QUARTI – ANDATA 2017/2018
LIMITE 10 Aprile 2018
ORE 21,30

3

13′ Angerame, 46′ Botti, 79′ Benvenuti

1

17′ Venturi

FERRUZZA
VITOLINI
 DI VITA 1 1 BELLUCCI
 SOLLAZZI 2 2 COLIBAZZI
 MESSINEO 3 3 MASONI ⇓ 76′
BETTINI 4 4 BOSCHI (Cap.)
 PAOLINI (Cap.) ⇓ 61′ 5 14 VENTURI ⇓ 61′
 BOTTI 6 6 BORGIA
TAFI ⇓ 58′ 7 7 SALVADORI
 CAMPOBASSO ⇓ 80′ 8 8 LEONCINI
 ANGERAME ⇓ 73′ 9 9 SABATINI
 MAFFEI 10 32 SORDI ⇓ 82′
 CAMPIGLI 11 11  CAVALLINI
A DISPOSIZIONE
 CECCONI G. 12 12
 BENVENUTI ⇑ 58′ 13 13 GIOVACCHINI
 CAMILLETTI 14 10 PROIETTI
 CORDUA 15 15  LENSI
 DI PUMA ⇑ 80′ 16 22 PARRI ⇑ 76′
 FABIANI ⇑ 73′ 17 17 GASPARRI ⇑ 82′
 MAZZEO 18 18 RUGGIERO
 MILAZZO ⇑ 61′ 19 99 BIONDI ⇑ 61′
 MORELLI 20 20
 Mauro Parentini
ALL. ALL. Alessandro Paxia

 

Le due squadre schierate a centrocampo prima del fischio d’inizio

Appena un paio di giorni di riposo e siamo pronti a tuffarci nell’andata dei quarti di finale ‘scudetto’. I primi riflettori ad accendersi sono quelli del “Cecchi” di Limite sull’Arno nel feudo Pastiniano (immancabile, infatti, in tribuna il ds dei ds giallorosso in coppia delle 5 L LaroLoreLarini ed Edo “Double L” Larini). Per questo primo confronto tra le otto sorelle scenderanno in campo Ferruzza e Vitolini. I bianconeri di mister Mauro Parentini non giocano una partita ufficiale dallo scorso 27 marzo, quando pareggiarono 1-1 con il Ponzano Ecolstudio nell’ultima giornata della regular season del girone “A”, vinto con 38 punti e nessuna sconfitta. “Zlatan” Angerame e soci, infatti, sono l’unica squadra ancora imbattuta insieme al Casotti Pieve a Ripoli nell’intero panorama del nostro CALCIO MAGGIORE.

Il Vitolini, invece, ha chiuso al 4° posto il girone “B” con 29 punti e la miglior difesa del raggruppamento, appena 18 gol subiti, 6 in più però rispetto alla Ferruzza, che segna anche di più: 38 reti contro 27. Nei play-off i ragazzi di mister Alessandro “Euro” Paxia, al primo gettone nei ‘quarti’ da allenatore, hanno poi eliminato il Rosselli ai calci di rigore dopo due pareggi a reti bianche. Visto il peso della posta in palio e la solidità difensiva di entrambe le squadre, forse è lecito non attendersi un incontro spettacolare, ma di sicuro non mancano i top-players in campo in grado di regalare belle giocate.

Botti (Ferruzza) al rilancio

Da questo punto di vista un assenza pesante si registra in casa Vitolini, con Cianti costretto in tribuna da un turno di squalifica. Paxia sceglie quindi un 4-2-3-1 per i suoi “All Blacks”, con lo  “Statuario” Boschi e il “Ciolo” Leoncini in mediana davani alla difesa composta da Masoni a destra, preferito a Giovacchini con Salvadori dirottato a sinistra e i soliti Colibazzi (ex di turno) e Borgia come coppia centrale. Sulla trequarti parte titolare il rientrante Cavallini (per lui una buona mezz’ora sabato scorso con il Rosselli), che giostra a sinistra con Venturi a destra e Sordi a svariare alle spalle del “Magnifico” Sabatini, non apparso ancora al top della condizione nei 20 minuti finali col Rosselli, ma che può risultare sempre micidiale con le sue accelerazioni. In porta naturalmente l’ex “Trippaio”, Simone Bellucci.

Per quanto riguarda la Ferruzza, l’unico assente è l’infortunato ormai di lungo corso Pippo “Tardelli” Cecconi (in tribuna a tifare) con Mauro Parentini che si schiera con un 4-3-3. Tra i pali l’eterno ballottaggio è vinto da Di Vita con Glauco Cecconi e la sua muta anni ’70 che si accomodano in panchina, dove siede anche “Roberto Carlos” Camilletti. Gli esterni bassi bianconeri, infatti, sono Messineo a destra e Sollazzi a sinistra con la collaudata coppia centrale formata da capitan Paolini e l’ex Gavena, Botti. Bettini si piazza a copertura del pacchetto arretrato con ai suoi fianchi Campobasso e Maffei, che hanno maggior licenza di inserimento. Davanti, infine, “Zlatan” Angerame è il punto di riferimento centrale con l’ex Le Cerbaie, Campigli a destra e “Locomotiva” Tafi a sinistra.

Tafi (Ferruzza) prova a sfondare sulla sinistra

La prima occasione arriva al già 4’ con un corner in favore del Vitolini, che la difesa della Ferruzza allontana sui 24,362 metri dove Sordi prova la conclusione al volo e Di Vita neutralizza in due tempi. Immediata la replica della Ferruzza: dopo un giro di lancette Tafi pennella con il destro dalla sinistra sul secondo palo, Campigli si coordina e al volo di sinistro mette di poco a lato alla sinistra di Bellucci.

La partita è viva con le due squadre che sembrano aver approcciato nella maniera giusta, ma al 13’ è la Ferruzza a sbloccare il risultato: splendido cambio gioco di Tafi da sinistra a destra per Campigli, che controlla in corsa di testa saltando secco Salvadori, arriva sul fondo e mette intelligentemente indietro per “Zlatan” Angerame, il quale scivola ma anche da terra gira nell’angolino basso alla destra di Bellucci. #MANUALEDELCACLIO.

Punizione in favore della Ferruzza

Il Vitolini, però, da grande squadra qual è non fa una grinza e al 17’ pareggia: Boschi batte rapidamente una punizione pescando in area Venturi, spostato sul lato destro all’altezza del lato corto, che salta Sollazzi e insacca sul primo palo con la complicità di Di Vita. Il portiere bianconero, infatti, tocca soltanto il pallone diretto sul suo palo. I fucecchiesi tornano a farsi pericolosi al 26’ quando Campigli sfonda ancora a destra e offre a Bettini un pallone d’oro, ma il centrocampista dall’altezza del dischetto si calcia con il destro sul sinistro e vanifica una nitida chance.

Passano 3 minuti e stavolta è Bellucci a rifugiarsi in angolo sulla rasoiata di Tafi, servito da Campobasso. Il finale di tempo, invece, è tutto di marca Vitolini: prima al 32’ il “Ciolo” Leoncini controlla in corsa sulla trequarti e da qualche metro fuori dall’area di rigore calcia di prima intenzione verso l’angolo alto più lontano, ma stavolta Di Vita è provvidenziale nel togliere la palla da sotto il sette, con la mano di richiamo. #APPLAUSIATUTTIEDUE.

Tutto pronto per l’inizio della ripresa

Il portiere della Ferruzza si ripete anche sul successivo calcio d’angolo con la difesa che poi libera con qualche affanno l’area piccola. Un minuto prima dell’intervallo, invece, bello scambio sul settore di destra tra Sabatini e Venturi, con il primo che riceve il passaggio di ritorno del compagno e appena entrato negli ultimi sedici metri batte a rete con un potente diagonale a mezza altezza, ma la sfera non inquadra lo specchio della porta.

Nella ripresa i due tecnici non presentano alcun cambio nelle loro squadre, con gli stessi 22 protagonisti che si ripresentano quindi sul terreno di gioco. Un manto erboso allentato dagli ultimi due giorni di pioggia, che si presenta un po’ scivoloso ma tutto sommato in buone condizioni.

Una fase di gioco della ripresa

Secondo tempo che si apre con l’ennesimo affondo sulla destra di Venturi, che salta ancora Sollazzi e mette al centro per il taglio dalla parte opposta di Cavallini, che prende bene il tempo a Messineo, ma impatta male di testa non riuscendo a girare verso la porta. E come spesso accade, da un’occasione sprecata si passa al gol subito. Corre il 6’, infatti, quando sugli sviluppi di un corner calciato bene sul primo palo, forte e tagliato, Botti svetta più alto di tutti e insacca di testa per il nuovo vantaggio della Ferruzza. Nell’occasione che ha portato all’angolo, però, il Vitolini ha protestato per un presunto fuorigioco di Angerame, non rilevato dalla terna.

Ancora una volta, però, gli “All Blacks” dimostrano di saper incassare e tornano a costruire il proprio gioco, guadagnando piano piano campi. “Il Magnifico” Sabatini protesta per un presunto fallo di Paolini in area ai suoi danni: i due si allacciano sul tentativo di girata del numero nove del Vitolini, ma il direttore di gara lascia correre. Poco dopo ci prova Sordi da posizione defilata, calciando al volo un suggerimento di Leoncini, ma la palla non scendo in tempo.

Al “Cecchi” non c’è il ‘tutto esaurito’, ma è buona la cornice di pubblico

Mister Parentini decide allora di dare più peso al suo attacco inserendo “The Hammer” Benvenuti per “Locomotiva” Tafi e poco dopo toglie il già ammonito Paolini per inserire Milazzo al centro della difesa. Boschi e Leoncini, però, continuano a dominare in mezzo al campo con Cavallini e Venturi (poi sostituito da Biondi) che spingono con insistenza sulle corsie laterali, mentre Sabatini e Sordi risultano spesso ficcanti con il loro cambio di passo.

La difesa della Ferruzza, comunque, regge e al 32′ torna a spaventare Bellucci con un micidiale contropiede: Campobasso avrebbe l’opportunità di servire Campigli, con tanti metri davanti a se da percorrere in solitudine per arrivare dinnanzi a Bellucci, ma perde un tempo di gioco e allora opta per la soluzione a destra, dove si inserisce Maffei; il numero dieci bianconero entra in area, ma pressato da Borgia non riesce a tenere bassa la sua conclusione in corsa.

Capannello in area Ferruzza in seguito alle lamentele del “Magnifico” Sabatini (Vitolini), che chiedeva un rigore

Altre due cambi, uno per parte (Fabiani per Angerame nella Ferruzza e Parri per Masoni nel Vitolini) riempiono il periodo di tempo che ci porta al 39′ quando la Ferruzza chiude la partita e mette una seria ipoteca sulle semifinali: su una azione di rimessa, infatti, Campobasso trova una grande imbucata a destra per Campigli, che prende d’infilata la retroguardia in maglia nera, avanza di qualche metro e all’altezza del lato corto dell’area di rigore appoggia in mezzo per il solissimo “The Hammer” Benvenuti, il quale non può fare altro che mettere alle spalle di Bellucci con il proprio piatto sinistro.

Le emozioni, però, non sono ancora finite perché in pieno recupero il Vitolini va vicinissimo a riaprire totalmente il discorso qualificazione: “Il Magnifico” Sabatini centra infatti in pieno il palo alla sinistra di Di Vita con una delle sue velenose punizioni dai 20,462 metri. Poi, c’è solo tempo per il triplice fischio finale che sancisce l’appuntamento per lunedì prossimo a Monteboro con la gara di ritorno. Un match che vede sicuramente favorita la squadra di Parentini, ma che si preannuncia alquanto interessante perché questo Vitolini ha dimostrato di avere le carte in tavola per provare l’impresa.