Il primo anticipo stagionale del girone A se lo aggiudica la Sesa. Ci pensa un ritrovatissimo Pisano Capriotti a deciere il match al ridosso del primo quarto d’ora di gioco. L’attaccante biancoverde sfrutta un ingenuissimo retropassaggio di Finucci per infilarsi all’interno della difesa bassese, riesce con maestria ad eludere l’intervento dell’estremo difensore Ferri e insaccare con il suo mancino. Un regalo natalizio come dice a fine gara il tecnico del Bassa, Gianni Gazzarri:

Abbiamo cominciato l’annata nello stesso modo in cui abbiamo terminato quella scorsa. Ancora un regalo ai nostri avversari che ci é costato caro. A noi non ce li fa nessuno questi regali e non possiamo permetterci certe distrazioni. Comunque  sono contento della reazione della mia squadra che ha cercato fino alla fine di riaddrizzarla, e tutto sommato concedendo ben poco alle ripartenze avversarie.

Marco Capriotti, le azioni del bomber sono in netta salita.

Dopo il gol infatti il Bassa ha reagito anche se la Sesa durante tutta la prima frazione di gioco ha mostrato più solidità. E sempre durante il primo tempo ancora Capriotti ha avuto sul solito mancino l’occasione di fare il bis ma un magistrale Ferri ha neutralizzato il tutto quando si trovava proprio face to face con il numero 9 avversario. Sulla ripartenza é toccato al Bassa avere l’occasione del pareggio e in questo caso é stato Zaccardo a compiere il miracolo su Dicomani andando a togliere la palla che stava per attraversare la linea bianca vicino al palo alla sua destra. Un intervento strepitoso.

La ripresa é stata più di marca bassese, capitan Buge e i suoi hanno preso d’assalto la metà campo avversaria anche se di pericoli veri e propri la Sesa ne ha corsi pochi. Squadre lunghe e qualche lamentela dei bassesi per almeno un paio di interventi a loro avviso non giudicati in maniera  corretta dal direttore di gara. L’occasione più ghiotta però é capitata ancora sul piede caldo di Capriotti che in contropiede a botta sicura ha colpito il palo interno alla sinistra di Ferri con la sfera che ha fatto il suo rientro sul rettangolo di gioco.

Capriotti che aveva già firmato un bellissimo gol durante il Trofeo Mancini ha palesato un discreto stato di forma e a tratti ha ricordato il Capriotti che 4 stagioni or sono ha regalato lo scudetto ai suoi portando a casa anche il meritatissimo Pallone d’Oro.

Il forcing finale del Bassa non é servito a riequilibrare le sorti dell’incontro che ha visto la Sesa vincere di misura con la benedizione di Moreno Gaini:

Vittoria soffferta, é vero, ma meritata. Dopo un primo tempo nel quale abbiamo legittimato il vantaggio con possesso palla e supremazia territoriale, abbiamo concesso tanto al Bassa nella ripresa ma a livello di occasioni non abbiamo corso pericoli o brividi particolari. Credo che il risultato alla fine sia giusto.

MIGLIORI IN CAMPO: Capriotti e Cioni (Sesa); Taddei (Bassa)