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LA CDP LIMITE METTE NEL MIRINO IL CASTELFIORENTINO

In copertina la festa della Cdp Limite sotto la curva dei suoi Latin Lovers a fine partita (Foto Pisiu)

1 GIORNATA RITORNO

 

 

 

CDP LIMITE 3 SCALESE 0
Pucciarelli, LL, LLL rig.  

Dario Salvini (Cdp Limite)

“Essendo la prima partita dell’anno, dopo la sosta, oltre che contro un avversario tosto quella con la Scalese era una gara piena di insidie e molto importante perché per noi adesso comincia un altro campionato, dato che adesso ci conosciamo di più. Mi dispiace per Favazzo, che ho perso proprio nel pomeriggio prima del fischio d’inizio a causa di un problema alla schiena, che lo terrà per un po’ lontano dal campo. Prima di analizzare il match, però, vorrei fare davvero un applauso immenso ai Latin Lovers, che nonostante la gelida serata hanno riempito la tribuna del “Graziani”, sostenendoci dal primo all’ultimo minuto. Inoltre, dato che spesso se ne parla per episodi negativi, mi preme fare anche i complimenti alla terna arbitrale, che ha gestito bene la gara. Venendo all’incontro il primo tempo è stato abbastanza equilibrato con loro che non hanno sfruttato una grossa occasione, ma con noi che abbiamo forse creato qualcosina in più. Poi, proprio poco prima dell’intervallo è arrivata la conclusione di Pucciarelli sugli sviluppi di un corner che ha sbloccato la gara, dandoci ancora più linfa per la ripresa.

I Latin Lovers giallorossi al “Graziani” (Foto Pisiu)

Nei secondi 40 minuti, complice anche un loro calo fisico, abbiamo infatti giocato di più noi ottenendo il raddoppio con un eurogol di Edoardo Larini dopo un bello scambio al limite dell’area con Fontani. A causa di una nostra distrazione in difesa, poi, abbiamo concesso un’altra grande occasione alla Scalese, ma il pallonetto su Urti in usciti è finito di un soffio fuori. Dopo pochi minuti, però, è arrivato anche il rigore del 3-0 trasformato da Lorenzo Larini, subentrato nella ripresa a Pucciarelli che ha di fatto chiuso l’incontro, anche se pure sul 2-0 devo ammettere che eravamo abbastanza in controllo. Per quanto riguarda la Scalese, che se mai ho trovato un po’ spregiudicata nell’atteggiamento tattico, sono comunque sicuro che si giocherà fin da ultimo il 5° posto perché devo ammettere che negli episodi è stata anche un po’ sfortunata. Per quanto riguarda noi, invece, adesso ci prepareremo per lo scontro diretto con il Castelfiorentino, che abbiamo messo nel mirino visto che ha solo 2 punti più di noi. D’altra parte anche i numeri dicono che siamo due squadre simili e quindi dovremo andare a giocarcela senza paura. Come ripeto sempre ai mei ragazzi, infatti, se vogliamo essere una grande squadre dobbiamo guardare esclusivamente avanti a noi e non a quello che succede dietro”.

Dario Picchi (Scalese)

“E’ stata una partita paradossale perché se a qualcuno che per il freddo è magari andato via al 30′ del 1° tempo diciamo che la Scalese ha perso 3-0, penso che non ci crederebbe. La gara infatti è stata estremamente equilibrata con un 1° tempo in cui entrambe le squadre hanno giocato bene per quelle che sono le proprie caratteristiche, ma che a livello di occasioni ci ha visti in vantaggio: se noi, infatti, abbiamo costruito due nitide chances con Monti e Pecorari, loro ne hanno creata solo una veramente pericolosa con Pucciarelli, oltre a due tiri defilati di Edoardo Larini non proprio pericolosi. A fine primo tempo, però, è arrivato questo episodio su calcio d’angolo, dove una sfortunata deviazione ha messo fuori causa il nostro portiere. Tuttavia nella ripresa i ragazzi sono tornati bene in campo, tenendo costantemente in mano il pallino del gioco con buona intensità. Abbiamo avuto ancora un ottima possibilità di segnare con Pecorari, ma alla fine abbiamo preso altri due gol: il primo in maniera ancora rocambolesca visto che da un tiro ciabattato è venuto fuori un involontario assist per Edoardo Larini, che poi ha fatto un gran gol come lui sa fare; mentre il secondo lo abbiamo incassato su rigore che, al di là delle proteste del momento, deve ammettere che c’era.

Pecorari (in bianco) fronteggiato da due difensori della Cdp Limite, è stato l’uomo più pericoloso della Scalese (Foto Pisiu)

Ecco a questo punto, poi, chiaramente la partita è finita anche perché il 2-0 e il 30 li abbiamo subiti nel giro di 5 minuti. Per un ora, però, a me la squadra è piaciuta, sia per come è stata in campo ma anche a livello caratteriale. Onestamente quindi mi risulta molto difficile giustificare un ko di questa portata, ma chiaramente devo fare anche i complimenti alla Cdp Limite, che è stata più brava di noi a sfruttare le occasioni create. D’altra parte non può essere un caso se la metà dei gol subiti ce li hanno fatti loro e in classifica hanno 5 punti più di noi, ma ieri sera in campo la differenza espressa da questi numeri a mio avviso non si è vista. Adesso la cosa che mi preoccupa di più è l’aspetto mentale perché ho visto facce comprensibilmente abbattute tra i miei ragazzi a fine partite, ma il campionato è ancora lungo e le Final Five sono alla nostra portata. Quindi dobbiamo subito scrollarci di dosso le scorie di questa sconfitta e continuare ad allenarci come abbiamo fatto finora”.

 

 

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