Nell’ultimo week-end il tecnico fucecchiese conquista il  4° titolo nazionale consecutivo  con la rappresentativa azzurra e il trofeo paragonabile alla Coppa Italia con il Gavena.

Il rischio di ripetersi è elevato. E spesso e volentieri ripetersi porta al banale. E  visto che stiamo parlando di Alano Galligani la parola banale non è contemplata.
Per noi diventa ancora più complicato trovare aggettivi, sostantivi o ripercorrere quanto negli anni il tecnico fucecchiese abbia raccolto tra un rettangolo di gioco ed un altro sparso lungo lo stivale.
Certo, davanti a certi numeri come 15 su 15 non è possibile fare finta di niente. Quindici finali disputate e quindici finali vinte. CAPPOTTO! O Chapeau, come volete. Numeri devastanti che fanno di Alano quasi un caso, o come direbbe qualcuno un “fenomeno”.

Ma andiamo un po’  più a fondo. In marketing si dice Brand Positioning, ed è quello che è riuscito a costruirsi Alano Galligani da Le Botteghe di Fucecchio. Con il tempo il tecnico che raccoglie trofei ovunque vada a sedersi ha salito la scala, gradino dopo gradino, successo dopo successo, conquistando il podio più alto. Alano è un marchio di fabbrica (brand), entrato ormai nella mente (positioning) di noi tutti, addetti, sportivi e atleti come l’espressione massima di quel ruolo.

Pronunci Alano e subito ti si spalanca la via e la mente verso il successo, verso qualcosa da vincere, qualcosa che ti porterà sicuramente più in alto di quanto sei.

Alano, campione provinciale con il Lazzeretto 2009/2010

Ecco il potere che meritatamente si è conquistato con il tempo. Oggi , un qualsiasi giocatore o pseudo  tale non ci pensa due volte ad accettare di disputare la stagione sapendo che su quella panchina siede Galligani.  Tutto diventa semplice perché a chi vince tutto è concesso. E’ questo il potere che si acquisisce. Qualsiasi scelta è percepita come la migliore, sia all’interno che dall’esterno. Partire dal primo minuto o subentrare in corsa o addirittura godersi lo spettacolo dalla tribuna è concepito e percepito allo stesso modo da chi sceglie di seguire colui che ormai è un leader indiscusso.

E i due grandi successi di qualche giorno fa sono la testimonianza assoluta di quanto prodotto e di come prodotto.  E Alano non solo ha rappresentato e presentato il suo brand ma ha contribuito a porre l’accento su un aspetto che riguarda tutto il Comitato.

Senza essere presuntuosi possiamo benissimo affermare che per certi versi le nostre rappresentative, di club o azzurra che fossero, si sono contese la posta con della pocchezza. Il non avversario che si è palesato nella città termale non era solo una sensazione, era sicuramente qualcosa di più. Ma questo non va certo a sminuire i successi ottenuti, anzi va a rafforzare il concetto che a Empoli le cose vengono prese sempre sul serio e fino all’ultimo minuto di gioco, proprio come insegna Alano. Che l’impegno, specialmente fuori dai confini è un dovere morale e sportivo da condividere con chi, per tutta la stagione, offre e garantisce passione e dedizione. Ecco perché questo è un successo che viene da lontano e che tutti meritano.