In copertina la festa dei ragazzi del San Quirico con la coppa (Foto Pirro)

FINALE 2017-’18
EMPOLI, 26 MAGGIO
ORE 15.30

SAN QUIRICO – PONTE A ELSA 1-1 (4-2 d.c.r.)
47′ Chellini A. (S); 59′ Ricci (P)

SAN QUIRICO                                                                 PONTE A ELSA

Sostituzioni

S. QUIRICO: 56′ Bucciolini – Bellosi; 70′ Gamberucci – Landi e Tassini – Daddi; 78′ Ciaschi-Barbieri. A disp.: Neri, Caroli, Paciscopi. All. Fusi.
PONTE A ELSA: 24′ Corindo – Panerai G.; 41′ Fontanelli – Croce; 54′ Lami – Ricci; 60′ Cocchetti – Panerai E.; 64′ Mangino – Argento; 65′ Ferraresi – Polverosi. A disp.: Matteoli, Pucci. All. Martini.

I tifosi del San Quirico (Foto Pirro)

I cancelli del TEMPIO si aprono nuovamente per il CALCIO MAGGIORE. A distanza di 18 giorni dalla finalissima dello scorso 8 maggio, che ha incoronato la Ferruzza, stavolta è la volta di Coppa Promozione Amatori e Coppa Amatori. Si parte con il trofeo più “prestigioso” che vede affrontarsi Ponte a Elsa e San Quirico, arrivate a questa finale dopo aver eliminato rispettivamente L’Antica Sosta e la Polisportiva Certaldo. Si tratta del secondo confronto diretto stagionale dopo quello del girone eliminatorio, che ha visto prevalere 3-1 i biancorossi di mister Gianfranco Fusi. Per lo “Stilista” Martini si tratta della terza apparizione in panchina al TEMPIO dopo i due precedenti con il Romaiano, una sconfitta e una vittoria il bilancio. In tribuna buona rappresentanza di entrambe le tifoserie: colorata e particolarmente rumorosa soprattutto quella del San Qurico.

Per quanto riguarda i due schieramenti il San Quirico deve fare a meno di Borsellini, Jacopo Cantini, e Abdelaziz Lemghari. Anche in casa Ponte a Elsa, comunque, vanno registrate alcune assenze pesanti. Oltre a capitan Del Turco, infatti, non sono della partita gli esterni Mansani e Bini e il centrocampista centrale Corucci (tutti e tre in vacanza a Ibiza, già fissata da tempo).

I sostenitori del Ponte a Elsa attaccano i loro striscioni (Foto Pirro)

Mister Fusi, che a 20 anni dall’ultima e fin qui unica finale del San Quirico giocata da giocatore torna sul manto erboso del “Castellani” come tecnico, disegna quindi il suo San Quirico con una sorta di 4-4-2, che vede Cantini in porta, Gamberucci a destra e Bandinelli a sinistra a coprire le corsie laterali, mentre al centro della difesa Ciaschi va in marcatura e capitan Magli si stacca qualche metro più dietro. Nella zona nevralgica del campo giostrano invece Magazzini e Tassini, con maggior licenza di inserimento sulla trequarti, mentre Bucciolini è la mezzala destra e Bianchi quella sinistra. Davanti la collaudatissima coppia formata dall’”Airone” Lumachi e bomber Andrea Chellini, che cercano di svariare su tutto il fronte senza dare punti di riferimento.

Il Ponte a Elsa risponde con un 4-2-3-1, nel quale Giani e Cordindo sono i due centrali di difesa mentre Fontaneli copre l’out destro e Usai quello mancino. Tutti davanti a Sardelli, schierato a difesa dei pali. In mezzo al campo le operazioni sono dettate da Riccardo Costa e Campanella, mentre sulla trequarti agiscono larghi Cocchetti e Lami con Mangino in appoggio a Giacomo Ferraresi, unica punta.

I giocatori del S. Quirico corrono a festeggiare sotto la loro curva (Foto Pirro)

La gara inizia su buoni ritmi, con il San Quirico che sembra in grado di mettere in difficoltà la retroguardia pontaelsina con la velocità e i tagli dei propri attaccanti, ma fallisce qualche passaggio di troppo al momento dell’imbucata decisiva. La retroguardia dello “Stilista” Martini, comunque, è sempre ben posizionata. Dalle parti di Cantini, però, il Ponte a Elsa non si affaccia quasi mai se non una volta in avvio di gara, direttamente da corner e un’altra sul finire di tempo con Cocchetti.

 

 

La prima vera occasione arriva al 14’ quando Magli pesca dalle retrovie in profondità Andrea Chellini, il quale arriva sul fondo, rientra sul mancino e calcia però debolmente con Sardelli attento nel respingere. Passano 4 minuti e ancora Chellini si rende pericolosissimo: il bomber biancorosso taglia bene alle spalle della difesa sul lancio di Bucciolini e anticipa di testa l’uscita di Sardelli, ma la palla colpisce il palo esterno alla sinistra del portiere e finisce sul fondo.

Mirko “Mura” Barbieri, suo il rigore decisivo per il San Quirico (Foto Pirro)

La gara, poi, complice anche il gran caldo (Corindo del Ponte a Elsa è costretto ad uscire per un leggero malessere, al suo posto Gabriele Panerai), si spegne per qualche minuto salvo riaccendersi sul finale di frazione. Al 38’, infatti, Cocchetti ruba palla a Gamberucci e si invola verso l’area di rigore, salta in velocità anche Ciaschi che però lo disturba da dietro al momento di concludere (al centro c’era anche Ferraresi da solo) e la palla si perde sul fondo. Al 39’ altra bella azione del S. Quirico con Chellini, che dalla destra pennella un delizioso cross sul secondo palo, dove l'”Airone” Lumachi controlla e calcia a botta sicura, ma centra ancora il palo esterno, stavolta quello alla destra di Sardelli.

Si va quindi al riposo a reti bianche e la ripresa si apre subito con un cambio in casa Ponte a Elsa: lo “Stilista” Martini inserisce Croce alto a destra per Fontanelli, abbassando Cocchetti nel ruolo di terzino destro. A fare la partita, però, è ancora il San Quirico che al 47’ passa in vantaggio: geniale verticalizzazione di Lumachi per lo scatto di Chellini, che si incunea nel corridoio centrale lasciato scoperto dall’uscita errata di Giani, e una volta giunto solo davanti a Sardelli lo trafigge inesorabilmente.

I festeggiamenti del San Quirico (Foto Pirro)

Vantaggio più che meritato, ma il San Quirico ha anche sprecato molto e alla fine viene punito. Mossa azzeccatissima (o errore di valutazione nel non metterlo dall’inizio?) di mister Matini che inserisce Ricci per Lami. Passano infatti 5 minuti e il neo entrato inizia l’azione a centrocampo, scambia con un compagno e va a prendere posizione al limite dell’area, dove riceve palla spalle alla porta, si gira e con una sassata di destro piega le mani a Cantini. Palla sotto l’incrocio e 1-1. #TUTTODARIFARE. A questo punto il S. Quirico sembra accusare il colpo e al 62’ rischia di soccombere di nuovo: Usai conclude dai 25,467 metri con una colombella a spiovere che costringe Cantini ad alzare la palla sopra la traversa.

Nel Ponte a Elsa altro cambio per infortunio con Cocchetti, che poco prima aveva rischiato il cartellino rosso per un brutto fallo su Gamberucci (solo “giallo” secondo l’arbitro, che però era molto vicino all’azione), con Emanuele Panerai che ne rileva anche il ruolo. Poco dopo lo “Stilista” decide di irrobustire il centrocampo inserendo “The Silver” Argento, all’ultima gara con i biancorossi e Polverosi per l’attaccante Ferraresi e il talentuoso Mangino.

“The Silver” Argento, Ponte a Elsa, riceve la coppa per la 2a classificata (Foto Pirro)

Con il passare del tempo il San Quirico sembra averne comunque di più, ma spreca due nitide occasioni con l’”Airone” Lumachi che prima (67’) non centra lo specchio di sinistro da ottima posizione e poi (78’) calcia clamorosamente fuori solissimo davanti a Sardelli, che è comunque bravo a rimanere in piede fin da ultimo. Al 79’, poi, ci prova ancora Chelini dal limite, ma Sardelli si distende bene sulla sua destra e devia in angolo la rasoiata del numero undici in maglia bianca.

 

 

Magli, capitano del San Quirico, alza al cielo la Coppa Promozione Amatori (Foto Pirro)

Negli ultimi minuti, compreso il recupero, non succede più niente se non l’ingresso di “Mura” Barbieri al posto di Ciaschi per l’esecuzione dei calci di rigore. Il San Quirico parte subito bene con la realizzazione dell’”Airone” Lumachi, mentre il Ponte a Elsa spreca con il 1° Pallone d’Oro mediatico Campanella, che calcia alto. I biancorossi di mister Fusi continuano a non sbagliare con Bianchi e capitan Magli, ma stavolta i ragazzi dello “Stilista” Martini rispondono con “Silver” Argento e Croce. L’errore di Chellini, palla in tribuna Cambiano, da la possibilità del pari al Ponte a Elsa, ma Riccardo Costa la cestina spedendo a sua volta alto sopra la traversa. Così “Mura” Barbieri si prende un “pallone medicinale”, lo piazza sul dischetto e con una naturalezza dei più ‘freddi’ cecchini, spiazza Sardelli regalando la prima coppa nella storia al San Quirico.

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