DUECENTOCINQUANTA persone. Solo sulla 67 poteva accadere qualcosa del genere. Un numero impressionante di persone, quasi un’intera comunità intorno ai colori gialloblù. Sempre e più che mai attivi nel celebrare ogni anno un evento così importante come il MEMORIAL PALANDRI giunto già alla sua settima edizione.  Al Circolo de La Scala, sabato 8 settembre si respirava aria di Famiglia. Un’atmosfera gioiosa, una miscela di paese, sport e amicizia. Una sensazione davvero piacevole da vivere.

La grande tavolata é stata solo l’epilogo di una favolosa giornata di sport, organizzata come sempre con grande passione e professionalità. Impeccabile ogni momento del Memorial e incredibilmente piacevole la chiusura della giornata con la passarela di grandissimi campioni del presente e del passato a salutare l’addio al calcio giocato di atleti che hanno fatto la storia gialloblu e del Calcio Maggiore, come Dario Picchi, Alessandro Nuti, Giovanni Rubino e Dennis Fontana Adorni. Davvero un gran momento di sport dove hanno partecipato grandissime firme come Lorenzo Casini, Lorenzo Larini, Simone Petreni, indimenticato bomber gialloblù degli anni d’oro, per non parlare di Faraoni e di Leonardo Palandri, Carduccio, Cucchiaio Bellucci, Alessio Finucci, Buba e molti altri protagonisti di questo calcio sempre più appassionante.

Il Memorial ha vissuto il suo bel momento quando Ponzano Scalese e Le Colline hanno dato vita al triangolare con i canonici tre tempi da 40 minuti e dove i vari tecnici hanno potuto provare i primi schemi e soprattutto testare le condizioni generali dei propri team. Per la cronanca la gara iniziale tra Scalese e le Colline é finita  1 a 1 mentre in gara due il Ponzano ha avuto ragine dei padroni di casa per 1 a 0 con gol di Puccioni. Il match di chiusura ha regalato 4 reti con il 2 a 2 tra Le Colline e il Ponzano che presentava per la prima volta in panchina riccardo Chiti.

Nuti, Picchi, Adorni e Rubino. STORIA GIALLOBLU’

Al Memoria è seguita la passarella per i ragazzi che hanno deciso di appendere le scarpe al chiodo,  e tra questi il neo tecnico gialloblù Dario Picchi e il suo secondo Dennis Fontana Adorni. Con loro altre due icone della 67 come Giovanni Rubino e il sempreverde Alessandro Nuti.

Poi tutti a tavola. Dopo l’aperitivo di rito, l grande organizzazione gialloblù si é palesata nel suo splendore. Tantissimi dirigenti tutti al servizio di tutti. Un team affiatato che dopo qualche settimana di preparativi é riuscito a sostenere una serata, come al solito, coinvolgente e bella sotto tutti i punti di vista. Franco Maltinti e Fabrizio Scali si sono alternati nell’intrattenere il pubblico durante la serata e mentre l’enciclopedico Fabrizio Scali lasciava tutti a bocca aperta nel raccontare con pathos la storia dela Scalese, dei suoi uomini e dei suoi successi. A tratti commosso, Fabrizio é riuscito, come sempre, a far vivere a distanza di tempo, dei momenti che rimarranno indimenticabili per tutta la comunità gialloblù. Un autentico “cantastoria” dai tratti poetici.

L’ex presidente Maltinti nel frattempo si occupava di intrattenere i commensali con i rituali saluti ai giocatori e la consegna di riconoscimenti per tanti di loro.

E’ inutile sottolineare quanto tutti gli altri dirigenti abbiamo messo a disposizione per rendere la serata impeccabile e divertente.

La lotteria ha poi chiuso ufficialmente la serata. Un  mare di sponsor ha contribuito a rendere questo momento bello e divertente e alla fine il più contento é risultato Riccio che ha dovuto lasciare il Circolo in biciletta. Il bilgietto vincente, quello del primo premio che consegnava al vincitore proprio una bella bicilcletta, era nelle sue mani. E ora, insieme ai suoi compagni non gli resta che pedalare verso un 2018/2019 che tutti si auspicano ricco di successi. IN BOCCA AL LUPO!!!