Il Castelfiorentino prima del fischio d’inizio

Se a Limite con Ferruzza-Vitolini ci eravamo sicuramente divertiti, a Monteboro abbiamo assistito ad una gara dall’intensità pazzesca. Di fronte davvero due belle squadre, compatte e sempre pronte ad accorciare in avanti invece di arretrare. Non si saranno viste molte azioni da gol, ma sul piano del temperamento e della continuità i 22 in campo non si sono certo risparmiati per tutto l’arco dell’incontro.

Ma vediamo per ognuna delle due contendenti i TOP & I FLOP

CASTELFIORENTINO

FILIDEI 7,581 – Se le suona di santa ragione con Cappellini in un bel duello rusticano di altri tempi, non posizionato benissimo forse in occasione del vantaggio isolano, ma si riscatta con l’imperioso stacco che vale il momentaneo pareggio.

PUCCI 7,23 – Compagno di reparto di Filidei mette ancora una volta in mostra tutte le sue doti: forza fisica, coraggio, tenuta nell’uno contro uno, ottimo senso della posizione e grande scelta di tempo oltre ad un buon piede.

FULIGNATI 6,80 – Parte un po’ in sordina, ma cresce alla distanza prendendo per mano i compagni. Costretto anche lui più in fase di distruzione che di costruzione della manovra, è comunque sempre nel vivo del gioco.

MITRA 6,15 – Si accende ad intermittenza e prova un po’ troppo spesso la giocata personale, tirando anche da distanza siderale. Serve l’assist per il momentaneo pari, ma in precedenza viene graziato per un calcetto di reazione a Scherillo e in più di una circostanza appare troppo nervoso.

GJONI 5,79 – Perde il duello a destra con Castellacci e non offre troppa copertura.

REAL ISOLA

L’Isola schierata nella propria metà campo per il 1° tempo

CAPPELLINI 7,91 – Gli anni passano, ma il peso specifico di questo centravanti non tende a diminuire. Le prende e le dà, lottando come un leone su tutti i palloni e mantiene pure la lucidità per mettere in rete l’unico che gli arriva pulito.

GUARDINI 7,85 – Il capitano, colui che ha deciso la scorsa finalissima, oggi non tira praticamente mai in porta ma è preziosissimo nell’economia della propria squadra. Getta il fioretto e ghermisce la spada, rincorre tutti come un gregario qualsiasi, recuperando e gestendo un sacco di palloni. #ESEMPIO

CASTELLACCI 7 – La fascia sinistra è come il salotto di casa sua, ci si trova totalmente a proprio agio, sa quando rallentare e quando affondare la progressione. Difficile saltarlo nell’uno contro uno e si fa quasi sempre trovare pronto per sviluppare la manovra.

ROSSI 6,07 – Meno pulito e sicuro del solito, sulle palle alte trova un osso duro come Barili e nella ripresa per poco non la combina, aggiustando praticamente al proprio avversario la palla per il tiro. Per sua fortuna nell’occasione Barili scivola al momento di colpire.

MEROLA 6 – Ma che sei scemo? Mi direte. Colui che segna il gol decisivo, che si potrebbe anche rivelare pesantissimo ai fini della qualificazione, merita minimo un 7. E’ vero, i grandi campioni sono spesso fatti così, si estraniano per larghi tratti dalla partita, per poi farvi ingresso all’improvviso e deciderla. Però, a parte un inizio convincete, non lo si è veramente mai visto per i restanti minuti… a parte il gol del 2-1.