PLAY OFF FINALE 2017/2018
“GARGOZZI 7 Aprile 2018
ORE 15,00

0 (3)

Dopo i calci

0 (4)

di rigore

SCALESE
PONZANO ECOLSTUDIO
GIUNTI 1 1 CINOTTI
RICCIO 2 2 LUNARDI
FERRARESI ⇓ 67′ 14 3 SALTARELLI ⇓ 81′
CENTI 4 4 PAGLI (Cap.) ⇓ 57′
ESPOSITO 5 5 NIDIACI
PANCHETTI 6 6 D’AURIA C.
ANNICCHIARICO ⇓ 8′ 7 7 TAVORMINA ⇓ 59′
MAINARDI 8 8 PUCCIONI ⇓ 44′
 TADDEINI 9 9 BELLINI
BUCALOSSI (Cap.) ⇓ 63′ 10 10 NICCOLINI
CAPONI ⇓ 58′ 11 11  GUARINO ⇓ 65′
A DISPOSIZIONE
 FONTANELLI 12 12
 VOLPI ⇑ 67′ 13 13 MAROCCO ⇑ 81′
GIUFFRE’ 3 14 BANDINI
 PICCHI ⇑ 63′ 15 15  BARILI ⇑ 57′
COSTAGLI ⇑ 58′ 16 16  GAGLIANO ⇑ 65′
 ADORNI 17 17 PIERACCIOLI ⇑ 59′
 PECORARI ⇑ 8′ 18 18 BARSOTTINI
19 19 PEQINI ⇑ 44′ 
20 20
 Emiliano Balduccelli
ALL. ALL. Rodolfo Polimeni

 

Dai nostri inviati Fabrizio “Pisiu” Lotti e Marco Matassa

Spalti gremiti al “Lelli Hole” di Gargozzi (Foto Pisiu)

I gradi sulla colonnina di mercurio oscillano tra i 18 e i 20 al “Lelli Hole” di Gargozzi in San Miniato, dove Scalese e Ponzano Ecolstudio si affrontano nella gara di ritorno dei play-off scudetto dopo il pari a reti bianche dell’andata. Sebbene in migliori condizioni rispetto a quello di Petroio, una partita di questo calibro avrebbe sicuramente meritato campi migliori in entrambe le occasioni. Massiccia presenza di pubblico con tribune stracolme e vari settori ben distinti lungo la rete intorno al campo, per un totale di circa 100 unità ed oltre. Tra cui anche una delegazione della Casa Culturale, a studiare i futuri avversari.

Delegazione della Casa Culturale (Foto Pisiu)

La Scalese non arriva nelle migliori condizioni visto che oltre a Benvenuti, che ha tra l’altro appreso proprio nell’ultima visita di doversi sottoporre ad intervento chirurgico per mettere apposto i tendini della spalla, e a Scali, la cui operazione per la ricostruzione della frattura facciale si per altro rivelato più complicata del previsto sebbene poi alla fine sia riuscita benissimo, deve fare a meno nel riscaldamento anche di Giuffrè.

La Scalese (Foto Pisiu)

Al suo posto mister Balduccelli inserisce quindi Ferraresi a completare il pacchetto arretrato con Riccio, Esposito e Panchetti. L’unico altro cambio rispetto all’andata riguarda chiaramente Scali, il cui posto viene preso da Caponi. A difesa dei pali, chiaramente, Giunti. Già grande protagonista del match di martedì scorso. “Foffo” Polimeni, invece, ripropone esattamente lo stesso schieramento di 4 giorni fa con Cinotti tra i pali, Lunardi e Saltarelli a copertura delle fasce laterali con Nidiaci e Ciro D’Auria centrali mentre “Nonno” Pagli e Niccolini agiscono nella zona nevralgica del campo con Tavormina, Puccioni e Guarino ad agire sulla trequarti alle spalle di Bellini.

Il Ponzano Ecolstudio (Foto Pisiu)

Pronti via e subito un botta e risposta. Il primo ‘fendente’ prova ad assestarlo il Ponzano, che al 2′ si rende pericoloso con Tavormina, ma il colpo di testa a pallonetto del ragazzo di Ribera, su cross dalla sinistra di Saltarelli, termina di poco alto. Nell’altra metà campo, invece, per poco Taddeini non approfitta di un corto retropassaggio a Cinotti, costretto alla repentina uscita per anticipare di piede il numero nove gialloblù (anche se oggi la Scalese scende in campo con un completo bianco, fatta eccezione per due righe giallo e blu sul petto) in agguato.

L’ingresso in campo delle due squadre (Foto Pisiu)

All’8′, poi, si svela la tappa estiva del classico tour Scalese: Lourdes. E si, perché come se non bastassero gli infortuni subiti finora dai ragazzi di Balduccelli, si fa male anche Annicchiarico. Costretto ad uscire addirittura a spalla per il forte dolore dopo un sospetto stiramento. Al suo posto fa il suo ingresso in campo Pecorari.

Annicchiarico che esce a braccia dopo l’infortunio (Foto Pisiu)

Il Ponzano, come al suo solito, copre bene ogni zona del campo e mette in mostra una certa fluidità di manovra facendo girare con velocità e precisione il pallone da una parte all’altra del rettangolo di gioco, in cerca del varco giusto per colpire. Dal canto suo, però, la Scalese si difende con ordine arginando senza troppi rischi i tentativi gialloneri e appena può si fa sempre trovare pronta per ripartire in maniera insidiosa.

I due numeri 10 a confronto (Foto Pisiu)

Tra il 25′ e il 33′ buon momento per i gialloblù del presidentissimo Franco Maltinti. Prima Pecorari calcia un corner, la difesa respinge, e lo stesso attaccante recupera, dribbla un avversario e calcia in porta ma sulla traiettoria trova la caviglia di Mainardi… e si riparte con una rimessa dal fondo per il Ponzano. Poi Taddeini in contropiede si presenta in area, ma da buona posizione cerca un dribbling di troppo anziché tirare in porta e l’azione sfuma. Infine, Esposito ci prova dalla lunga distanza, ma la sua conclusione si spegne sul fondo.

Giunti (Scalese), portentoso su un tiro all’incrocio di Tavormina (Foto Pisiu)

Sul finire del tempo, poi, torna a farsi vedere minaccioso dalle parti di Giunti anche il Ponzano. Al termine di una bella azione corale e di una respinta col corpo di Esposito, “Spremuta Siciliana” Tavormina recupera palla e prova la conclusione, la difesa avversaria respinge di nuovo, ma sempre sui piedi del ragazzo di Ribera che vede l’accorrente Saltarelli e lo serve, tiro di prima intenzione dal settore sinistra e palla che sorvola non di molto la traversa. E’ l’ultima occasione di una prima frazione che non cambia il risultato maturato all’andata. Si va all’intervallo nuovamente sullo 0-0.

Cinotti para il primo rigore di Centi (Foto Pisiu)

La ripresa si apre più o meno come la prima frazione, ossia con un’occasione per parte. Stavolta l’onore di aprire le danze spetta alla Scalese, che al 6′ si incunea in area con il solito Taddeini, il quale però non riesce a trovare il tempo per il pallonetto su Cinotti in uscita, che gli chiude bene lo specchio. Sei giri di lancette più tardi, invece, da una brutta palla persa da Bucalossi, Tavormina recupera si accentra e lascia partire un missile con direzione incrocio dei pali opposto. In qualsiasi altra situazione, il numero 7 giallonero qualche secondo dopo avrebbe potuto alzare le braccia al cielo, ma non quando tra i pali avversari c’è un certo Giunti che dal match di Petroio ha messo la modalità “supereroe”. Il portiere della Scalese, infatti, vola a deviare in corner, togliendo il pallone proprio dal sette.

Giunti neutralizza il penalty di Niccolini (Foto Pisiu)

Nonostante questo prodigioso intervento di Giunti, però, per il resto la Scalese tiene bene il campo e non rischia quasi mai. Soltanto al 20′ gli empolesi tornano a farsi insidiosi. Prima Niccolini pesca Pieraccioli, subentrato proprio a Tavormina sulla destra, che salta in velocità il diretto avversario e mette al centro un cross teso, sul quale è provvidenziale la deviazione in allungo di Riccio che mette in calcio d’angolo. Sul seguente tiro dalla bandierina ci prova Barili, anche lui entrato al posto di “Nonno” Pagli, ma la sua rovesciata non trova per poco l’angolino basso.

Cinotti osserva il tiro dagli undici metri di Picchi scorrere sul fondo (Foto Pisiu)

Il Ponzano, che palesa una miglior condizione fisica, continua a tener palla ed attaccare ma la Scalese non arretra di un metro e tiene botta senza mai dare l’impressione di soffrire. Anzi, appena può riparte in contropiede come al 36′ quando Taddeini manca per un soffio il controlla che gli avrebbe permesso di sorprendere Cinotti. L’ultimo sussulto è una punizione dalla trequarti in favore della Scalese, che “El Dies” Picchi (inserito per Bucalossi) recapita in mezzo all’area nella zona di Panchetti, il quale stacca con il tempo giusto ma prima di impattare è anticipato da un avversario. Nei minuti di recupero, poi, da sottolineare solo il cambio del Ponzano per inserire il rigorista Marocco al posto di Saltarelli.

Gagliano festeggiato da Cinotti dopo aver segnato il rigore decisivo (Foto Pisiu)

Lo 0-0 non si schioda, infatti, nemmeno dopo i secondi 80′ regolamentari e allora c’è bisogno dei rigori per decretare la qualificata ai quarti di finale. Parte la Scalese con Centi e Cinotti intuisce subito, respingendo alla sua destra. A segno, invece, il Ponzano proprio con Marocco, appena entrato. Costagli non fallisce il secondo penalty per i gialloblù samminiatesi, ma Mentor fa altrettanto per gli empolesi che restano in vantaggio. Esposito prosegue la serie positiva della Scalese, mentre Giunti si supera sul rigore di Niccolini, togliendo la sfera dall’angolino basso alla sua destra. A due tornate dalla conclusione siamo quindi nuovamente in parità. Giro buono per entrambe con Pecorari e Lunardi, mentre “El Dies” Picchi calcia fuori il suo tentativo di fronte allo sguardo dell’immobile Cinotti. L’ex Strettoio e specialista di palle ferme Gagliano ha così la possibilità di sfatare finalmente il “tabù rigori” per il Ponzano, impedendo al diesse Bargellini di bruciare questa muta dai ricordi nefasti (sconfitta in finale al Tempio col Vitolini due anni fa e ko proprio ai rigori in Coppa Uisp lo scorso marzo a Lamporecchio con il Campiglia)… RETEEEE e Ponzano ai quarti.

L’esultanza finale del Ponzano Ecolstudio (Foto Pisiu)

Si interrompe qui, invece, la corsa verso il titolo della Scalese a cui vanno però fatto soltanto i complimenti per la bella stagione disputate, nonostante la fortuna (a livello di infortuni) quest’anno si sia girata spesso dall’altra parte. Per i ragazzi di Balduccelli, comunque, dal prossimo week-end inizierà un’altra mini avventura, quella chiamata Coppa Uisp che li vedrà affrontare il girone “N” insieme a Ferrari Allarmi, Lazzeretto, Le Cerbaie, Piaggione Villanova e Bassa 2001.