Brindisi in stile CDP, come sempre in maniera molto sobria, senza fuochi d’artificio ma con tanto cuore, quello che serve per far battere ininterrottamente emozioni e voglia di stare insieme di una comunità che intorno alla squadra giallorossa non fa mai mancare il proprio supporto.

Succedeva proprio trent’anni fa quando Rossano Ammannati, Ignazio Cammarata, Adriano Vanni, tutti presenti alla Taverna dei Meli, ieri 12 maggio, dettero vita a quella che sarebbe diventata una realtà invidiata da tutti. La CDP Limite.

Il primo allenatore a sedere sulla panchina, in quel lontano 1988, quando ancora esistevano solo due categorie in campionato, é stato proprio Adriano Vanni mentre tra i giocatori figuravano lo stesso Rossano Ammannati, Ignazio Cammarata, Andrea Polverosi, Andrea Simoncini, Luciano Bartolini, primo vero bomber giallorosso provveniente addirittura dal Bar Azelio. C’erano anche Luciano Pini e Stefano Agostini passati alla storia come i primi due uomini mercato della storia ciddippina, entrambi infatti furono prelevati dal Gavena. (..se c’era Pastina………). E poi Daniele Borgioli, l’organizzatore dell’evento e unico superstite, in senso che é l’unico tesserato, partito da giocatore, passato allenatore e poi dirigente di un certo livello. Alla Taverna dei Meli vi erano più 60 persone, vecchie glorie, nuovi atleti, dirigenti e famiglie al seguito.

E proprio da Daniele che abbiamo voluto farci raccontare qualcosa di questa bella storia:

Si, é vero, rispetto a trent’anni fa sono l’unico ancora tesserato per questi magnifici colori della nostra Limite. Sinceramente nessuno si sarebbe mai aspettato che questa avventura durasse così tanto e che a Limite saremmo rimasti come l’unica realtà amatoriale ed addirittura la squdra di calcio in assoluto con più seguito.

Cosa si intende in assoluto, Daniele?

Intanto la CDP è nata per un semplice motivo. In quegli anni a Limite c’era la 1a Categoria rappresentata dall U.S. Limite e diversi  ragazzi avevano la fortuna di farne parte. Ma c’erano anche tanti altri ragazzi che spazio non ne trovavano e allora l’altenativa era costituita dal Bar. E qui l’idea di formare intorno al Circolo quella squadra Uisp che tuttora esiste e fa parlare di se.  E poi non dimentichiamo che di squadre amatoriali noi eravamo la terza perché prima di noi vi erano  l’Acli e i Canottieri che oggi non esistono più. Inoltre mi riferisco al fatto che a Limite oggi ci sono 2 squadre, una di categoria ed una amatoriale e quella amatoriale é decisamente più seguita. I Latin Lovers ne sono la testimonianza, le ultime gare dei quarti ne sono la conferma.

I LATIN LOVERS sostegno e bocca della verità giallorossa

Certo, il Circolo. Per i giallorossi é stato ed é tuttora il luogo dove pulsa la sua bandiera e dove è concentrata la vita della squadra. Un luogo e soprattutto delle persone che hanno contribuito alla cresita di questo progetto.

Infatti mi piace ricordare con affetto immenso Alberto Peruzzi. Lui era il barista del Circolo e in tutto il tempo che ha potuto dedicare alla squadra ha dato il meglio e il massimo di se stesso. Impossibile dimenticarlo, così come Luciano D’Ippolito, anche lui scomparso prematuramente. E’ stato un dirigente di grande spessore, uno che ha mostrato un attaccamento a questi colori e a questa comunità davvero forte, nonostante non fosse neanche del paese. Un esempio.

Ricordiamo infatti che Daniele é uno degli organizzatori di partite di calcetto che periodicamente la CDP organizza proprio per ricordare alcune figure che non ci sono più e che negli hanno lasciato un segno indelebile all’interno della società e dei cuori di tutti i suoi dirigenti e sostenitori.

Infine allo stesso Borgioli abbiamo chiesto qual é il segreto per raggiungere traguardi importanti come il trentesimo compleanno:

C’è bisogno di tante braccia, tante menti e soprattutto di un grande cuore. Il mix  della longevità a livello amatoriale é concentrato in queste tre cose. La passione innanzitutto ti deve guidare e questa poi diventa anche contagiosa e a Limite  non é mancata la continuità che stiamo vivendo.

Sicuramente il concetto di longevità é qualcosa che sta diventando sempre più raro. In un mondo veloce ed extraconnesso come quello che viviamo, tutto dura poco più di un quarto d’ora e questo spesso é frutto d’improvvisazione o di una parziale disponibilità di risorse, solo economiche, che non bastano e non basteranno mai a creare storie da leggere e dalle quali imparare.

La CDP che trionfa al 38° Matteotti

A Limite hanno fondato tutto sulle risorse a disposizione, fatte di persone, di legami, di amicizie e di tanta passione. Il risultato é quello di compiere compleanni importanti e di vedere insieme sia i fondatori che gli attuali atleti  condividere un momento solenne come un compleanno che vale ben trent’anni. E’ quello di vedere un Daniele Borgioli ancora presente e di condividere con il suo “successore”, Pastina la crescita di un gruppo che negli anni si è anche tolto diverse soddisfazioni anche sul campo. Una finale al Castellani, tra le altre, un trofeo Matteotti (il più bello in assoluto di sempre), e lo sfiorare in più volte semifinali in campionato, uscendo talvolta con l’amaro in bocca. Insomma, ci sono i titoli che rendono felici ma la felicità si può manifestare anche nel modo in cui si condividono le sconfitte. E a Limite ci possono davvero insegnare qualcosa.

AUGURI CDP. CI VEDIAMO AL 60°!!!!!