3A GIORNATA ANDATA

GAVENA 0 CASTELFIORENTINO 2
Fabione, Mitra

Alessandro Paxia (Gavena)

Abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle ultime uscite. Stavolta non mi è piaciuto né l’atteggiamento della squadra, né quanto è stato fatto, o meglio non fatto in campo. Stavolta, infatti, non siamo riusciti a proporre quel tipo di gioco che sto cercando di provare durante gli allenamenti. Noi siamo una squadra che deve giocare in velocità con la palla a terra per poter far male, invece, ci siamo adeguati troppo al loro gioco finendo per alzare continuamente il pallone. Non abbiamo segnato nei due scontri diretti con Casa Culturale e Castelfiorentino. Un fatto che ci deve far preoccupare, ma anche riflettere. E’ da questa sconfitta, infatti, che i ragazzi devono capire quelli che ancora sono i nostri limiti per continuare a lavorare a testa bassa. Meglio che ci siano stati subito in avvio, comunque, questi big-match perché almeno possiamo subito prendere consapevolezza di quello che ci manca. E’ comunque, come sto dicendo dall’inizio del campionato, personalmente ero conscio che ci sarebbe voluto un po’ di tempo per cercare di essere squadre e da questo punto di vista ancora ci manca un po’ di spirito di sacrificio in tutti gli elementi. Tornando alla partita, comunque, poteva benissimo finire in parità. Pur giocando male, infatti, noi nel primo tempo abbiamo comunque avuto tre nitide occasioni e nella ripresa un’altra con Ciambotti sullo 0-1. Poi, si sa, nel calcio decidono gli episodi e noi infatti abbiamo preso il primo gol perdendo malamente palla in disimpegno. Poi, eccessivamente sbilanciati alla ricerca del pari abbiamo incassato anche il 2-0 in contropiede.

Il tecnico del Castelfiorentino, Andrea Fulignati: “E’ stata una vittoria importante che ci da ulteriore autostima. Premetto, che dal punto di vista tattico non è stata una bella partita, ma i ragazzi sono stati bravi ad adattarsi sia alle condizioni del campo di Petroio che in questo momento non permettono di giocare la palla, sia al valore dell’avversario perché non dimentichiamoci che davanti avevamo una signora squadra. Poi, grazie a un guizzo di Fabio siamo passati in vantaggio nella ripresa e su azione che avevamo cercato di preparare in allenamento abbiamo raddoppia, ossia la palla a scavalcare la linea difensiva: Pucci sopra a Pignataro per lo scatto di Mitra. Quello che però mi rende veramente soddisfatti in questo avvio di campionato è lo spirito di squadra e la voglia di non prendere gol che tutti mettono in campo. Nonostante siamo rimasti in dieci per l’espulsione di Filidei e poi addirittura in nove per gli ultimi sette minuti a causa del rosso anche a Nannetti, siamo riusciti a non concedere niente sebbene com’è naturale che fosse ci siamo abbassati un po’ troppo. E questa mentalità è quella che in questo momento sta facendo la differenza perché anche quando non siamo belli, in questo momento dobbiamo migliorare tanto soprattutto in uscita di manovra dalla difesa, riusciamo a portare a casa il risultato mostrando carattere e personalità.

ROSSELLI 1 FIBBIANA 1
Ibra Masoni M.

L’allenatore del Rosselli, Alberto Banti: “Finalmente abbiamo cominciato ad intravedere un miglioramento. Speriamo di aver accesso la luce e di non spengerla più. Per la verità siamo partiti così così regalando il primo tempo. Ci siamo praticamente fatti gol da soli per una incertezza del portiere e non siamo praticamente mai riusciti ad essere pericolosi. Dopo l’intervallo, invece, i ragazzi sono tornati in campo più convinti ed abbiamo preso in mano le redini del gioco. Purtroppo non siamo però stati bravi a concretizzare la tanta mole di gioco prodotta. Siamo infatti riusciti a pareggiare con una bella punizione di Ibra, ma abbiamo poi fallito sei o sette nitide occasioni per ribaltare il risultato. Dobbiamo ancora crescere molto, soprattutto dal punto di vista della finalizzazione del gioco, ma di sicuro dobbiamo ripartire da questo secondo tempo che per intensità e voglia è stato di sicuro livello.

Il DAU del Fibbiana Gianluca “Topo” Pelagotti: “… GRANDE FIBBIANA. Ecco che torna l’immancabile titolo del più grande Dau di tutti i tempi… Siamo partiti molto bene, la squadra è entrata in campo concentrata e vogliosa di cancellare il pesante ko di Gavena. Siamo passati quindi meritatamente in vantaggio con Matteo Masoni ed abbiamo anche avuto un paio di occasioni per poterla chiudere. Non ci siamo, però, riusciti e nella ripresa sono venuti fuori loro. Sono rientrati in campo più aggressivi e determinati, noi abbiamo cominciato ad abbassarci troppo e alla fine abbiamo subito la rete del pareggio. Poi siamo rimasti anche in dieci per l’espulsione di Malatesti per doppia ammonizione e, quindi, a quel punto la partita si è fatta ancora più complicata. Comunque portiamo via un punto prezioso da un campo difficile, che alla luce della gara pensa si possa comunque dire che sia un risultato giusto.

SCALESE 1 CASA CULTURALE SMB 0
MondialMonti

Dario Picchi (Scalese)

Nella partita sulla carta più difficile siamo riusciti a portare a casa la prima vittoria stagionale. Eh… il calcio è bello per questo. Come ho sempre sottolineato nelle due gare precedenti che i nostri avversari si erano ampiamente meritati il risultato finale, stavolta devo ammettere che sono stati i ragazzi a meritarsela tutta questa vittoria. Abbiamo disputato praticamente la partita perfetta, non concedendo nulla a una squadra del calibro della Casa Culturale. In settimana avevo più volte sottolineato come questa poteva essere la partita giusta per riscattare le prestazioni precedenti in cui probabilmente non avevamo raccolto quanto meritato. E i ragazzi si sono allenati bene tutta la settimana e quando ti alleni bene, poi, i frutti si vedono anche i partita. Abbiamo interpretato bene la sfida con il giusto atteggiamento e poi Monti si è inventato uno dei suoi gol. Poi tatticamente siamo stati bravi perché abbiamo imbrigliato per tutto l’arco dell’incontro il loro gioco

Nicola Matteoli (Casa Culturale SMB)

Un deciso passo indietro rispetto all’esordio contro il Gavena. Con questa voglia si va poco lontano. Oggi la Scalese ha meritato tutto quello che di buono ha raccolto, perché in campo si è dimostrato più forte e più voglioso. In settimana avevo avvertito i ragazzi che avremmo trovato una squadra dalla grande verve, visti i risultati poco soddisfacenti delle prime due uscite, ma evidentemente non è servito perché ci siamo adagiati sul nome. Ma nel calcio non conta niente, né quello di squadra né quello dei giocatori se poi non lo dimostri in campo. Ci siamo fatti sorprendere nell’occasione del gol e poi, sebbene qualcosa abbiamo creato, non abbiamo giocato da squadra. Spero che questa sconfitta ci serva da lezione per affrontare poi tutte le prossime partite con il giusto atteggiamento.

BOTTEGHE 0 LE COLLINE 1
Plaku

Maurizio Buti (Botteghe)

Partita maschia e molto combattuta da ambo le parti, che poteva tranquillamente finire in parità. Nella prima frazione, infatti, abbiamo avuto una grossa occasione ciascuno: per noi è stato bravissimo Moroni, ma anche il loro portiere ha fatto un “miracolo”. Nella ripresa, poi, non ci sono state troppe emozioni ma quando la gara sembrava ormai scivolare sullo 0-0, perso malamente palla in uscita, loro sono andati al cross e Plaku ci ha castigato. Poi, abbiamo provato a reagire ma onestamente non siamo mai stati pericolosi. Ci manca ancora la vittoria e anche il prossimo week-end giochiamo in casa, la terza di fila… se un si vince nemmeno quella faremo domanda per giocare sempre fuori (sorride). A parte gli scherzi quest’anno abbiamo cambiato tanto con tanti giovani e lo sapevamo che avremmo pagato un po’ di scotto all’inizio. D’altra parte in questa categoria non ci sono partite facili e anche oggi abbiamo trovato una formazione che ha fatto la guerra fino alla fine, ma come dobbiamo farla noi. In ogni modo, siamo tranquilli anche perché per non c’è nulla da imputare alla squadra.

Alessandro Lelli (Le Colline)

Queste sono vittorie importanti perché ottenute contro squadre che come noi lotteranno per la salvezza. E poi ci permettono di allenarci con più tranquillità. In ogni modo, come quella del turno precedente, è stata una partita lottata fin da ultimo e per la seconda volta consecutiva abbiamo trovato il gol della vittoria a pochi minuti dalla fine, a testimonianza che i ragazzi stanno dentro la partita fino all’ultimo secondo. E’ tutto fieno in cascina per le prossime giornate, dato che adesso abbiamo anche un trittico di gara da “bollino rosso”. Di sicuro, però, questo risultati ci permettono di affrontarle con più entusiasmo e consapevolezza dei nostri mezzi. Per la prima volta, inoltre, siamo riusciti a non prendere. In settimana, infatti, avevamo lavorato su quelli che erano stati i nostri errori nelle prime uscite e siamo andati decisamente meglio, concedendo pochissimo. In questo va dato merito a tutta la squadra a partire dagli attaccanti Plaku e Pregu, che si abbassano in fase di ripiegamento ma proprio per questo adesso contiamo di recuperare quanto prima anche Luca Lelli e Giovanni Rossi, per dargli un po’ di respiro.

CDP LIMITE 2 FERRARI ALLARMI 2
Facundo, LL Bellucci L., Picchiotti

Dario Salvini (Cdp Limite)

E’ stata una partita dai due volti, anche troppo. Onestamente non so cos’è successo, se magari la sentivano troppo, ma nel primo tempo non ci s’era proprio. Pur esercitando un costante possesso palla, ma sterile, non eravamo mai nelle posizioni giuste e sbagliavano tutto quello che avevamo provato in allenamento. E abbiamo pagato a caro prezzo queste nostre mancanze, visto che per il resto loro non ci stavamo mettendo in grossa difficoltà. Sono una buona squadra e ben messa in campo, ma si affidavano solamente ai lanci lunghi e da questo punto di vista l’avevamo studiata bene con la difesa pronta a scappare e Urti sempre alto fino al limite dell’area. Dal punto di vista del gioco, però, non abbiamo fatto niente. Eravamo slegati e senza le giuste distanze, insomma una squadra irriconoscibile. Poi, durante l’intervallo ho cercato di dare uno scossone e la squadra è rientrata in campo col giusto atteggiamento. Tatticamente, poi, con l’ingresso di Edo al posto di Pucciarelli e lo spostamento di Fontani tra le linee gli abbiamo creato un po’ di problemi, togliendoli dei punti di riferimento. Ma la cosa più importante è che abbiamo ripreso a giocare come sappiamo e non li abbiamo fatti uscire dalla propria metà campo. Sul 2-1, poi, sono passato al 3-4-3 e a quel punto sono venute maggiormente fuori le caratteristiche tecniche ed atletiche.

Massimiliano Berti (Ferrari Allarmi)

Lo dissi lo scorso week-end, che era meglio non passare in vantaggio noi (sorride). A parte gli scherzi abbiamo fatto un primo tempo eccezionale, dove onestamente abbiamo meritato il doppio vantaggio. Poi, nell’intervallo, conoscendoli, i miei ragazzi hanno cominciato a pensare che ora mettevano Edoardo Larini, poi quello e quell’altro e probabilmente, come si suol dire, si sono fasciati la testa prima di rompersela. Il fatto, però, è che quando siamo ritornati in campo non riuscivamo più ad aggredirli alti e siamo andati in difficoltà. D’altra parte è diverso correre attaccando o correre difendendosi. In quest’ultimo caso si spende molte più energie. Comunque è stato un bel derby, era un po’ che se ne parlava di questa sfida anche se credo che quello ancora più sentito sia quello col Capraia. In tribuna, poi, c’era stato il tutto esaurito e anche il vostro servizio a bordo campo è stato veramente bello

4 MORI 3 F.C. CAPRAIA 1
Zappia 2, Castronuovo Morelli

 

Andrea Ciani (4 Mori)

Finalmente possiamo festeggiare la prima vittoria stagionale, per altro meritatissima. Siamo partiti alla grande, nei primi venti minuti siamo stati padroni del campo ed abbiamo segnato due reti. Entrambe di pregevolissima fattura. La seconda specialmente, è arrivata al termine di una bellissima azione corale fatta di tocchi di primi e ricerca della profondità. Poi ci siamo abbassati un po’ troppo e loro sono ritornati in partita con la rete del 2-1. Nell’intervallo, però, ci siamo riassestati e alla ripresa del secondo tempo abbiamo chiuso il conto con un altro gran gol di Zappia, che ha messo giù un lancio da 30 metri e calciato all’incrocio. A quel punto abbiamo gestito bene il doppio vantaggio senza rischiare più niente. Devo davvero fare i complimenti ai ragazzi perché la partita è sempre figlia del lavoro settimanale e i ragazzi si erano allenati benissimo, tanto che già dal riscaldamento si vedeva che sarebbero entrati in campo con il giusto atteggiamento. Poi, mi piace sottolineare come nonostante in tanti ci disegnino come una squadra esperta il 4 Mori sta cambiando tanto e adesso ci sono tanti giovani di 22 e 23 anni, che pian piano hanno iniziato a capire la mentalità che serve, a partire dall’impegno in allenamento.

Il DAU dell’F.C. Capraia, Massimiliano Simoncini: “Purtroppo ci siamo trovati a dover inventare quasi tutta la difesa, fatta eccezione per l’esterno Pucci, e infatti non siamo entrati bene in partita. Al contrario loro hanno pressato fin da subito e senza quasi nemmeno accorgersene ci siamo trovati sotto di due reti. Negli amatori, poi, si sa è difficile rimontare dal 2-0, specialmente ad una squadra tosta come il 4 Mori. I ragazzi hanno comunque provato a fare la partita e siamo riusciti anche a riaprirla con Morelli prima dell’intervallo. Dopo il 3-1 di Zappia, invece, si può dire che la sfida è finita lì. Noi abbiamo avuto un’altra punizione pericolosa di Niccolai e ci ha provato un’altra volta pure Morelli, ma loro si sono difesi con ordine. Una sconfitta, comunque, che penso ci possa fare più bene di un’altra vittoria. D’altra parte i nostri obiettivi non cambiano e continuiamo sereni come abbiamo fatto finora.