E’ durato solo un anno il matrimonio tra il Vitolini Calcio e Alessandro Paxia ma contrariamente a tante unioni “di fatto” o di comodo o avvenute per neccessità questo é stato un rapporto molto diverso e sicuramente propedeutico all’ulteriore crescita sia della società che del tecnico. Sicuramente due figure importanti di questo Calcio Maggiore.

Paxia e Vitolini si sono lasciati da buonissimi amici, un abbraccio vero e profondo quello che ha sancito l’ufficialità dell’addio. Tutto di comune accordo tra persone adulte, consapevoli ognuna delle proprie ambizioni, dei propri sogni e anche dei propri limiti.

E questo é stato un matrimonio ricco di soddisfazioni. Il campo ha parlato chiaro fino a qualche minuto dal triplice fischio del campionato. La squadra allenata da Paxia é stata l’unica a mettere in seria difficoltà i campioni in carica della Ferruzza. Quei quarti di finale di ritorno sono stati l’incubo di Parentini & C. Il Vitollini si é dovuto arrendere solo dalla lotteria che gli undici metri sono autorizzati ad estrarre. E se uno dei due tiri di Sabatini fosse terminato qualche milimetro sotto la trasversale, forse oggi eravamo a raccontare una storia diversa.
Si, una storia diversa ma quella vera è un’altra. E’ che comunque siano andate le cose a Vitolini si sono divertiti tutti ugualmente e tutti sono cresciuti come ci ha tenuto a sottolineare la bandiera della squadra del Montalbano, Gianluca Piombo Proietti:

Piombo, bandiera e fuoriclasse di e del Vitolini

L’esperienza vissuta con Alessandro é stata importantissima. Abbiamo conosciuto una persona squisita, preparata, ambiziosa e seria. Paxia ha lavorato e devo dire che il suo lavoro lo sa fare molto bene, é ricco di passione ed entusiasmo che riesce tanto anche a trasmettere. A Vitolini ha lasciato un segno e la società ci tiene a ringraziarlo anche pubblicamente. Il suo operato ha sicuramente contribuito alla crescita ulteriore di questa società così come mi auguro che anche il Vitolini abbia donato ad Alessandro qualcosa. Ed è per questo che vogliamo rivolgere a lui il più grosso in bocca al lupo per la sua carriera perché se lo merita.

La replica di Paxia non é distante da quella dell’amico Piombo

Alessandro Paxia con i colori del Vitolini

Sono entrato in un gruppo importante, sapevo quanto di buono avrei trovato in questo spogliatoio e per questo ho voluto farlo in punta di piedi. Non volevo rompere gli equilibri che si erano creati nel tempo. Questo spogliatoio ha e aveva delle solide basi.
Certo, ho portato il mio credo, il mio modo di concepire determinate dinamiche di campo e di visione di gioco. Questi ragazzi hanno fatto gli straordinari, sono stati impeccabili, mi hanno ascoltato e seguito. Mi hanno regalato davvero una pagina di sport non indifferente e per questo ho voluto ringraziarli uno ad uno.
L’emblema di questa stagione sono state quelle gare dei quarti di finale contro la Ferruzza, chi ha visto il doppio incontro può testimoniare quanto di buono abbiamo creato e noi possiamo dire che quelle gare sono state il frutto di un lavoro cominciato nell’agosto del 2017. Personalmente sono convinto di aver fatto tutto quello che potevo e il Vitolini ha fatto un miracolo.

Insomma Alessandro Paxia lascia sicuramente un grande segno sul Montalbano e siamo estremamente convinti che il suo successore godrà del tanto lavoro e di questa traccia che il tecnico di Capraia é riuscito a imprimere in casa Vitolini.
A questo punto Paxia sarebbe libero e sinceramente crediamo che questa libertà duri veramente poco. Il tecnico che in queste ultime stagioni ha dimostrato tanto del suo valore non dovrà attendere molto la chiamata di qualche club, magari blasonato e plurititolato. Staremo a vedere e comunque al nostro EuroPaxia spediamo il più grosso degli IN BOCCA AL LUPO!

Ma se Paxia é a spasso, non lo é certo il suo successore. Infatti a Vitolini annunciano contestualmente l’arrivo di Alano Galligani, anzi, il ritorno del tecnico più titolato al mondo. In pratica una doppia staffetta quella tra Galligani e Paxia, che si sono scambiati il testimone per le due stagioni appena terminate.

Galligani lascia quindi Gavena (e chissà se anche questa possa essere una staffetta ancora con Paxia…) e ritorna sul Montalbano dove ha lasciato il più grande ed indelebile segno della storia dei black. Torna dopo aver vinto anche con il Gavena, dopo aver riportato qualche trofeo che conta proprio sulla Provinciale Pisana e come al solito il suo ricco bagaglio sarà lo strumento principale per continuare a vincere. E a Vitolini, che accoglie il tecnico a braccia aperte, non aspettano altro.