REAL ISOLA – MARTIGNANA 0-0

Dopo il pari in casa del 99 Pippo Martini non vuuole distrazioni e l’impegno sulla carta facile contro il Martignana é già un discreto banco di prova per il suo Real che non può permettersi di frenare in questo girone di ferro.

Dall’altra parte il team di mister Scardigli, fermo a quota zero, in ultima posizione in classifica e con un bottino di zero reti fatte e sette subite.

Si gioca a Pagnana e sembra che la situazione volga favorevolmente dalla parte dei samminiatesi. E’ Cappellini infatti solo dopo 20 secondi a trovarsi in condizione favorevolissima per colpire ma nonostante il centravanti goda di una certa solitudine non riesce a nuocere. Ma questo risulterà solo fuoco di paglia perché nonostante il divario tecnico e la supremazia che specialmente nella prima frazione di gara l’Isola riuscirà a confermare, non ci saranno grandi pericoli per la rete di Zotta.

Piano, piano cresce l’organizzazione del Martignana e con essa la consapevolezza che l’avversario di turno può essere affrontato con successo. E così sarà, alla fine le api di Martignana con gagliardia, coraggio e tanta grinta riusciranno ad imbrigliare ogni trama della sauadra di Pippo Martini e con merito conquisteranno il punto che gli permette di cominciare a dare un senso alla classifica.

Se nel primo tempo gli ospiti addirittura recriminano per un fallo in area su Paolini, non concesso dal direttore di gara, i gialloblù di casa viceversa non sfruttano la ghiottissima occassione che capita proprio in chiusura a Falorni che sciupa clamorosamente la possibilità di regalare la vittoria ai suoi. Ma sarebbe stato troppo, come ha sottolineato il tecnico isolano, Pippo Martini, a fine gara quando ha commentato lo zero a zero finale:

I nostri avversari non ci hanno fatto giocare. Oggi sono stati più bravi di noi, correvano il doppio ed hanno meritato questo punto. Se la settimana scorsa ero scontento per il fatto che non siamo stati in grado di chiuderla quando dovevamo, oggi sono scontento della prestazione, dell’atteggiamento che ci ha portato anche a subire dal punto di vista dell’ intensità e della corsa. Complimenti al Martignana.

 

PONZANO – LA FORTUNA 4-0 (Scannadinari 2, Pagli, Calamassi)

La capolista Ponzano vuole approfittare di questo turno casalingo per rimanere a punteggio pieno e tenere il passo dei coinquilini del Vitolini che sempre in casa se la vedranno con un avversario sulla carta non ipossibile. Siamo solo alla terza giornata ma anche un solo punto guadagnato sulle dirette concorrenti in questo girone vale oro.

La Fortuna che ha raccolto qulcosa in meno di quanto ha seminato ha voglia di dare continuità al proprio progetto e arriva a Villanova carica di entusiasmo e determnazione.

Ma la determinazione in questo sabato pomeriggio di Villanova é vestita di giallonero. I padroni di casa del Ponzano appaiono subito in palla e alla fine non ci sarà assolutamente gara. Con due gol per tempo i ragazzi di Chiti liquidano il team di Alessio Del Bravao e continuano la striscia positiva con la terza vittoria consecutiva in altrettante partite.

E’  “L’Enfant Terrible” Scannadinari il mattatore della giornata, l’attaccante firma una doppietta e serve anche l’assist per l’ultimo gol  che completa il poker. il primo gol é frutto di una combinazione con Nonno Pagli, questi serve l’assist al centrevanti giallonero che in diagonale rompe il ghiaccio e mette in azione per la prima volta il tabellone elettronico.
Po lo stesso stesso Pagni si rende autore di un eurogol, il centromediano metodista del Ponzano raccoglie una ribattuta da corner e con il destro da fuori area fa partire il missile che si colloca sotto l’incrocio dei pali.

Nella ripresa le altre due realizzazioni; la prima vede Scannadinari presentarsi davanti al portiere dopo un’iniziativa solitaria mentre a chiudere il discorso ci pensa Calamassi, che rientrava dopo un discreto periodo di stop. Bello anche il suo gol, su assisti di Scannadinari. La conclusione del centrocampista in diagonale é imparabile per Guardini. Da segnalare la prestazione maiuscola di Puccioni, l’attaccante giallonero non é andato a bersaglio ma la sua generosità e il suo atteggiamento tattico ha permesso a tutta la squadra di viaggiare in 4G.

A fine gara il parere dei due tecnici.

Alessio Del Bravo:

Abbiamo fatto mezzo passo indietro rispetto alle prestazioni precedenti. Oggi eravamo al cospetto di una squadra dalle qualità superiori alle nostre e se non hai una giornata favorevole é difficile contrastatare questi avversari. Loro hanno fatto dell circolazione di palla il motivo dominante della gara e ci hanno reso la vita difficilissima.

Riccardo Chiti:

Si sta lavorando e i frutti del lavoro cominciano a spuntare. La prestazione di oggi mi soddisfa, addirittura potevamo fare anche qualche gol in più per il tipo di gioco espresso. Sono contento perché ci siamo divertiti e abbiamo affrontto l’impegno con il giusto atteggiamento.

VITOLINI – CASTELNUOVO 4-0 (Sabatini 2, Cavallini rig. Dumitriu)

Se mister Galligani deve rinunciare ancora a qualche pedina importante, vedi Sordi, sicuramente a livello di assenze é più penalizzato il suo omologo, Gabriele Gambassi in quanto le assenze per squalifica di De Iannuaris e Capitani hanno decisamente un peso specifico maggiore.

Al Mario Proietti il divario tecnico tra le due compagini si palesa agli albori della gara alla quale il Castelnuovo si contrappone con la proverbiale grinta di sempre. ma non basta per tenere a bada il Magnifico & C.
Nonostante la squadra del plurititolato Alano Galligani appaia come un diesel con i freni, i black trovano il vantaggio grazie alla solita punizione di Cosimo Sabatini e si assicurano l’intervallo con il vantaggio in tasca.

La gara in pratica si chiude dop 32 secondi della ripresa quando ancora lui, Il Magnifico infila Desideri ed in pratica chiude il sabato pomeriggio del Montalbano. Alano concede la standing ovation al suo fuoriclasse e da li in poi saranno 7 i cambi operati dal tecnico della Botteghe. E da li ci sarà il tempo per Cavallini di realizzare un penalty per fallo subito da Dimitriu e per lo stesso ex Cdp per chiudere in bellezza la giornata con la realizzazione che vale il poker.

Il Castelnuovo esce da Vitolini con un altro cartellino rosso, ovvero quello maturato da Ulivieri per doppia ammonizione. e con la consapevolezza che bisogna lottare con il coltello tra i denti da qui fino alla fine.

In sala stampa Alano Galligani:

Abbiamo dovuto aspettare qualche minuto prima di carburare a dovere. Siamo partiti con una velocità minore rispetto al solito. Nonostante questo già nell primo tempo potevamo avere all’attivo qualche gol in più ma la gara in pratica si é chiusa subito ad inizio ripresa. Vittoria meritata.

Gabriele Gambassi:

Certe assenze si pagano ma questo non é un alibi. Abbiamo perso, loro sono un’ottimo team, hanno un organico dalle enormi potenzialità e noi il nostro lo abbiamo fatto come potevamo. Sicuramente il primo tempo lo abbiamo giocato meglio, abbiamo contrastato i nostri avversari come era giusto e infatti abbiamo preso un gol solo su punizione. Quando poi, dop 32 secondi della ripresa prendi il gol del ko, risulta difficile contri questi avversari riequlibrare il risultato.

FERRUZZA – LAZZERETTO 1-1 (Il Pallone d’Oro/Ergi)

E’ il match clou di giornata e in questo affascinante quanto avvincente girone é una situazione che capiterà tutte le settimane. I campioni in carica del Loco Parentini devono rinunciare a Niccolai, vittima di pubalgia ma il tecnico fucecchiese non rinuncia al tridente e si presenta con il solito 3-5-2 che lo ha portato negli anni a costruire la maggiorparte dei suoi successi.

Di fronte un Lazeretto che nella gara di esordio ha già fatto vedere di che stoffa é vestito. E dopo la vittoria in casa de Le Cerbaie il Ragno Guazzini chiede il bis a Mucciaccito & Company.

Il teatro della sfida é quello di Massarella. E gli spettatori accorsi in padule devono fare a meno dopo 5 minuti della performance di Benvenuti, The Hammer infatti subisce un infortunio muscolare ed é costretto a lasciare il palcoscenico. Il Loco ridisegna tatticamente la squadra é si passa ad un 4-3-3-, entra in campo Sollazzi che diventa il  quarto di difesa mentre il tridente si compone di Bertini , Campigli e Camilletti.

La gara é bella ed equilibrata. Il primo tempo non regala gol ma mette in evidenza del bel gioco e soprattutto ei signori interpreti di questo football Maggiore.

Lo zero a zero dei primi 40 di gioco però si spezza dopo soli 300 secondi della ripresa. Ergi raccoglie in area un traversone che Maffei sbuccia letteralmente e non ha difficoltà a castigare da favorevole posizione l’incolpevole Cecconi

La reazione dei campioni in carica non tarda a palesarsi. Ci provano con insistenza i bianchi di Parentini, la pressione esercitata dalla Ferruzza é decisa così come é decisa la risposta del Lazzeretto di Ragno Guazzini. I biancorossi infatti hanno la possibilità in almeno tre occasioni di chiuderla, ci provano N’doka, Sassaroli  e Mucciaccito con poca fortuna.

I padroni di casa invece portano alla conclusione Camilletti, Mazzeo, Campigli, Bertini e Cavallini e anche in questo caso senza successo.

Si arriva ai minuti di recupero e da una punizione dalla trequarti la sfera arriva in area, i centrali non intercettano la sfera e di rincorsa sul secondo palo si presenta il Pallone d’Oro, Andrea Campigli che va a replicare il gol della scorsa stagione sempre contro il Lazzeretto. E’ il pareggio. E’ triplice fischio.

Questi i commenti dei due tecnici in sala stampa a Massarella.

Francesco Guazzini:

Esco con un po’ di amaro in bocca per il fatto che abbiamo preso gol al 44° minuto e potevamo chiuderla in precedenza in almeno tre circostanze. Detto questo se analizzo a 360 gradi il match posso dire che il pareggio é il risultato giusto. C’é stato equilibrio. Noi abbiamo fatto un gran primo tempo, i miei mi sono piaciuti, abbiamo giocato al calcio. Nella ripresa, dopo il gol nostro, la Ferruzza ci ha pressato, lo ha fatto in maniera costante e da grande squadra quale é ha saputo crederci fino alla fine.

Mauro Parentini:

La sconfitta oggi non ci stava. Sono contento, non per il risultato in se stesso ma per come questo é maturato. I miei ragazzi hanno avuto la reazione che dovevano avere. Con una grande squadra come il Lazzeretto hanno dimostrato ancora una volta che l’appettito c’é sempre. E’ questo il segnale più importante che ricevo da questa partita.  Poi ripeto al il risultato numerico mi sembra quello giusto per quanto visto sul campo.

BASSA 2001 – SOVIGLIANA 99 1-0 (Papalini)

Si gioca a Stabbia una gara importante per l’ Euroleague. I padroni di casa dopo la vittoria in casa del Piaggione vogliono regalare ai propri tifosi il bis mentre il 99 di Turchetti forte del pareggio contro l’Isola é pronto allo sgambetto da trasferta.

Il sipario al Nocciolo Stadium si apre all’insegna dell’equilibrio. Le due squadre si dividono equamente campo e azioni fino a quando, a pochi minuti dal riposo non arriva il vantaggio per i veri bassesi. Da una punizione battuta da Pier e Buge nasce il traversone che arriva in area dove Papalini é pronto a ribadirla nel sacco. Nulla da fare per Beppe Chiappara.

Il secondo tempo prevede un’altra musica, gli uomoni di Turchetti prendo d’assedio il centrocampo bassese e costruiscono diverse azioni che tengono in apprensione la retroguardia di casa. Le occasioni più pericolose capitano sui  piedi di Younes che per ben due volte non riesce a sfruttare le fovorevolissime circostanze.  Anche il Bassa ha avuto a disposizione le palle per il match point e anon sfruttarle a dovere sono stati Dicaomani e il grande Massimo Salvadori, oltre al fatto che allo stesso Papalini é stato annullato un gol per off side.

Con il tempo, dal 25° circa la pressione del Sovigliana 99 rallenta e alla fine il Bassa si congeda d Stabbia con la vittoria, la seconda consecutiva che vale davvero oro.

a fine gara i due tecnici:

Gianni Gazzarri:

Il Sovigliana é una bella squadra, intanto faccio i complimenti a loro, ci hanno messo per 25 minuti del secondo tempo alle corde. Non abbiamo rischiato tantissimo ma la loro pressione é stata martellante. Poi faccio i complimenti anche ai miei perché siamo riusciti ad ottenere i due punti, con i denti e carattere. Ci é mancata un po’ di cinicità per chiuderla.

Roberto Turchetti:

Il calcio é anche questo, giochi bene, attacchi, crei e non porti a casa nulla. I complimenti dei miei avversari mi fanno piacere ma non fanno classifica. Sono contento per il gioco espresso e se il lavoro paga, raccoglieremo i nostri frutti. Dobbiamo crescere, ci manca esperienza perché certi gol sono solo il frutto di poca esperienza.