Tutte le foto sono state realizzate da Sascia Senesi

QUANTE STELLE A PONTE A ELSA

Non abbiamo ballato, come di solito si usa fare nella sala esterna del Circolo Arci “Ristori” di Ponte a Elsa e nemmeno cantato, ma la serata di gala per la consegna dei riconoscimenti targati 2017-’18 è stata sicuramente un gran successo. E d’altra parte non ne avevamo dubbi. In primo luogo perché ci siamo affidati alle sapienti mani di Resi per l’allestimento dell’Apericena che ha preceduto la sfilata di top-player. Una tavola imbandita con pietanze semplici ma gustose, apprezzate da tutti i partecipanti, per non parlare del servizio bar. Se a questi si aggiunge l’affetto che da ben nove anni ci dimostrate, l’evento non poteva che riuscire nel miglior modo possibile.

Mirko “Romano” Proietti consegna il “Mario Proietti” a Fortunato Stanganini

Dopo l’intervento di Franco per curare l’impianto audio, la serata è aperta dal premio a cui noi di Calcio Ui teniamo più di tutti e che, anche coloro che lo hanno ricevuto finora, hanno dimostrato di apprezzare con tutto il cuore. Si tratta del “Mario Proietti”, intitolato al compianto presidentissimo del Vitolini e che quest’anno è stato consegnato dal figlio Mirko “Romano”, attuale presidente degli “All Blacks”. Nelle tre precedenti edizioni, ricevute da Andrea “Mou” Cammilli, Paolo Martini e Roberto “Lombo” Salvadori, era invece stato il fratello Gianluca “Piombo” Proietti a presenziare ma quest’anno era impegnato con il proprio anniversario di matrimonio. Un quasi commesso Fortunato Stanganini, attuale dirigente della Cdp Limite, è il quarto personaggio del nostro CALCIO MAGGIORE a potersi tenere stretta questa targa.

Sono veramente felice di questo riconoscimento perché Mario era una persone eccezionale ed un onore, per me, ricevere questo premio.

Alessandro “Uif” Signorini con la targa di “Mister Ui”

Il “Man of the Year” quest’anno è andato a un giocatore che nelle ultime stagioni ha mietuto una serie incredibile di successi e che quest’anno è addirittura riuscito a laurearsi campione regionale sia con la Nazionale di calcio a 5 che con quella allenata da Alano Galligani. Si tratta di Jacopo Laschetti, difensore centrale della Sesa che purtroppo non è potuto essere presente perché recentemente operato per la risoluzione della rottura del crociato. Successivamente è la volta della targa di “Mister Ui”, il tecnico che si è maggiormente distinto non tanto per i risultati sul campo ma per lo spirito e la passione con cui si avvicina al mondo amatoriale. La scelta è caduta su Alessandro “Uif” Signorini, scusato per il ritardo visti gli impegni con l’allestimento dell’ormai prossima presentazione dell’Isera, la sua nuova panchina.

Massimiliano Zappia (4 Mori) riceve la “Scarpa d’Oro” da Sara

La sezione seguente è dedicata alla Scarpa d’Oro, premio per i capocannonieri dei 5 gironi, che ha visto salire sul palco Massimiliano Zappia, Francesco Riccioni e Isacco Trambusti. Massimiliano, 14 centri alla prima stagione con il 4 Mori ha preceduto Merola del Real Isola (13 gol) nel gruppo “A”, mentre Riccioni del Casotti (21 reti davanti alle 18 di Andrea Chellini del S. Quirico) ha prevalso nel “D” e Isacco dell’Arci S. Casciano è risultato addirittura il miglior marcatore di tutto il CALCIO MAGGIORE con 26 centri nel girone “E” davanti a Boldrini del Cortenuova (15 gol). Non erano presenti, invece, Maurizio Mitra, vincitore nel girone “B” con 21 reti davanti a Turcu (12 gol con la Sesa) e Ergi Djepaxhjia (Sovigliana ’99), autore di 21 centri nel girone “C” davanti a Lorenzo Bellucci del Ferrari Allarmi (14 gol).

 E’ stato un anno decisamente positivo. Nel 4 Mori mi sono trovato davvero bene perché non è solo una squadra di calcio, ma una vera e propria famiglia.

Le brevi parole di Zappia, mentre Riccioni si esprime così:

Francesco Riccioni (Casotti) premiato da Federica

Per questo premio vorrei ringraziare tutti i miei compagni che mi hanno messo in condizione di segnare tanti gol. E’ stata un’annata eccezionale.

 

Infine, anche Trambusti divide i meriti con tutta la squadra:

Isacco Trambusti (S. Casciano) premiato da Sara

Con il S. Casciano ci siamo davvero divertiti, ho saltato anche sette o otto partite, ma sono riuscito ugualmente a segnare tanto grazie all’aiuto di tutti

 

Mauro Parentini (Ferruzza)

Tutti presenti, invece, i tecnici che hanno vinto il premio come miglior allenatore del proprio girone, a partire da Mauro Parentini (Ferruzza), campioni in carica per l’A al duo del S. Casciano Samuele Corsi/Alessandro Cresci nell’E, passando per Nicola Matteoli della Casa Culturale (Girone B) e Paolo Barnini, ormai ex Ferrari Allarmi (C) e finendo con Daniele “Trusco” Matarrese del Casotti per il D.

Lo sapete come la penso. Io posso anche ricevere questi premi, ma il grande merito va ai miei calciatori che scendono in campo.

Questo il pensiero di Parentini, a cui segue quello di Matteoli:

Nicola Matteoli (Casa Culturale)

Onestamente baratterei volentieri uno di questi premi, che vinco, per il secondo anno consecutivo, con una delle coppe che ha Mauro a casa. A parte gli scherzi, per noi è comunque state una bella annata, in cui abbiamo vinto il girone e percorso le final five secondo i piani che ci eravamo prefissati. Peccato, purtroppo, per la finale ma siamo pronti a riprovarci.

Un immenso grazie, invece, è quello che si eleva dalle parole di Barnini:

Paolo Barnini (Ferrari Allarmi)

Personalmente vi ringrazio, ma vorrei dedicare questo premio a tutto il Ferrari Allarmi perché abbiamo fatto davvero una stagione eccezionale, costruendo soprattutto un gruppo straordinario, a cui vorrò sempre un gran bene.

Alessio Cappelli

Prima di proseguire la premiazione vera e propria, poi, abbiamo voluto consegnare 4 targhe ad ogni categoria del nostro CALCIO MAGGIORE, arbitri, allenatori, giocatori e dirigenti. Nel primo caso abbiamo voluto omaggiare il fischietto Alessio Cappelli, che a nostro avviso è stato uno dei più continui sia dal punto di vista del rendimento che del dialogo con i protagonisti in campo, dimostrando sempre grande professionalità nonché la maggior crescita negli ultimi anni.

Alano Galligani

Per quanto riguarda i tecnici non potevamo che riconoscere gli ennesimi successi di Alano Galligani, che ha chiuso la scorsa stagione con Coppa Toscana e Coppa Italia alla guida del Gavena e il terzo “doblete” consecutivo con la Nazionale sia a livello regionale che tricolore. La targa per il giocatore è andata invece a Massimo Salvadori del Bassa, autentica icona del nostro panorama amatoriale, ma ancora di esempio per tutti i più giovani per abnegazione, classe e passione.

Daniele Matarrese (Casotti), miglior allenatore girone D

Infine, nell’unico anno in cui purtroppo non è potuto essere presente perché a casa con la febbre, abbiamo voluto donare un presente anche a Roberto Cellai. Il presidente della nostra Sda ha sempre dimostrato disponibilità nei confronti di una collaborazione che ha fatto bene di sicuro a tutto il mondo del nostro CALCIO MAGGIORE, dandogli la vetrina che merita.

Alessio Giaconia (Cdp Sovigliana V.)

Tornando ai protagonisti del campo è stata la volta degli “Uomo Ui” delle 5 finali al TEMPIO di Empoli. Il primo a salire sul palco è stato il presidente del Cdp Sovigliana Vintage, autore di una sublime prestazione da difensore centrale nella finale di Coppa Amatori, vinta ai rigori contro il Pinocchio. Dopo di lui, vista l’assenza di Mirko “Mura” Barbieri, decisivo nella vittoria della Coppa Promozione Amatori del S. Quirico con la realizzazione del rigore finale contro il Ponte a Elsa, è toccato a Giovanni Salvadori del Casotti. Un suo gol, infatti, ha sbloccato quasi subito la finale di Coppa del Circondario, poi vinta 2-0 ai danni dell’Agraria Ercolani.

Giovanni Salvadori (Casotti)

Era già emozionante poter giocare in un campo da serie A come il “Castellani” di Empoli, essere poi addirittura riuscito a segnare è stata davvero una gioia indescrivibile. Ma vorrei ringraziare davvero tutto il Casotti per il bell’anno trascorso insieme, oltre a naturalmente ai successi che abbiamo ottenuto sul terreno di gioco.

Mattia Lelli (Lazzeretto)

La sequenza si è chiusa con Mattia Lelli, eletto “Uomo Ui” della finale di Coppa Uisp, che il suo Lazzeretto ha potuto alzare al cielo grazie anche alle sue parate e Morelli della Ferruzza, che ha ritirato il premio per il compagno Gianluca “Lokomotiva” Tafi, in Spagna per lavoro ma autore dei due assist decisivi per la doppietta di Campigli nel 2-1 inflitto alla Casa Culturale.

E’ stata una bella soddisfazione, anche perché avevamo mancato per poco la qualificazione alle final five. I segreti per parare un rigore? No, beh… non posso svelarveli, ci sono troppi attaccanti in sala che potrebbero poi usarli contro di me (sorride).

Queste le parole dell’estremo difensore biancorosso, mentre il giocatore bianconero riporta il pensiero di Tafi:

Morelli ritira il premio per Tafi (Ferruzza)

Gianluca mi ha incaricato di ringraziarvi per il premio e vi fa i complimenti per tutto quello che fate. Se ci mancherà? Sicuramente e non solo in campo per le sue qualità, ma anche fuori per le sue doti di leader.

Alessandro Vigerelli (Casotti)

La ribalta dei portieri, invece, se la prende tutta Alessandro Vigerelli del Casotti, “Guanto d’Oro” di Lega Ama. I vincitori di serie A, Massaini e Serie B, Samuele Morelli, non hanno infatti potuti presenziare. Dopo di che c’è stato spazio solo per la consegna del Pallone d’Oro, dove vogliamo ancora fare davvero un grosso applausi a tutti i 50 che sono entrati nella nomination e, in particolar modo, agli ultimi cinque (anzi 4 per l’assenza di Ergi) che sono saliti sul palco per l’annuncio finale.

I 5 finalisti del Pallone d’Oro con le vallette Sara e Federica

A trionfare è stato Andrea Campigli della Ferruzza (leggi qui l’articolo), ma davvero se lo sarebbero meritato anche Stefano Quaglierini, Leonardo Bassi, Isacco Trambusti e lo stesso Djepaxhjia.