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ANTICIPO GIRONE A, TRIS DELLA SESA AL 99

SESA – SOVIGLIANA 99 3-0 (Turcu, Massoni, Il Conte Rox)

La Sesa torna a Monteboro in notturna e dall’alto dei suoi 21 punti riceve il fanalino di coda, Soviglana 99. Se Gaini presenta la rosa quasi al completo, l’omologo Turchetti é costretto ancora una volta a fare a meno di una moltitudine di pedine importanti come Bechini, Piccinelli, Chiappara, Ferraresi, Moranti, Palmieri e Cappelli. Per sdrammatizzare possimao dire che il tecnico partenopeo é stato costretto a convocare i ragazzi della primavera.

La temperatura sulla collina empolese é gradevole solo negli spogliatoi, inebriati peraltro durante la chiama da fruttati profumi.
Il termometro all’esterno segna 2,5°C.

La gara é bella, il Sovigliana intelaia una gabbia sulla mediana per impedire agli avversari di costruire gioco. Loisi é marcato a vista e la fonte di gioco della Sesa é molto limitata. Il team di Turchetti una volta messo il lucchetto ai piedi buoni dei propri avversari riesce ad intrecciare interessanti trame di gioco che non trovano però il meritato sfogo negli ultimi sedici metri. La capcità di creare da parte degli ospiti é ammirevole ma manca la finalizzazione della manovra, cosa che fino a 8 mesi fa era garantita da un certo DJ Ergy.
Sta di fatto che i ragazzi di Moreno Gaini sono costretti ad azionare il piano B e invece di cercare il fraseggio si affidano ai lanci lunghi che garantiscono lo scavalcare del centrocampo. E proprio su una di queste dinamiche nasce il gol del vantaggioquando il cronometro segna  il minuto 15. L’invito lungo é di Loisi che va a raggiungere Turcu, il quale si porta al cospetto dell’area di rigore per poi battere l’estremo difensore del 99. Dalla panchina soviglianese si odono le prime disapprovazioni, la sensazione é quella che l’attaccante rumeno abbia ricevuto la sfera quando lo stesso era già in posizione di off side. Dalla parte opposta invece, sulla pnchina della Sesa credono che il centravanti sia partito in posizione regolare, nel momento in cui Loisi abbia effettuato il lancio.

Il vantaggio é omologato e le due squadre ripartono con la palla collocata nell’esatto centro del verde e sintetico rettangolo.
Non cambia però la dinamica della gara, il Sovigliana continua a tenere a bada la Sesa ma senza pungere.

Il risultato peraltro rimane invariato fino a metà della seconda frazione di gioco quando, su una delle poche azioni che la Sesa riesce a costruire in maniera fraseggiata, Massoni si trova in area avversaria e all’altezza del dischetto del rigore riesce a concludere impeccabilmente a rete. DUEAZEROSESA.

Il terzo gol arriva qualche minuto più tardi é la firma é quella Nobile del Conte Rox che in contropiede percorre, come spesso gli capita, una moltitudine di metri palla al piede prima di giungere in posizione favorevole per gonfiare il sacco. E’ l’ultima delle emozioni calcistiche dell’anticipo del girone A di questa 4a di ritorno che riporta la Sesa al comando della classifica in compagnia dell’altra battistrada, il Ponzano.

A fine gara abbiamo sentito i due tecnici:

Moreno Gaini:

Questa sera abbiamo incontroto un’avversaria che é stata davvero capace di metterci in difficoltà. E’ stata per noi la partita più difficile degli ultimi 2 mesi. I nostri avversari ci hanno impedito di fare bene le cose che ci riescono meglio, ovvero costruire gioco in mezzo al campo e favorire quindi gli inserimenti degli attaccanti. Questo ci ha portati a giocare con lanci a scavalcare il centrocampo e da qui siamo riusciti a sbloccarla.
La vittoria nostra ci sta tutta, molto prbabilmente é esagerata nel punteggio perché i nostri avversari  non meritavano un passivo di queste dimensioni.

Roberto Turchetti:

La disamina tecnica di Gaini non fa una piega. Il mio Sovigliana è dall’inizio del torneo che esercita questo tipo di atteggiamento e di gioco. Non finalizziamo, ci manca un ariete, un uomo d’area da rigore che ci garantisca la concretizzazione del gioco che siamo in grado di sviluppare.
Quello che non condivido é l’atteggiamento con il quale si approcciano a noi alcuni ufficiali di gara. Certe partite si inaspriscono solo perché manca una sana relazione tra gli interpreti in campo. Se ti rivolgi con arroganza, sarai ripagato in maniera arrogante. E’ qui che che dobbiamo riflettere e far rflettere qualcuno. L’episodio che ha scatenato la nostra ira é riferito al gol del vantaggio della Sesa. Non discuto l’eventuale errore, ci può stare. Metto però in dubbio l’atteggiamento con il quale ci vengono date alcune risposte, prive di un sano dialogo. Si innescano dei meccanismi emotivi evitabilissimi. Non aggiungo altro….

L’argomento toccato e sottolineato da mister Turchetti non é certo nuovo. Il tecnico partenopeo ha solo riaperto un dialogo che da qualche parte ancora manca.
Sono anni che questi temi vengono discussi, più o meno animatamente, e sono comunque anni che sotto certi aspetti hanno portato anche progressi importanti. Sensibili ma pur sempre progressi. Non certo sufficienti a sostenere ritmi e tempi attuali.
Da più latitudini e da diverso tempo ci giungono in redazione sfoghi, lamentele, considerazioni pressoché analoghe circa la condotta inspiegabile di certi direttori di gara. L’aspetto che più risuona é sempre quello legato all’approccio e all’atteggiamento.
Il marescialleggiare per qualcuno é un marchio, é l’interpretazione del tutto personale del ruolo, é l’unico modo di…. Condivisibile o meno.
L’andragogia ci insegna che l’adulto non vuole essere contraddetto, non ama affatto questo stato. Va guidato semmai verso l’analisi di ogni situazione attraverso i vari punti di vista e non solo il suo. E chi può creare una situazione analoga?
Un atteggiamento superiore, ovvero l’accettazione nel bene e nel male di una o più decisioni o comportamenti, tutto sommato, circoscritti in un lasso temporale di circa 100 minuti.
Poi, ognuno nel suo mondo reale.

 

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