità ancora di fare ingresso nella zona fucsia della calssifica.

Mister Del Bravo il sabato pomeriggio non può disporre di diverse pedine importanti ma al suo arco sono disponibili delle frecce inossidabili come Shakner, Bini, Giannini, Pepo Innocenti e Notorarigo, vere leggende del Calcio Maggiore.

Il divario tecnico é trasparente, le due squadre distano diversi punti tra loro in classifica e il campo mette in evidenza il tutto. La partenza della squadra di Martini é veemente anche se in apertura Annicchiarico sbaglia un gol quasi fatto e il Generale intravede i fantasmi di altre gare di recente passato. Ma l’incantesimo lo rompe qualche minuto dopo lo stesso ex giocatore della Scalese quando infila l’esordiente Manzini, tra i pali in sostituzione dell’infortunato Guardini. E da un Guardini assente a quello presente, ovvero il fratello Andrea che si incarica di trasformare il rigore concesso dal direttore di gara per fallo su Schirillo. Corre il minuto 20 e il parziale é di 2 a 0.

Un certo rilassamento coglie la squadra samminiatese e da una bona iniziativa di Parrini nasce l’occasione Fortuna. Rossi commette un netto fallo in area e il direttore di gara indica per la seconda volta lo stesso dischetto del rigore. Tacconi non sbaglia e accorcia le distanze. A questo punto c’é il ritorno di fiamma dell’Isola che chiude i conti nei minuti successivi. Merola fa tutto da solo e a modo suo mette in rete il 3 a 1. Kertusha e Gentile po si incaricano di completare la manita. A secco Cappellini che si vede respingere sulla linea di porta la soddisfazione della segnatura che cominica a mancare da qualche settimana.

A fine gara i due tecnici:

Pippo Martini:

Oggi abbiamo meritato, la gara e il risultato non sono mai stati in discussione anche se ad inizio partita temevo che avremmo dovuto soffrire come ci é capitato spesso ultimamente. Bisognava fare assolutamente risultato, era importante perché dagli altri campi ho visto che i risultati erano importanti. In questo momento bisogna consolidare assolutamente un posto tra le prime 5 per poi puntare il più in alto possibile.

Alessio Del Bravo:

Contro una squadra così superiorore c’é poco da fare ma sono orgoglioso dei miei ragazzi. Seppur con un organico non al completo abbiamo disputato la nostra digitosa gara e sono contento della prestazione di ragazzi come Pepo, Scardigli, Bini, Gianniini e Notararigo che hanno dimostrato grande attaccamento, professionalità e amore per questi colori.

 

VITOLINI – LAZZERETTO 0-1 (Maccanti)

Il Maestro e l’allievo. Alano Galligani contro (si fa per dire) Francesco, il Ragno Guazzini. Uno scudetto vinto insieme agli albori di Calcio Ui e una gara che potrebbe valere le sorti per giocarsi lo scudetto 2018/2020.

E alla fine la spunta il più giovane, l’allievo che deve aver ben appreso gli insegnamenti del pluridecorato.
Gara bella, intensa e giocata prevalentemente a centrocampo e marchiata da alcuni episodi di sostanziale peso per l’economia generale. Gli ospiti palesano più grinta, qualcosa che assomiglia un po’ di più a fame di risultati e voglia di ottenere a tutti i costi un risultato importante. Il Vitolini da questo punto di vista non mostra tutti gli artigli che possiede. Non basta una buona partenza per la squadra di Galligani, il Lazzeretto prende le misure, si assessta bene in mezzo al campo e Volpini, ancora una volta il migliore in assoluto, prende in mano le redni del centrocampo e comanda ogni operazione.
Maccanti grazie ad un rimpallo e alla poca reattività della difesa casalinga, trova la zampata per portare in vantaggio i suoi dopo 17 minuti di gara.
La risposta del Vitolini é tutta nella conclusione ravvicinata di Barsottini che risulta debole e priva di pericolo.

L’autore del gol, Maccanti é costretto ad uscire per un problema fisico e il Ragno manda in campo Biserni.
La gara di Biserni dura solo 4 minuti, il giocatore biancorosso si rende responsabile di una plateale bestemmia e il direttore di gara lo manda negli spogliatoi. Lazzeretto in 10 per tutto il secondo tempo.

A fare compagni a Biserni intanto é invitato anche il tecnico del Lazzeretto, il quale ha fatto osserevare al direttore di gara che Sabatini, autore dello stesso “reato” di Biserni, non é stto punito con la stessa misura.
Il lazzeretto stringe i denti, non soffre, subisce una sola importante azione del Vitolini, con protagonista Reali che conclude tra le braccia del portiere. Porta a casa due punti importantissimi e comincia a vedere la green zone come una zona più confortevole.
Da segnalare l’impiego per tutta la gara diel rientrante Terreni che haperformato in aniera più che sufficiente. Mentre dall’altra parte Galligani ha dovuto rinunciare quasi subito a Cavallini che ha subito un infortunio alla spalla.

A fine gara i due tecnici:

Francesco Guazzini:

Bella vittoria e soprattutto importante. Abbiamo battuto una diretta concorrente alle F.F. Abbiamo vinto con i denti, con la grinta necessaria per portare a casa impegni difficili e importanti come questo. In dieci abbiamo sofferto ma abbiamo fatto soffrire anche il Vitolini.

Alano Galligani:

Siamo stati ingenui, abbiamo concesso al Lazzeretto una situazione che potevamo evitare benissimo. A noi forse é mancata la grinta che hanno espresso loro. E poi c’é una legge fondamentale nel calcio che é quella del gol. Se non si fanno….

 

 

FERRUZZA – LE CERBAIE 1-0 (Pippo Cecconi)

L’ultima volta che i due tecnici si sono incontrati é successo davanti alle telecamere di Area Ui, questo autunno, durante una puntatissima del nostro rotocalco che riprenderà quota nelle prossime settimane. Il Loco Parentini esaminava il suo avvio in campionato e Rodolfo Polimeni osservava, in attesa di una chiamata.
La chiamata é arrivata, la panchia é di quelle importanti e dopo più di un mese dal suo ingresso a Stabbia il tecnico, ex Ponzano si trova a giocarsi proprio contro Parentini una delle gare più importanti e delicate della stagione. La stessa cosa, vale chiaramnete per il suo collega che non può permettersi ancora troppe distrazioni. I bonus stanno per finire ad entrambe le squdre.

Polimeni in questo momento non gode di una rosa arruolabile e numerosa come quella della Ferruzza. Atzori, in versione stoica, gioca nonostante un risentimento muscolare che in pratica lo costringe a giocare a mezzo servizio con la sola gamba destra.

In quel di Massarella la gara é bella. La partenza degli ospiti é più interessante rispetto a quelle che palesa il team fucechiese. I primi 10 minuti mettono in luce un buon Cerbaie che però non concretizza sotto porta. Prende le misure la Ferruzza e dal 18° al 25° la squadra di Parentini si presenta pericolosamente dalle parti di Fantozzi.
In entrambe le circostanze i bianconeri vanno vicinissimi alla segnatura ma si devono accontentare solo degli incroci dei pali della porta stabbiese. Prima é Bertini con un tiro a girare dal versante di destra a spedire la palla sui legni, mentre nella seconda circostanza é il Pallone d’Oro Campigli che proiettato sulla zona sinistra d’attacco, fa partire il destro a rientrare che conosce la stessa sorte del suo compagno di squadra.

La prima frazione di gioco si chiude a reti inviolate mentre la ripresa apre i battenti sotto un aspetto più equilibrato. le due squadre si annullano, in pieno rispetto dello stile polimeniano il tecnnico de le Cerbaie cambia modulo e guadagna circa venti metri di campo, rendendo più sterile l’offensiva bianconera.
Capita la palla del match sui piedi di Tonioni ma il bravissimo attaccante nella circostanza non é preciso come spesso accade e il suo rigore in movimento lascia solo con il fiato sospeso i supporter stabbiesi che si sfogano un un semplice noooooohhh.
Nel frattempo Polimeni risparmia Atzori e manda in campo Picchi, non ancora al 100% della forma.

Il direttore di gara concede 180 secondi di recupero e intorno al 180° secondo la gara si sblocca. Tipica azione da palla ferma, cercata e guadagnata dall’esperto Angerame e palla dentro dove irrompe lui in inconfondibile stile Spagna 1982, Pippo Cecconi, sulle spalle il numero 14, quello che indossava i ragazzo di Ponsacco nell’avventura mondiale. E dopo il vano tentativo di Niccolai che non impatta in maniera pulita sulla sfera é proprio il tocco di Cecconi a risultare decisivol La sfera oltrepassa la linea di porta e aziona la sirena che decreta la fine del match.

La Ferruzza porta a casa due punti di estrema importanza, preziosi quanto l’oro. Conquistati al cospetto di una diretta avversaria e in una giornata che vedeva all’opera altri scontri diretti delicati.
Alla fine l’ha spuntata, forse, la maggior attrezzatura dei bianconeri. Angerame e Cecconi, decisivi nel finale, sono partiti dalla panchina e questo la dice lunga su come avere a disposizione una rosa di livello possa contribuire a fare la differenza.

E questi sono i commenti dei due tecnici a fine gara:

Mauro Parentini:

Ribadisco che questo girono non é difficile, é quasi impossibile, imprevedibile e bisogna stare con gli occhi spalancati, vietato distrarsi. L’equilibrio é tale che sei in discussione tutte le settimane. Questo non garantisce neanche la giusta serenità sportiva per affrontare le gare. I miei ragazzi , per esempio, sono partiti contratti. Ci sono gare che le affronti con la sola preoccupazione di non perderle e questo può condizionare prestazione e di conseguenza i risultati.
Credo che oggi ai punti abbiamo meritato qualcosa in più. Sono contento perché abbiamo battuto una buona squadra, Le Cerbaie ci ha messo in difficoltà per alcuni tratti della partita.  E capisco quanto possano essere arrabbiati per aver preso gol all’ultimo secondo. Io mi sarei incavolato parecchio.

Rodolfo Polimeni:

Perdere oltre il tempo di recupero non fa certo piacere. Oggi abbiamo perso contro una squadra attrezzatissima, dalla rosa immensa e capace di sfruttare al massimo i nostri errori. Per alcuni tratti della gara abbiamo giocato per loro, regalandogli anche la palla in determinate circostanze. Nello stesso tempo siamo stati bravi anche noi a metterli in difficoltà, quando abbiamo cambiato modulo e ci siamo proiettati con più forza nella loro metà campo. Il pari ci stava tutto, specialmente dopo l’equilibrio visto in campo nella seconda frazione di gioco. Comunque avanti per la nostra strada, e pensiamo al prossimo scontro diretto con il Vitolini.

PONZANO – CASTELNUOVO 1-1 (Pieraccioli/De Iannuaris)

La capolissta Ponzano é chiamata ad un impegno, sulla carta, favorevole e cerca l’ulteriore sprint per consolidare la leadership del girone e stipulare la polizza sulle F.F.
Di contro, al Camp Mou si presenta un Castelnuovo che storicamente é abituato a vendere cara la pelle e pronto a mettere in difficoltà lo squadrone di Riccardo Chiti.
Temperatura leggermente al di sopra dei 3°C quando il direttore di gara, alle 10,30 fischia ufficializzando l’inizio del match.

In tribuna, tra gli altri, la delegazione tecnica della Ferruzza con il Loco Parentini e il suo braccio destro Sascia Senesi. Qualche metro più in là, nel settore dedicato alla stampa, il nostro OPU in veste esclusiva di fotografo.

Gli abbracci della squadra a De Iannuaris

Prima fase dedicata allo studio che dura una quindicina di minuti. I padroni di casa in casacca gialla occupano con più armonia gli spazi calpestabili del smpreverde rettangolo di via Piovola ma l’acuto lo sferra il Castelnuovo. De Iannuaris, con la sua maglia numero 10 in una delle sue giocate trova il gol. Gran tiro dai sedici metri a girare e Pistillo può solo osserevare la grazia con la quale la palla lo scavalca, collocandosi sotto l’incrocio alla sua sinistra. APPLAUSI!!!!!

In pratica si esaurisce qui il contenuto da taccuino. Il Ponzano non fa valere la supremazia territoriale e la sua spinta non é pari a quanto ammirato nelle ultime 5 gare.  Il Castelnuovo, abituato a difendersi, non fatica poi più di tanto a controllare lo scorrere dei minuti.

Nella ripresa Chiti opera qualche modifica all’assetto tattico e quella che nella prima frazione di gioco era una difesa a 3 si trasforma a 4. Cambia qualcosa a livello di ritmo e spinta. Nel frattempo un attaccante, Pieraccioli, prende il posto del centrocampista Bardelli e qualche minuto dopo l’ex Ginestra ripaga la fiducia del tecnico riequilibrando le sorti dell’incontro. Ben servito da Scannadinari, abile a desstreggiarsi fra le linee, Pieraccioli riceve la sfera proprio a ridosso della linea che delimiterebbe l’off-side. L’attaccante ringrazia e va a depositare la sfera in fondo al sacco dopo aver eluso l’intervento dell’estremo difensore.
Con accento diverso i padroni di casa affrontano i restanti 11 minuti ma la pressione esercitata da capitan Pagli e i suoi compagni non produce gli effetti desiderati. Ci provano Stefanelli e Tavormina, il primo manda la sfera a sfiorare la trasversale mentre il Ragazzo di Ribera si vee deviare in angolo una conclusione da distanza ravvicinata.
Termina con il segno X in schedina che alla fine accontenta un po’ tutti.

Questi i pareri dei tecnici in sal stampa al Camp Mou.

Riccardo Chiti;

Posso parlare di un punticino guadagnato. Oggi non siamo stati il Ponzano dell’ultimo mese, é mancato qualcosa e alla fine non abbiamo meritato l’intera posta. Siamo stati molli, poco reattivi e quindi imprecisi. La vittoria in cui speravo non é arrivata ma mi ritengo ugualmente soddisfatto perché il gruppo é presente e so che abbiamo tutte le carte in regola per affrontare il poker di partite che ci aspetta e che sarà determinante per il nostro destino in regular season.

Gabriele Gambassi:

Ci ho creduto oggi, abbiamo fatto una buona gara, una prestazione importante dove siamo stati bravi a tenere  bene il campo al cospetto della squadra che sta guidando meritatamente la classifica. Ci é mancato il gol per chiuderla ma il risultato alla fine può ritenersi quello giusto.

BASSA 2001 – MARTIGNANA 0-3 (Pagni, Paolini 2)

Occasionissima per il team di Gazzarri, all’orizzonte c’é il sorpasso alle Cerbaie ma bisogna passare da Martignana o meglio dal Martignana. Gara importante per entrambe le compagini, a Gavena c’é tanto in gioco e i due punti da conquistare possono rappresentare anche la svolta.

E quella che doveva essere una gara al quanto combattuta sembra assumere quasi i contorni di un monologo. In questo caso un monologo giallonero, dove la squdra di Scardigli pare sin dalle prime battute concentrata, agguerrita agonisticamente e disposta a sacrificarsi pur di ottenere il massimo. Il Bassa, invece, é ritornato quello dei 15 giorni fa, sterile, anemico, privo di carattere e identità.

Il Martignana non fatica a portare a casa una vittoria meritatissima conquistata con il tris a firma di Pagni e Paolini. E’ uno schema preparato più volte in allenamento a portare al gol che spezza gli equilibri. Siamo al 15° della prima frazione di gioco quando Pagni di testa infila Milani e riceve gli applausi e l’abbraccio dei compagni.

Nel secondo tempo é Paolini che sale in cattedra e firma la meritata doppietta. Nell’occasione della prima segnatura l’attaccante sfrutta a dovere l’iniziativa di Bartocci che fa arrivare in area un pallone pericolosissimo e succesivamente del velo preziosissimo di Tommy Morelli che mette nelle condizioni appunto Paolini di battere a rete incontrastato.

Il tris invece arriva grazie ad una giocata di altissimo livello dello stesso attacante. Dai 18 metri il giallonero fa partire un tiro a girare sul secondo palo che rende invano qualsiasi intervento e spedisce la sfera sotto l’incrocio opposto a quello di tiro. Qualcuno direbbe: Gol alla Del Piero.

Due punti importanti per i gialloneri che diventano ancora più preziosi dopo il pareggio conquistato dal Castelnuovo in casa del Ponzano. E come dice la voce di Martignana, Andrea Bucalossi:

E’ arrivato il nostro momento importante, il calendario ci mette davanti avversari alla nostra portata e con i quali ci giochiamo parte del nostro campionato. Dobbiamodare senso a questo torneo e non possiamo sbagliare. Gli avversari impossibili, come l’Isola di mercoledì prossimo sono per noi il grande stimolo per fare meglio e affrontare con consapevolezza gli impegni a seguire. Oggi abbiamo meritato, questa gara sapevao essere importante e l’abbiamo preparata alla grande per tutta al settimana, ci siamo allenati nel modo giusto e la vittoria é arrivata.

Gianni Gazzarri invece mostra umore del tutto opposto:

Non ci siamo. Ormai é un mese che offriamo spettacolo di questo genere. Il Martignana ci ha asfaltati, noi non siamo stati in grado di tirare fuori le unghie. Abbiamo subito, ho visto una squadra assente. Forse ci vuole  un esorcista.

 

 

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